Denon MC3000 – Recensione

La prova e le prime impressioni d’uso del Denon MC3000, mixer-controller con scheda audio integrata realizzata da Nuwanda DiJ.

Comincio col dire che non sono presenti le immagini della scatola e della dotazione, ma posso informarvi che con la Console MC3000 (che perde il suffisso “DN-“ rispetto alla sorella maggiore DN-MC6000) troviamo, un alimentatore standard facilmente sostituibile (cosa che pensavo potesse essere evitata, visto che Denon ha puntato sulla portabilità di questo prodotto), il cavo usb, la versione LE di Traktor, il CD dei Driver e dei mauali in PDF (anche in Italiano), il resto della documentazione cartacea è un po’ scarsa come per la DN-MC6000.

Il principale motivo di questo acquisto è stato quello dovuto alla comodità di trasporto e all’affidabilità di DENON visto e considerato che sono già felice possessore della sorella maggiore DN-MC6000. Altro motivo per cui ho effettuato l’acquisto è quello dovuto ai driver, avendo già la 6000, questa console utilizza gli stessi driver, anzi, viene fornita di driver più aggiornati che vanno a sostituire quelli obsoleti della MC6000 tranquillamente, senza alcun problema di conflitto. Questo comporta dei notevoli benefici per l’utilizzo di qualsiasi delle due console senza problemi di mappatura.

DESCRIZIONE GENERALE

Di seguito potete vedere gli schemi grafici che riportano le dimensioni delle due console a confronto. Risultano solamente 6cm di larghezza di differenza. Ma questi fanno si che la MC3000 sia di più facile trasporto. Va anche detto che questo punto a favore non compensa le mancanze a livello hardware che si riscontrano rispetto alla MC6000 ma queste le andremo a sottolineare successivamente. La console è compatta e pesa, acciaio molto e poca plastica.

Il Denon MC3000 è una console digitale che può lavorare solamente in MIDI a 2 o 4 canali. La disposizione dei tasti, dei comandi e le varie scritte fanno capire che è stato progettato e pensato per i software VirtualDJ (LE in bundle per gli USA) e Traktor (LE in bundle per l’Europa). La prima cosa che salta all’occhio sono le dimensioni, veramente compatta e la ricchezza di molti tasti, knob e luci colorate che aiutano anche a livello visivo in ambienti bui.

Come per la MC6000 le jogwheel sono ad alta precisione con 2048 impulsi per ogni giro completo. L’involucro è in acciaio ed i tasti di gomma, sono auto-illuminanti. La scheda audio interna che supporta la frequenza di campionamento di 48kHz è una 2 in / 2 out e supporta il trasferimento di audio misto al computer, i Driver Asio a corredo per limitarne la latenza e permetterne l’uso in modalità avanzata a 4 deck, sono la versione 2.2.

Adesso iniziamo a prendere confidenza con le funzioni della MC3000, che chiaramente cambiano a seconda del software utilizzato, che peraltro permettono anche altre mappature personalizzate. Parliamo di VirtualDJ con Mappatura nativa (auto-riconoscimento della console all’avvio). Con Traktor è tutto abbastanza scontato, non mixando Video le funzioni audio sono molto simili.

SEZIONE CONTROLLER COMANDI PRICIPALI DI PLAYER

La jogwheel, in abbinamento al tasto shift permette anche il Browsing ma a noi preme precisare le 2 normali modalità operative, Vinyl Mode (quindi sensibile al tocco al centro) o Bending Mode si attivano premendo il tasto [vinyl mode]. I tasti [+][-] sono il pitch bend (permettono la calibrazione della FASE, non alterano né tempo né tonalità, ma spostano in avanti o indietro la traccia del millisecondi impostati nel mapper, potete andare a variare il valore numerico per adattarlo al vostro stile.) e se premuti insieme al tasto shift permettono di spostarsi velocemente all’interno della traccia (seek). La Jogwheel ha alla sua base un bordino di protezione, per evitare il tocco accidentale della “rotella” durante il PLAY e CUE. Non esiste nessuna segnalazione luminosa a differenza della sorellona MC6000. Il Tasto PLAY è impostato come PLAY/PAUSE. Il Tasto CUE è impostato come CUE/STUTTER, quindi se premuto in modalità PAUSA, imposta il CUE, se premuto ripetutamente effettua lo STUTTER del punto CUE.  Il Tasto SYNC è molto più grande di quello della MC6000, uniforma la velocità dei 2 deck attivi prendendo come valore di BPM l’altro DECK, se vogliamo che questo sia il DECK master, va premuto in contemporanea con SHIFT.
In maniera speculare a sinistra e a destra troviamo lo slide del PITCH FADER. Sopra di questo troviamo il pulsante per impostare il KEYLOCK (tale tasto blocca la tonalità nel punto che si trova il pitch, quindi se lo tenete attivato con Pitch a zero, mantenete la tonalità originale anche variando il tempo, mentre se lo attivate con pitch spostato, bloccate “quella tonalità specifica”, non necessariamente quella originale. Attenzione se lampeggia il Key-lock, studiate la parte di manuale relativa alle funzioni di blocco fader, per conflitti di coerenza con la posizione del pitch fisico quando si cambia il deck attivo nella modalità a 4 deck) e i due pulsanti per cambiare il deck da A>C e da B>D nel caso di utilizzo a 4 deck.

SEZIONE EFFETTI

Gli effetti di VirtualDJ, sono di vari tipi, possono essere solo on/off o con 1 o 2 parametri personalizzabili. Le manopole in foto permetto da SX verso DX
1) Selezione Effetto
2) Regola parametro 1
3) Regola Parametro 2
4) A SX scorre le Transizioni video, a DX scorre invece gli effetti video

I pulsanti al di sotto delle manopole servono
1) l’attivazione dell’effetto selezionato il
2) Attivazioni dipendenti dal tipo di effetto utilizzato
3) Attivazioni dipendenti dal tipo di effetto utilizzato
4) Attivazioni dipendenti dal tipo di effetto utilizzato

Inoltre troviamo al centro del pannello mixer i pulsantini FX ON , 1 e 2 che sono mappati con il FLANGER ed il BRAKE e servono a richiamare subito al volo due effetti audio per ogni deck.

LOOP e CUE

La modalità di selezione del LOOP e dei punti ci CUE sono del tutto uguali a quelli della sorella maggiore. Riassumendo: [Loop In] e [Loop Out], permettono la selezione personalizzata del punto di inizio e fine del “ciclo”, a dx invece i tasti [-] e [+] permettono di predeterminare la lunghezza di un Loop (ad esempio, 1 o 2 o 4 battute) ed attivare il “Ciclo” premendo AutoLoop. Grosso difetto di questa gestione dei loop è la mancanza di visibilità della lunghezza del loop sulla console, infatti se non si ha una skin adatta che lo mostri siamo in una situazione incompleta di parte visiva. Si può poi continuare a variare la lunghezza del Loop anche “on Flight” mentre il ciclo è attivato agendo su [+] = raddoppia, o il [-] = dimezza.
Per la parte relativa al cueing, o meglio detti HOT CUE, alla prima pressione impostano i punti di CUE, mentre premendo nuovamente lo stesso tasto, esso diventa un tasto di RICHIAMO della traccia a quella posizione proseguendo in PLAY. Premendo Shift e tasto CUE corrispondente si cancella il marker, e la successiva pressione del tasto imposta in nuovo punto di riferimento. Il Tasto illuminato fa capire che quello è un CUE impostato richiamabile su successiva pressione. Se invece si attiva il Trotondo in basso a sinistra si aumenteranno i punti di CUE fino a 8.

SEZIONE DI BROWSING

Anche in questo caso le funzioni variano in base alla finestra skin attiva, parliamo della modalità browser, dove con la manopola centrale si selezionano il file, con load si carica sul deck e con back e fwd si naviga tra le cartelle, sommati allo shift si approfondiscono le esplorazioni. In altre modalità si registrano sampler, si gestiscono effetti ed addirittura si può comandare la sezione Record.

PANNELLO SELEZIONE MODALITA’

Originale funzione di navigazione nelle skin che lo pemettono, con la doppia pressione dei tasti con label [mixer][scratch] si cambia il pannello centrale di Virtualdj , premendo i tasti singolarmente si attivano le modalità, che poi si comandano con la sezione sovrastante.
Interessante il tasto CF Mode, che lavora sul crossfader, attivando la modalità audio, video e linkati, mentre il selettorino a 3 posizioni agisce sulla visualizzazione dei led vumeter, dove è possibile monitorare l’uscita master o 2 canali alla volta (interni o esterni).

GESTIONE MICROFONICA LA CUFFIA (MONITOR)

Abbiamo la possibilità di gestire un microfono con ingresso Jack da ¼. L’unico effetto possibile è il DUCKING con apposito tasto, e ovviamente il volume

La cuffia ha un ingresso jack stereo da ¼, ed è controllata classicamente con manopola del volume (ottima resa in potenza e qualità) al di sopra della quale troviamo la manopola che permette: ruotata tutto a sx, di monitorare i canali selezionati premendo il tasto [pfl cue], e progressivamente ruotandola a destra , di monitorare l’uscita master, mentre il tasto Split è utile quando non abbiamo la cassa spia (booth) infatti divide i padiglioni della cuffia in 2 canali mono, da una parte

IL CONTROLLO DEI CANALI & GLI INPUT

La parte centrale del mixer è uno standard mixer midi a due canali. La sistemazione dei canali è quella classica con GAIN in alto, la gestione delle frequenze, e intelligentemente hanno inserito il potenziometro per la gestione del FILTER. In alto trovate (duplicato – lo trovate anche su ogni deck) i due pulsanti del Deck Change che switchano i Deck A>C e B>D

PANNELLO ANTERIORE, POSTERIORE E GESTIONE INPUT e OUTPUT AUDIO

Nella parte frontale della denon c’è il solo e indispensabile Jack da ¼ per le Cuffie e nulla più.

Nel pannello posteriore invece la piccola MC3000 è dotata di presa per alimentatore (che a mio modesto parere potevano, anzi, dovevano risparmiarsi per poterla rendere veramente una console da Dj Mobile), presa usb per connessione al pc, uscita Master su 2 Jack da ¼ e uscita Master RC. Inoltre come già detto ha un ingresso microfonico Jack da ¼.

Adesso vorrei soffermarmi sui due ingressi LINE1 e LINE2 presenti.
Questi due ingressi consentono di collegare due fonti esterne e sono gestibili da console tramite la sezione LINE TO MASTER che vedete qui sotto riportata e che si trova sulla parte destra della console.

Praticamente i due ingressi che escono con volume decisamente più basso di quello della console stessa, sono comandabili con un knob che gestisce una specie di crosfader tra LINE1 e LINE2 e un knob per la gestione del volume di questi ingressi. Tutto questo funziona anche a PC scollegato, e va detto che risente SOLO della gestione del volume MASTER. Si rendono quindi utili queste due linee per gestione di dispositivi esterni in caso di eventuali crash di sistema. Infatti durante il riavvio del PC è possibile gestire l’audio delle sorgenti esterne con questi tre knob Volume-Pan-Level.

VIDEO DIMOSTRATIVO DEL DENON MC3000

CONCLUSIONI

Onestamente mi aspettavo qualcosa di più da questo prodotto che risulta essere un figlio venuto non tanto bene della ormai stranota e stra-usata MC6000. L’hanno resa speculare e questo è un bene, è’ compatta, ma necessita dell’alimentazione propria e quindi non è una console portatile a tutti gli effetti. E’ decisamente massiccia e la parte dei comandi, per chi ama Denon è senza’altro ottima. Qualità audio decisamente di ottimo livello. Sicuramente una console che ha un mixer completamente MIDI tolta la gestione dei due LINE IN che sicuramente potevano esser gestiti in maniera piu completa e unifome, ma si capisce che non avendo un mixer proprio hanno dovuto utilizzare questo escamotage.

In definitiva una console che inserirei a ruota, subito dopo le PRO-LEVEL ma sicuramente per il prezzo che ha, consiglio di spendere qualcosa in più e acquistare la sorella MC6000.

 

Review by Nuwanda DiJ (Moderatore Forum Digital Jockey)