MixVibes U-MIX CONTROL PRO 2 – Recensione

Dopo aver commercializzato la prima console U-MIX CONTROL, che veniva fornita con una versione di MixVibes limitata, a distanza di qualche anno il team dell’azienda francese MixVibes rinnova il suo catalogo con la nuova console U-MIX CONTROL PRO 2.

Rispetto al primo modello ora la disposizioni dei comandi è studiata meglio e troviamo due jog dotate di un sensore al tocco capacitivo (pensato per lo scratch) una ancor più solida struttura base in metallo nella parte inferiore e di plastica rigida nella parte superiore.
La U-MIX CONTROL 2 è un puro controller midi mentre il modello PRO incorpora anche una scheda audio multicanale dotata di 2 IN e 2 OUT Stereo.

La scheda audio integrata nel modello PRO è progettata per mixare il segnale proveniente anche da periferiche analogiche esterne (tipo lettori di CD o vinile) e offre un controllo intuitivo sui due deck virtuali grazie al software MixVibes Cross DJ compreso nella confezione e funzionante sia su PC che su MAC

 

Le prime impressioni

Aperta la confezione si nota la console ben protetta da due imballaggi laterali in polistirolo e nella sua scatola troviamo un cavo usb ed un cavo RCA-RCA per collegarla subito al nostro stereo, istruzioni in lingua Francese-Inglese ed il CD contenente driver e software MixVibes Cross DJ per Pc e Mac.

La console è larga 37,5cm, lunga 19,3, alta 4,3cm e pesa 1.83 kg.

Posta la console sul banco di collaudo del Digital Jockey Lab di Ferrara sono pronto ad analizzarla nel dettaglio.

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 Caratteristiche tecniche e costruttive

Osservando con attenzione i dettagli dell’ hardware si nota un assemblaggio ben curato nei particolari ed i comandi risultano ben posizionati anche se le dimensioni ci sembrano un pelo carenti nella lunghezza, ma questa carenza la rende però molto più compatta.

Per rendere estremamente intuitivo il passaggio da periferiche analogiche per DJ al mixaggio tramite computer, la parte superiore della console è divisa in 3 aree ben distinte tra loro: i banchi, sia destro che sinistro, sono di colore nero mentre la parte mixer centrale è di colore grigio chiaro.

Nel pannello superiore si trovano un totale di 27 pulsanti, 2 fader per i Pitch a 14 Bit, 2 fader di volume più il crossfader, 5 potenziometri rotativi, 6 potenziometri rotativi e 5 encoder a corsa infinita che funzionano anche da pulsante se spinti. Al centro della console è posto anche un tasto SHIFT che quando premuto raddoppia tutti comandi della console.
La console è munita di 2 jog wheel sensibili al tocco ma ponete attenzione perché i sensori capacitivi che rilevano il tocco possono essere disturbati dall’elettricità statica, dalle strutture tubolari degli impianti di illuminazione, nonché da moquette o scarpe che vi isolino elettricamente.

Prima di iniziare un DJset in una nuova location vi consiglio di provare l’effettivo funzionamento del sensore al tocco ed in caso di malfunzionamento dovrete agire sui due potenziometri dedicati e posti dietro la console.

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I pulsanti in plastica rigida sono molto precisi ed in particolare i tasti Cue, Play/Pausa e Sync sono gommosi e hanno una risposta veloce, da notare che sono tutti piacevolmente retroilluminati da led di colore giallo/verde (deck A) e rosso (deck B).

I cursori del volume e dei pitch (a 14 bit con click centrale e lunghi 45mm) sono rigidi mentre il crossfader risulta tipicamente morbido ed appositamente studiato per gli amanti dello scratch. Le manopole dei toni hanno lo scatto nella posizione centrale mentre quelle del gain giustamente no.

I 2+2 potenziometri simmetrici posti agli estremi superiori di ogni singolo deck hanno invece una corsa infinita e sono stati pensati per la scelta/attivazione degli effetti audio e la lunghezza/attivazione dei loop. Fra questi potenziometri e la rotella del Gain troviamo l’ultimo potenziometro “Amount” atto a regolare l’intensità dell’effetto audio attivato.
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Nelle connessioni della parte anteriore si trovano due prese cuffia (doppio Jack 3,5 e 6,5mm) e microfono a Jack da 6,5mm che sono dotate dei relativi potenziometri hardware (non mappabili midi) per la regolazione del volume, il microfono è inoltre dotato di funzione talk-over che abbassa automaticamente il volume master quando si usa il microfono.

L’unico potenziometro mappato nel software è il CUE-MIX-MASTER che serve per scegliere se effettuare il preascolto di un singolo deck o dell’uscita master.

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Nella parte posteriore si trovano due ingressi stereo (canali 1-2/3-4: 2+2 RCA) che permettono di collegare sorgenti audio esterne analogiche come giradischi, lettori CD o MP3 per sistemi timecode e non; per i giradischi è presente anche il collegamento della massa. Questi due ingressi devono essere regolati dallo switch PH(phono)-LN(line) in base alla fonte esterna collegata: “phono” per giradischi e “line” per lettori MP3, apparecchiature da studio ed anche per i lettori CDJ.

Nella parte centrale ci sono i due potenziometri dedicati alla regolazione della sensibilità del sensore al tocco delle Jog ed il potenziometro per la regolazione della curva di taglio del crossfader.
Spostando lo sguardo sempre verso sinistra si trova l’ uscita stereo (canali 1-2: 2 RCA) che consente ai DJ di potersi collegare ai comuni impianti hi-fi da casa e per permettere un collegamento ad un mixer esterno con canali separati, sfruttando anche le uscite 1-2, troviamo una ulteriore uscita stereo (canali 3-4: 2 RCA).
Rimangono infine la presa per l’alimentazione opzionale e la presa USB per collegare la nostra console al computer; l’interruttore posto fra le due prese serve per decidere il tipo di alimentazione.

L’analisi della scheda audio integrata

La scheda audio integrata presenta una qualità costruttiva sufficiente per performance entry level.
Collegandola ad un tipico impianto per discopub il suono esce sufficientemente pulito, nonostante a volumi molto elevati si può notare una leggera limitazione di dinamica, con suoni ricchi di armoniche non molto definiti. Con un volume che permetta comunque di parlare a voce alta non si notano particolari distorsioni.
Provandola con un impianto ad alta potenza (array + sub), gli artefatti iniziano a farsi sentire in maniera piuttosto pesante ed un po’ fastidiosa. L’uso con tali impianti non è quindi consigliato
La potenza dell’uscita cuffia è buona, lo abbiamo notato collegando cuffie professionali da DJ come Reloop RHP-10 e Stanton DJ PRO 3000 ed anche con un paio di economiche Original Fake non si sente niente male.

Driver e pannello di controllo MixVibes

Nel CD di installazione troviamo driver ASIO dedicati per i sistemi operativi Windows che assicurano una bassa latenza e i classici WDM multicanale utilizzabili anche tramite i driver universali ASIO4ALL.
Su Mac OS X la console può essere utilizzata con ogni software multitraccia tramite l’aggregate del Core Audio. Fra le poche opzioni disponibili nel semplice pannello driver notiamo la possibilità di regolare e mutare i volumi dei canali di ingresso e uscita.

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 Su MixVibes Cross DJ, allegato con la console, la latenza può essere regolata direttamente dal pannello delle opzioni e la scheda audio della console fra l’altro viene autoriconosciuta.

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In caso di utilizzo con software di terze parti il pannello del driver ASIO MixVibes assicura comunque il settaggio del numero di sample del buffer.

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Il Test su PC e MAC con MixVibes Cross DJ e VirtualDJ

L’operatività è immediata ed è sufficiente installare driver e software allegato “MixVibes Cross DJ”, collegare casse, cuffia e console al Pc o Mac tramite il cavo USB in dotazione e si è pronti per mixare!

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La versione “DJ” di Cross 1.5 include funzioni per la sincronizzazione delle tracce, la creazione di loop automatici, la possibilità di usare 6 HotCue e 3+3 effetti audio, una perfetta integrazione con le playlist di iTunes e sarà inoltre possibile registrare i propri mixati. La skin dedicata sulla versione DJ, di base bianca rispetto alla nera di Cross in versione completa, dispone di tutte le funzioni della versione “full” fatta eccezione delle funzionalità con i TimeCode CD o Vinyl.

Per gli utenti interessati all’upgrade, a questo indirizzo http://www.mixvibes.com/content/shops/buy-online, sarà possibile acquistare a soli €49 la versione completa.

 

 Su VirtualDJ 7 ho realizzato i file di definizione e mapping dedicati per cui anche sul software Atomix, previo download dei file da http://it.virtualdj.com/addons/controllers.html , potrete tranquillamente utilizzare la console.

U-MIX CONTROL è inoltre compatibile con Traktor PRO (previa mappatura) e altri software di mixaggio (qualora i software siano totalmente controllabili via MIDI).

Configurazione minima di sistema

Requisiti minimi PC:
– Windows XP SP2 o Windows Vista SP2 (sconsigliato) o Windows 7 32/64 Bit
– Intel Core 2 Duo / 1.8 GHz o equivalente
– 1GB o più di RAM
– Una porta USB
Requisiti minimi Mac:- Mac OS X 10.4/10.5/10.6
– Intel Core 2 Duo / 1.8 GHz o superiore- 1GB o più di RAM
– Una porta USB
Conclusioni
La qualità costruttiva generale, la stabilità dei driver ASIO e la possibilità di mixare il segnale proveniente anche da periferiche analogiche esterne la rendono indubbiamente interessante e competitiva nel mercato delle console all-in-one.

PREGI
– Molto compatta e facilmente trasportabile
– Perfetta integrazione visiva con il Software MixVibes Cross DJ allegato

DIFETTI
– I due fader di volume risultano un po’ troppo duri
– La corsa dei Pitch è un leggermente corta ma essendo a 14 bit almeno sono precisi
– La scheda audio non brilla come definizione sonora

MixVibes U-MIX CONTROL PRO 2 è distribuita al prezzo al dettaglio consigliato di €249 (IVA inclusa).

Ringraziamenti
Djpoint.net – www.djpoint.net
MixVibes – www.mixvibes.com
Luigi Bressan aka Luz DiJ (Laboratorio Digital Jockey Ferrara)

Recensione by Cioce DiJ