APP DJUCED per iPad – Recensione

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Poche settimane fa, Guillemont Corporation ha rilasciato sull’APP Store di Apple la versione dedicata all’iPad del suo nuovo software per il DJing: DJUCED per iPad.

DigitalJockey.it non poteva non provarlo e ci siamo procurati immediatamente una copia per testarla nei nostri laboratori.

L’APP si può scaricare direttamente dall’APP Store al prezzo di $1,99 c.a. e può funzionare Stand Alone su iPad 2, iPad3 e tutti i modelli Retina mentre riconosce nativamente come controller/scheda audio solo le nuove Hercules “DJControl AIR for iPad” e “DJControl Instinct for iPad”. Al momento è l’unica APP per il DJing che prevede la lingua italiana per i menù.

Com’è fatto Djuced per iPad:

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Il software si presenta in modo molto sobrio con una skin elegante e semplice. È completo di tutte le funzioni necessarie per eseguire un buon set e d’immediato utilizzo. Al suo interno troviamo i controlli per 2 Deck, una sezione dedicata all’equalizzazione, una sezione dedicata agli effetti, una dedicata ai Loops, una dedicata agli HotCue, una dedicata al campionatore ed una sezione dedicata ad un sequencer audio (questa funzione è stata introdotta e, al momento, è esclusiva solo di Djuced for iPad). Inoltre è presente un recorder per registrare i propri set. Il pannello impostazioni si trova nella parte centrale in alto, tra i 2 pannelli dell’informazioni traccia, e permette di attivare/disattivare diverse funzioni per aumentare la customizzazione utente.

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Nella sezione Deck troviamo i controlli per il transport (Play, CUE e Sync), fader volume e pitch, il Crossfader, il tasto per l’Automix, i tasti per attivare la ricerca dei brani, i tasti per attivare/disattivare il Keylock, 2 Jog Wheel virtuali (sulle quali vengono visualizzate le copertine delle tracce) per la manipolazione dei brani riprodotti e, nella parte superiore, le sezioni di visualizzazione delle Waveform e dell’informazioni relative alle tracce usate.

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Il Browse è molto semplice ed intuitivo, permette una rapida navigazione all’interno della libreria audio dell’iPad ed è 100% compatibile con le playlist di iTunes. Una particolarità interessante è la possibilità (escludibile) di visualizzare anche le tracce presenti in iCloud e iTunes Match e collegati al proprio account Apple (questa funzione richiede che l’iPad sia collegato ad Internet tramite una connessione Wi-Fi oppure 3G). L’informazioni visualizzate sono essenziali (Titolo, Artista, Album, BPM e Durata della traccia) ma sufficienti ad eseguire una ricerca rapida e precisa. Il sistema d’analisi è abbastanza preciso ma lento quindi è meglio avere la propria libreria musicale già analizzata prima di cominciare il proprio set.

Subito sotto la sezione di visualizzazione delle Waveform, sono presenti 12 tasti virtuali (6 per Deck) che permettono l’accesso alle sottosezioni per il controllo delle funzioni avanzate più il tasto per avviare/fermare il recorder.

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La prima sottosezione che troviamo (da sinistra verso destra) è quella dell’equalizzatore. Molto basico, presenta i controlli per bassi, medi e alti più il controllo del guadagno. I tagli sono morbidi ma precisi e garantiscono un buon controllo sull’equalizzazione della traccia.

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La seconda sottosezione è quella dedicata al controllo degli effetti. Questi non sono molti (Filter, Flanger, Chorus, Reverb e Echo) ma di buona fattura. Le regolazioni del Dry/Wet e dell’Amount dell’effetto avviene tramite un pannello vettoriale touch sugli assi X/Y. L’effetto viene attivato agendo direttamente sul pannello dei parametri (funzione temporanea) oppure premendo il nome dell’effetto stesso (funzione permanente). Ai fianchi del nome dell’effetto troviamo 2 frecce che ci permettono di cercare e selezionare rapidamente l’effetto desiderato.

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La terza sottosezione è quella dedicata al controllo dei Loop. Qui troviamo tutti i controlli necessari per impostare un loop manuale (IN/OUT) oppure 6 Istant Loop (da un beat a 32 beat) più una serie di controlli per aggiustare e/o modificare la lunghezza del loop. Il Looper è molto preciso e permette l’utilizzo dei loop in maniera semplice e rapida.

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La quarta sottosezione è quella dedicata al controllo degli HotCue. Ne sono presenti unicamente 3 ma sono liberamente assegnabili. A fianco di ogni tasto CUE è presente un tasto Set per impostare/cancellare quel determinato punto.

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La Quinta sottosezione è quella dedicata al controllo dei Sampler. Ci sono 4 sample player (ognuno con il proprio controllo di volume dipendente, però, dal volume del Deck utilizzato) con possibilità di utilizzare o la modalità One Shot (colpo singolo) o la modalità Loop (ripetere il campione alla fine di ogni ciclo) inoltre ogni player permette d’acquisire in tempo reale nuovi campioni dalle tracce suonate sul deck in uso in quel momento. La dotazione di samples pre-caricati è molto scarna (in tutto sono 4, di scarsa fattura e limitati agli elementi basici di una batteria: Kick, Snare, HitHat e Ride) ma si possono espandere liberamente in quanto i player sono in grado di leggere tutti i formati supportati da iPad.

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La sesta ed ultima sottosezione è quella dedicata al controllo/programmazione del Sequencer audio. Questa funzione, come scritto precedentemente, al momento è presente solo in Djuced for iPad. Il sequencer 4 canali permette di programmare fino a 4 Bar (quindi 16 step) i campioni presenti nella propria libreria musicale ed è indipendente dai Sample Player dando, così, la possibilità di creare una piccola base ritmica sui cui si potranno poi eseguire diverse evoluzioni artistiche a scelta (scratch, Mash-Up e simili).

Conclusioni:

Djuced for iPad è una APP molto completa ed intuitiva, dal costo contenuto, che permette al neofita (ma non solo) di apprendere al meglio le basi del Digital DJing, esercitarsi con semplicità oppure semplicemente divertirsi tra amici. La sua incredibile stabilità (durante le prove non si sono mai verificati crash o incidenti di sorta) la rende l’applicazione ideale per ogni evenienza. L’unico difetto che le si può trovare, al momento, e la totale assenza di mappabilità con dispositivi MIDI (ad esclusione dei 2 controller Hercules nativi) ma, soprattutto per il prezzo irrisorio, è un “peccato” su cui si può tranquillamente chiudere un occhio. Per il resto, siamo di fronte ad una APP molto completa in grado di competere senza dubbio con altri software molto più “blasonati”. Personalmente la ritengo una APP d’avere e la consiglio nella maniera più assoluta… soprattutto ai neofiti!!!