Reloop Terminal Mix 4 – Recensione

Terminal Mix 4 è la consolle digitale di punta della Reloop, con la sua superficie di controllo a 4 decks. Questa consolle nasce per entrare in concorrenza con i prodotti di fascia alta dei marchi storici del djing digitale e non, ma sempre con un occhio al prezzo che è sempre molto competitivo. Ecco la prova con un ampio video dimostrativo.

Il prodotto è posizionato all’interno di una scatola sempre molto elegante all’esterno e l’imballo a protezione del controller è adeguato per difenderlo da urti nel trasporto. In dotazione è presente il manuale multilingue (manca l’italiano) il cd contenente i drivers, Serato DJ Intro e Virtual DJ LE 4-Deck Reloop Edition.
E’ presente il cavo Usb per la connessione al computer, ma non l’alimentatore esterno che va acquistato a parte. Per un prodotto di questo segmento è una mancanza importante, anche se le prove sono state condotte solo con l’alimentazione da porta Usb e non vi è stato alcun problema. Va comunque segnalato che le specifiche tecniche presenti nel manuale d’istruzioni si riferiscono al prodotto collegato alla rete elettrica tramite alimentatore. Quindi il consiglio è di procurarvene uno con le specifiche presenti nel manuale e sul controller stesso.

Caratteristiche costruttive

Le dimensioni del controller sono adeguate ai comandi presenti (515 x 44 x 320 mm) e la disposizione degli stessi è molto chiara e ben ordinata. La struttura metallica appare abbastanza solida, anche se la consolle è un po’ più leggera di quanto ci si possa immaginare.

La zona centrale del controller è costituita da una zona mixer a 4 canali con crossfader assegnabile tramite gli switch presenti nella parte frontale. I cursori di volume sono lunghi 5 cm e non sono molto scorrevoli per avere una regolazione dei volumi molto precisa, mentre il crossfader lo è molto di più per eseguire al meglio lo scratch. Sono presenti 2 led meters che mostrano il livello dell’uscita master. Appena sopra troviamo i controlli di browsing, di caricamento delle tracce e del preascolto dei singoli canali.

Sopra i cursori sono posizionati i potenziometri del filtro, dell’equalizzazione a tre bande e del gain, potenziometri che all’uso si sono dimostrati di buona qualità. Nella colonna centrale della zona mixer troviamo in alto i potenziometri per il controllo della cuffia e del preascolto ed i controlli di volume dell’uscita master e dell’uscita booth.

Le zone controllo decks sono dotate di ampie jog wheels di ben 15,5 cm, ottime per effettuare dei buoni scratch. La reattività e la precisione delle jog-wheels si sono rivelate eccellenti, soprattutto con Serato DJ Intro. Va detto che in queste situazioni molto dipende dalla qualità del software nel gestire la jog wheel. Un piccolo tasto posto a fianco permette di dare alla jog wheel 4 diverse funzioni.
Sotto troviamo i tradizionali 4 tasti presenti nei controllers Reloop, cioè Play-Pause, Cue-Pause, Cue-Play e Sync, oltre al tasto per lo switch per i decks A/C e B/D ed il tasto switch per la duplicazione di tutti i comandi del controller. I tasti sono in plastica morbida e sono risultati nell’uso abbastanza precisi.

In alto ai lati sono posizionati i cursori del pitch Midi 14 bit lunghi ben 10 cm che permettono una messa a tempo manuale di altissima precisione. Vicino al cursore troviamo i tasti per modificare il range del pitch ed il tasto di attivazione del master tempo. Sopra la jog wheel sono invece presenti i comandi per il controllo del sampler, dei punti di cue, dei loop, e la sezione di controllo effetti dotata di 4 tasti, tre potenziometri ed un encoder. Come da serigrafia nella sezione effetti tramite il tasto shift è possibile anche selezionare l’effetto di ogni banco (solo in Virtual DJ ed in Traktor Pro).

Le serigrafie presenti sul controller sono state studiate per essere il più possibile comuni ai tre software principali utilizzabili, cioè Serato DJ Intro, Virtual DJ e Traktor Pro, il risultato è davvero ottimo e non ci sono particolari problemi ad usare uno di questi tre software.

Nella parte frontale del controller troviamo la doppia connessione cuffia (jack e mini-jack) con regolatore di tono, i 4 switch per l’assegnazione dei 4 canali al crossfader (dotato di regolazione della curva di taglio), i comandi per la configurazione e la regolazione degli ingressi line-phono e Mic (quest’ultimo con regolazione di tono). Entrambi gli ingressi sono dotati di switch per essere usati all’interno del software o con invio del suono direttamente all’uscita master.

Sul retro è posizionata la presa per l’alimentatore esterno opzionale, l’interruttore di accensione, l’uscita Master bilanciata e sbilanciata, uscita Booth sbilanciata, l’ingresso della fonte sonora esterna dotata di switch phono-line e lo switch per il lock del tasto shift.

Bisogna a scanso di equivoci ricordare che Reloop Terminal Mix 4 non ha funzione di mixer analogico e quindi supporta l’ingresso di una sola fonte sonora phono-line e di un microfono, ingressi gestiti esclisivamente dai controlli presenti sulla parte frontale del controller.

La qualità della scheda audio installata nel Terminal Mix 4 risulta molto buona, sia come qualità che come potenza, anche se alimentata solo dal computer, l’uscita cuffia ha una potenza adeguata per qualsiasi utilizzo. Nonostante il controller abbia solo 4 uscite fisiche stereo, attraverso il pannello di controllo di Traktor Pro possiamo verificare che il chip della scheda avrebbe disponibili ben 8 uscite stereo.

Serato DJ Intro

La prova è stata effettuata con la nuova versione 1.08 scaricabile dal sito ufficiale Serato, ma anche dalla pagina ufficiale del Reloop Terminal Mix 4. Come sapete Serato DJ Intro nasce per il controllo di due soli decks, quindi il controller risulta ovviamente sottoutilizzato. In ogni caso il software è dotato di una buona sezione effetti e di una sezione sampler senz’altro all’altezza per chi si avvicina al mondo del djing. Come già detto prima la gestione della jog wheel è di gran lunga la migliore rispetto alla concorrenza, il lancio manuale delle tracce è di una semplicità disarmante. La messa a tempo manuale è ottima grazie anche alla precisione del cursore del pitch, sono presenti tre varianti di range del pitch (+-8, 15, 50%), mentre il master tempo non è all’altezza dei concorrenti, ma questo è un problema ricorrente nei software Serato. Una cosa interessante di questo software è legata alla funzione sync. Se questa è attivata non c’è una traccia master ed una slave come in altri software, muovendo indifferentemente uno dei cursori del pitch l’altro deck lo seguirà automaticamente per seguire la sincronizzazione. Non è possibile utilizzare il microfono all’interno del software.
Le principali mancanze nella mappatura è la mancanza della funzione di cambio effetto e della possibilità di disabilitare il crossfader (tramite gli switch presenti sul frontale), funzioni gestibili tramite controller sia in Virtual DJ (LE e Pro), sia in Traktor Pro 2. Ricordo anche che in Serato DJ intro non è possibile modificare la mappatura del controller.
Nel complesso devo dire che l’accoppiata Terminal Mix 4 – Serato DJ intro è davvero eccellente e per chi mixa audio a due decks non troverà niente di meglio nell’uso della jog wheel. Sicuramente il controller non viene sfruttato appieno, ma per una serata in un discopub Serato DJ Intro è assolutamente perfetto per l’uso.

Virtual DJ LE e Virtual DJ Pro

Virtual DJ LE 4-Deck Reloop Edition (insieme al seriale da inserire all’avvio del programma) viene fornito insieme al Terminal Mix 4. Si tratta della versione ridotta del software (per esempio non si può cambiare la mappatura del controller e non si può effettuare il videomix), ma mette sempre a disposizione numerose funzioni. Per esempio con questo software è possibile mixare audio con 4 decks, si hanno a disposizione numerosi effetti ed il sampler.
La skin in dotazione riprende il disegno del Terminal Mix 4 e mostra le quattro sezioni di controllo deck, due in versione estesa e due in versione ridotta. All’apertura del programma i decks in versione estesa sono quelli A e B, ma appena sul controller premiamo ad esempio il tasto del deck C sullo schermo questo deck apparirà in versione estesa, mentre quello A verrà visualizzato in versione ridotta.
Come già detto con questo software è possibile assegnare il crossfader ai quattro decks tramite gli switch del controller ma è possibile anche disabilitarlo. La gestione della jog wheel è discreta, è possibile fare lo scratch in modo discreto, mentre è abbastanza difficoltoso lanciare una traccia manualmente, è possibile, ma richiede molte prove per capire bene il tipo di ritardo tra movimento fisico della jog wheel e quello che accade sullo schermo. In ogni caso la messa a tempo manuale è sicuramente fattibile e risulta molto precisa se non è attivato il master tempo, in caso contrario ho riscontrato alcune fluttuazioni del suono dei decks che rendono la sincornia spesso imperfetta. Sono ben 9 i range del pitch selezionabili (da +-6% a +-100%), mentre il master tempo non risulta ancora buono come si potrebbe immaginare. Come ci spiegarono nell’intervista che i responsabili di Z-Plane ci concessero, l’implementazione di élastique (motore di master tempo usato da quasi tutti i software per mixare) non produce mai gli stesse identiche prestazioni. Native Instruments ci ha messo anni per raggiungere la perfetta implementazione di élastique in Traktor. Ma quando arriverà Virtual DJ 8 sarà tutta un’altra storia.
La gestione del software da parte del controller è ottima e si possono sfruttare al meglio tutte le funzioni disponibili. L’ingresso microfonico non è utilizzabile all’interno della versione LE di Virtual DJ, mentre lo è nella versione Pro attraverso la modalità “Advanced Config” del setup audio.
Va segnalata una cosa particolare riguardo alla gestione effetti. Seguendo la serigrafia presente sul controller, la skin prevede la presenza di tre effetti contemporaneamente su ogni deck, effetti che si possono attivare e gestire in simultanea.
Per concludere posso dire che la Reloop ha messo a disposizione del Terminal Mix 4 un buon software per mixare audio a 4 decks con tutte le principali funzioni per gestirli. L’utilizzo del software con questo controller risulta assolutamente immediato. Il tutto senza dover spendere un euro in più. Se invece si desidera avvalersi di funzioni più avanzate allora non resta che acquistare la versione Pro di Virtual DJ, dato che è possibile scaricare dal sito ufficiale del software la mappatura per questo controller.

Traktor Pro 2.5

Pur non essendo più dato in bundle con i suoi controllers Reloop (la politica di Native-Instruments è molto cambiata nell’ultimo anno), Reloop continua a realizzare prodotti che hanno un layout ampiamente compatibile con Traktor Pro. Infatti la mappatura realizzata e che è già disponibile nel sito ufficiale reloop permette di gestire al meglio gran parte delle funzioni.
Esistono due tipi di mappatura, quella per gestire 4 decks tradizionali e quella per gestire nei decks C e D i remix deck. Come già spiegato più volte Native-Instruments permette di gestire da controllers di terze parti solo le funzioni base dei remix deck, ma almeno quelle sono state mappate per l’utilizzo con il Terminal Mix 4. La gestione della jog wheel come al solito non è molto buona, lo scratch è possibile, il lancio manuale delle tracce è molto difficile. La messa a tempo manuale risulta molto precisa, i pitch range selezionabili tramite controller sono 4 (+-4, 8, 16, 100%), il master tempo è il migliore rispetto alla concorrenza. Anche qui è possibile assegnare il crossfader ai 4 decks e lo si può disabilitare. La gestione degli effetti è perfetta e si possono selezionare gli effetti desiderati anche grazie all’uso del tasto shift del controller.
Anche con Traktor Pro 2 il Reloop Terminal Mix 4 da buona prova di sé, con le limitazioni già dette in fatto di controllo del remix deck. Sfruttando il fatto che questo software ha adesso un prezzo molto conveniente si può pensare all’acquisto di Traktor Pro 2 ed effettuare il mixaggio audio a 4 decks con la migliore gestione del suono presente sul mercato.

Video dimostrativo con Serato DJ Intro e Virtual DJ LE 4-Deck Reloop Edition

Conclusioni

Reloop Terminal Mix è senza dubbio un bel controller che si è dimostrato ottimo nella gestione di tutti i software testati. La qualità dei componenti è buona e la flessibilità dell’hardware è uno dei punti di forza dei prodotti Reloop.
La scelta di gestire solo tramite un potenziometro l’unico ingresso audio disponibile non soddisfa appieno, forse sarebbe l’ora che questo ingresso potesse essere gestito da uno dei canali della zona mixer del controller. Questo vale per tutti produttori di controllers a 4 decks, non solo per Reloop. La mancanza dell’alimentatore esterno non mi è piaciuta, ma sono rimasto davvero stupito di come il Terminal Mix funzioni perfettamente anche solo con l’alimentazione da porta Usb.
Inoltre i due software in dotazione (Serato DJ Intro e Virtual DJ LE 4-Deck Reloop Edition) sono un valore aggiunto molto importante, perché per un mixaggio audio standard sono software assolutamente all’altezza della situazione. Per il mixaggio a 4 decks Virtual DJ LE 4-Deck Reloop Edition è la scelta obbligata, mentre se si utilizzano solo due decks Serato DJ Intro si fa preferire per l’eccezionale gestione della jog wheel. L’ampia jog wheel ed il precisissimo cursore del pitch di 10 cm rende il Terminal Mix 4 il top per gli amanti della messa a tempo manuale. Il tutto ad un prezzo molto inferiore alla concorrenza, senza sacrificare più del dovuto in termini di qualità.

Ringraziamenti:

Reloop DJ: http://www.reloopdj.com
Soundwave (Distributore nazionale prodotti Reloop: http://www.soundwave.it )

Review by CyberMix