Pioneer CDJ-400 in test come controller midi

Pioneer negli ultimi dieci anni si è costruita giustamente la reputazione di azienda leader nella realizzazione di prodotti per dj. Nell’ultimo anno poi non ha perso di vista il mondo del djing digitale implementando nei propri lettori e mixers le funzioni midi per essere utilizzati con i più popolari software per mixare. 

Abbiamo quindi deciso di testare il CDJ400 della Pioneer nelle funzioni di controller midi con alcuni dei più noti software per mixare: Virtual Dj, Traktor, Deckadance e MixVibes Pro. L’obiettivo con tutti i software è stato di utilizzare un solo CDJ-400 per pilotare entrambi i decks. La configurazione prevedeva poi l’utilizzo di un mixer audio due canali, nello specifico un economicissimo Behringer DJX400.

CDJ400.jpg


VIRTUAL DJ

Il software made in Atomix dalle ultime versioni ha il supporto nativo che permette di avere la completa visualizzazione sul display dei dati dei brani caricati. Questa mappatura comprende la configurazione di quasi tutti i tasti del CDJ-400. Personalmente mi sono avvalso di una condigurazione ibrida con il mapping midi che permettesse di scegliere ed attivare su entrambi canali tutti gli effetti disponibili e tutti i sample, rinunciando così all’attivazione diretta di alcuni di essi ed agli hot cue. Il risultato è stato ottimo e mixare in Virtual  Dj con il CDJ-400 è stato davvero molto agevole. Il supporto delle jog wheels è risultato buono, nella funzione seek forse un pò troppo violento. Virtual Dj comunque è l’unico che grazie al supporto nativo riesce ad utilizzare correttamente il display.

003.jpg  004.jpg

TRAKTOR

Questo programma non prevede configurazioni native, ma ha un supporto midi che permette di configurare molto facilmente qualsiasi periferica midi. Come già spiegato in precedenza Traktor non è in grado di visualizzare  i dati sul display. Partendo da alcuni files tks trovati sul forum ufficiale mi sono cimentato in una configurazione molto complessa che alla fine ha prodotto un file di configurazione davvero sorpendente. Con questo file è possibile accedere a gran parte delle funzioni di Traktor ed è possibile pilotare alternativamente tutti e 4 i decks, ma di questo file di configurazione parlerò in un altro articolo dedicato. In ogni caso il CDJ-400 ha funzionato alla perfezione anche su Traktor risultando davvero ottimo. Forse nelle prossime settimane faremo una dimostrazione video di come è possibile controllare 4 decks con un solo CDJ-400.

001.jpg  002.jpg


DECKADANCE

Il programma della Image-Line non si è dimostrato adatto all’uso di un solo CDJ-400, visto che non ha la funzione focus che impedisce di fare lo switch di un deck all’altro. Inoltre Deckadance è un software quasi integralmente basato sulle configurazioni native ed il supporto general midi, per quanto molto migliorato, spesso non riesce ad avere un funzionamento sempre perfetto. In particolare le jog wheels hanno un supporto che non è proprio lo stato dell’arte. In ogni caso è stato possibile attivare le principali funzioni di messa a tempo, ma devo dire che i tipi di comandi di Deckadance mal si sposano con il CDJ-400. A parte il fatto che comunque, salvo configurazioni native che lo possano permettere, con Deckadance ne servono obbligatoriamente due, direi che il CDJ-400 non è un controller adatto per questo software.

005.jpg


MIXVIBES PRO

La nuova versione 7 della versione di punta del software francese ha fatto notevoli progressi nella capacità di configurazione midi con l’introduzione del midi learn ed anche una finestra apposita di configurazione. In precedenza ci si affidava a sistemi molto più antiquati e poco agevoli. Inoltre con l’installazione sono disponibili files di configurazione midi per tutti i controllers in commercio. Quello disponibile per il CDJ-400 si è rivelato abbastanza buono ed adatto all’uso di un controller singolo per i due decks. Per quanto non abbia capito alcune scelte nell’assegnazione dei comandi posso dire che il lettore-controller Pioneer  ha funzionato abbastanza regolarmente. Quello che non ha funzionato correttamente è il blocco delle jog. Quella esterna infatti non è neanche mappata ed anche il mio tentativo di farla funzionare è andato a vuoto. La jog superiore invece ha funzionato ad intermittenza dovendo ogni tanto premere più volte il tasto jog mode per farla funzionare di nuovo. In ogni caso anche MixVibes Pro è riuscito a far funzionare in modo accettabile il CDJ-400, anche se il motore midi del software francese ha denunciato difficoltà nella gestione di alcune parti del controller.

006.jpg 007.jpg


CONCLUSIONI

Il CDJ-400 si è dimostrato un controller di ottima qualità che con l’uso lascia ogni minuto che passa una grande impressione, vista la facilità d’uso. Mixare due decks virtuali con un solo di questi lettori-controller sembra quasi naturale. La facilità di configurazione in realtà dipende solo dal supporto midi dei vari software, se tutto funziona correttamente nel software per mixare allora il CDJ-400 farà tutto, ma proprio tutto quello che ci si aspetta. Se si unisce a questo il fatto che questo è un lettore cd e di memorie di massa usb, si capisce che tipo di prodotto sia questo, davvero qualcosa di assolutamente eccezionale….. se la Pioneer non avesse realizzato il MEP-7000…. ma di questo parleremo nei prossimi giorni…..

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.