Novation TWITCH – Recensione

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12/02/2012 – Novation TWITCH, Il controller per ITCH, Traktor, e Ableton Live. Una soluzione compatta per DiJ esperti, ed un controller versatile per ogni esigenza.

PREMESSA

A differenza di altri prodotti, credo che per il TWITCH di Novation una semplice recensione non gli rechi giustizia. E’ quindi necessaria un analisi del prodotto in più contesti. Un ulteriore sforzo è stato fatto per cercare di immedesimarmi nelle varie tipologie di utenza, perché sono convinto che il giudizio di questo dispositivo possa assumere connotati nettamente diversi in base al background dell’utente. Un utente che già usa ITCH o Serato infatti si troverà sicuramente bene e tutto sarà più intuitivo, anche se qualche funzione non è così immediata. Un utente che invece proviene da altri software, avrà un approccio diverso Forse un po più complesso, e questo anche a causa di alcuni controlli gestiti da dispositivi inusuali. Il controller è in grado di gestire più software, e per ogni uno di essi, ha sia dei pro che dei contro. Per questa ragione la recensione è suddivisa in più parti : Una presentazione generica, una per l’ uso con ITCH, per cui è stato progettato, un altra per l’ uso con TRAKTOR, ed in fine una per l’ uso con ABLETON. Alla fine di ogni blocco darò un commento sull’uso da parte di esperti, e un piccolo approfondimento o considerazione per utenti meno esperti.

Per concludere questa premessa credo sia necessario indicare che personalmente era la prima volta che mi avvicinavo ad un controller per ITCH, non conoscendo il software, prima di poter scrivere la relazione, c’è voluto del tempo per impratichirmi e studiare il software. Finita questa fase Serato ha anche reso disponibile ITCH 2 che strutturalmente è simile alla versione sul CD che viene fornito con il controller, ma che comunque ha delle innovazioni e delle prerogative che hanno richiesto altro tempo per lo studio.

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PANORAMICA

Una superficie molto compatta con molti controlli in un spazio ridotto. Nella confezione c’è anche un OVERLAY per l’ uso con Traktor mentre la serigrafia base indica le funzioni relative a Itch. I knob e gli encoder sono in plastica rigida con effetto vulcanizzato per una migliore presa, e montano una linea di riferimento bianca, per facilitare visivamente l’ identificazione della posizione del controllo. Tre encoder con un diametro superiore servono due la controllo di pitch e uno e dedicato al browsing. I tasti CUE e PLAY sono retroilluminati come i 16 tasti dei pad. Anche se l’ aspetto e la sensazione è piuttosto gommosa hanno una buona sensibilità e risposta alla pressione. Un po meno apprezzamenti vanno a i restanti tasti, anch’essi retro illuminati ma la risposta non è altrettanto ottimale, spesso necessita ri-premerli o premerli con maggiore pressione per avere una risposta. La Strip ha una sensibilità ottimale e il fatto che sia leggermente infossata evita il contatto accidentale. Lo slide del cross fader è molto fluido, e quindi adatto a chi fa scratch. Appena un po meno fluido rispetto al crossfader è il movimento dei fader volume. Per qualcuno un vantaggio, ma a mio parere scomodo perché con tutti quei controlli ravvicinati è facile muovendo le mani sul controller spostarli involontariamente dalla loro posizione.

Nella parte frontale vi sono le connessioni per microfono con relativo controllo di gain, e cuffie. Queste ultime con entrambe i formati di connessione sia per jack mini che per un jack normale.

Nella parte posteriore abbiamo due jack TRS per l’ uscita master bilanciata e due RCA con un selettore per assegnargli o l’ uscita master oppure da utilizzare come BOOTH per la cassa spia.

Vi è poi un ingresso AUX su RCA con relativo controllo di Gain ed un selettore per usare l’ ingresso con o senza controllo dal pannello superiore.

 

TWITCH con ITCH

La prima descrizione la faccio con il sotware per cui è stato progettato, nella fattispecie ITCH di Serato

 

Nella parte superiore destra troviamo il pannello che gestisce le uscite ci sono 4 Knob che rispettivamente , partendo da sinistra hanno queste funzioni. Controllo di VOLUME CUFFIA, Bilanciamento CUE/MIX, Volume BOOTH, Volume MASTER

Un encoder centrale al pannello consente di navigare scorrendo cartelle o file, la pressione del controllo espande o comprime le cartelle. Per caricare la traccia sul deck A o B ci sono due appositi tasti, Altri due tasti sono riservati alle funzioni BACK e FWD relative alla navigazione. Un Tasto AREA consente di spostarsi da un area di controllo ad un altra, mentre con il tasto VIEW è possibile cambiare l’ aspetto di ITCH scorrendo le varie modalità di visualizzazione possibili.

Il trasporto della traccia è una delle innovazioni proposte con questo controller, infatti il tradizionale pitch fader viene sostituito da un encoder rotativo. Ma la vera innovazione sta nell’assenza di una jogwheel. Il bending infatti viene gestito dalla TOUCH STRIP che ci consente di usarla in modalità SWIPE che corrisponde alla modalità scratch, oppure alla modalità DROP che ci consente di posizionarsi all’interno della traccia stessa o di scorrerla velocemente.
Un tasto esegue le funzioni PLAY-PAUSE e un tasto di egual misura fa da CUE.

Nella parte superiore del pannello c’è il tasto SHIFT che premuto in contemporanea ad altri controlli ne cambia la funzione primaria. Dei 4 rimanenti tasti uno è il KEYLOCK e l’ altro è il SYNC. Quest ultimo premuto in contemporanea con SHIFT attiva L’ AUTOSYNC.

Gli altri due tasti servono per la gestione e la messa appunto del BeatGrid un ha la funzione di SET / CLEAR mentre con l’ altro si controllano ADJUST/SLIP.

 

In qusesto pannello, disponibile su entrambe i deck, si può selezionare le 4 modalità in cui far operare gli 8 pad sottostanti, che possono funzionare come HOT CUE, controllo della funzione SILICER indicando le porzioni di taglio e attivando il play dal punto di tagli stesso, oppure per la gestione dei LOOP AUTOMATICI o del LOOP ROLL. L’ Uso di queste funzioni puo essere combinato con la TOUCH STRIP per creare combinazioni alternative o gestire i loop.

 

Il pannello centrale gestisce le principali funzioni relative al mixer. C’è quindi un Cross Fader. Due slide Volume con al centro un VU-Meter a led. Ci sono tre controlli di frequenza per ogni canale più il controllo di gain, chiamato TRIM. Due tasti sono assegnati alla funzione PFL per la selezione del canale di preascolto in cuffia. Ed in fine ci sono due encoder, uno per canale, con la funzione di selezionare l’ effetto sul singolo canale, per selezionare/cambiare l’ effetto si preme sull’encoder. Il primo parametro dell’effetto lo si gestisce ruotando l’ encoder, per attivare l’ effetto si usa il tasto ON/OFF, che mentre è premuto, trasforma la funzione dello slide volume nel controllo del secondo parametro effetto. Risulta evidente quindi che la gestione dell’effetto sul canale compromette la possibilità di agire sul effetto nel canale in fase di mix.

 

A sopperire all’impossibilita di applicare effetti su un canale durante la fase di mix, c’è una terza possibilità di effettare, e questa volta c’è un pannello dedicato che applica l’ effetto direttamente al master. Il pannello è post in alto a sinistra. Ci sono due tasti per scorrere gli effetti, un tasto per attivare l’ effetto sul master oppure ai singoli deck, concedendo anche la possibilità di concatenare due effetti, quello del canale più il principale. Per fare questo ci sono altri due tasti DECK A e DECK B che se non premuti portano l’ effetto sul master e se premuti lo applicano a uno o all’altro deck oppure con un apposito tasto al canale AUX. Il primo knob DEPTH controlla la potenza dell’effetto. Il Secondo controlla il primo Parametro effetto, ed essendo un encoder premendolo e ruotandolo premuto controlla il secondo parametro effetto, ed in fine un altro encoder controlla gli ultimi due parametri assegnabili all’effetto. E’ chiaro quindi che la gestione effetti su questo controller richiede un po di pratica e allenamento in quanto la gestione non è poi cosi diretta ed immediata.

E’  un semplicissimo pannellino con un knob per il controllo di volume da gestire tenendo conto che sul retro c’è una regolazione di gain. Poi c’è un tastino per attivare il preascolto del canale AUX in cuffia ed un tasto ON OFF che serve per abilitare l’ ingresso passandolo sul master.

 

CONCLUSIONI SUL USO CON ITCH

Il controller lo collocherei in una fascia Semi-Pro. Questo perché se chi lo compra come primo controller, per avvicinarsi al mondo digitale imparerà ad usarlo con ITCH, si creerà il suo giusto feeling con il prodotto. Ma imparerà ad usare questo tipo di controller con le sue caratteristiche uniche, Un eventuale cambio di strumentazione comporta il riapprendere le tecniche più comuni dell’uso delle jogwheel, dei pitch fader, e della gestione effetti strutturata differentemente. Per chi invece è già abituato alle tecnologie digitali, il cambiare modalità di controllo base, può essere un ostacolo non facile da superare. L’ uso quindi potrebbe almeno inizialmente essere macchinoso e complesso. Lo colloco in fascia semi pro anche per una questione di segnale d’uscita. Il controller infatti ha un uscita audio non molto potente. E’ già più che sufficiente per pilotare impianti anche di grossa portata, ma paragonato ad altri controller con schede audio pro, la differenza si sente.

 

L’USO TRAKTOR

L’ uso del TWITCH con Traktor è possibile grazie ad una mappatura fornita direttamente da Novation, (http://novationmusic.com/download/794/ )Ma trattandosi di un midi controller ogni uno potrebbe crearsi una mappaura oppure modificare quella esistente in base alle proprie esigenze. Quella disponibile è già abbastanza completa per chi lavora a 2 o 4 Deck. Ma e completamente sprovvista della parte relativa alla gestione Sample. Segue ora una descrizione del prodotto impostato per Traktor.

Le funzioni del pannello MASTER rimangono invariate.

C’è un tasto dedicato per switchare la schermata del programma dalla browser view alla modalità operativa, un secondo tasto consente di cambiare la visualizzazione a video dei deck. Due tasti servono per il caricamento su i deck A/C o B/D. L’ encoder gestisce lo scorrimento delle tracce, e se ruotato con la pressione scorre le cartelle nella Tree Selection. Il due tasti a lato, espandono e comprimono le cartelle.

Un tasco di selezione consente di selezionare il deck su cui agire. L’ encoder TEMPO serve per la regolazione manuale del Pitch, Le funzioni base di tutti i controller PLAY, PAUSE, SYNC, ed un tasto shift. Con due tasti BACK e FWD per scorrere la traccia a salti. Bending, Scratch, e scorrimento della traccia sono gestite dalla TOUCH STRIP.

Su Traktor i pad hanno varie funzioni selezionando HOT CUE gli 8 PAD assumono il controllo di 8 punti di cue. Se il tasto è spento significa che non c’è alcun punto, premendolo un prima volta si inserisce il cue, e ripremendolo verrà richiamato. La pressione del tasto contemporanea a SHIFT cancella il punto di cue inserito.

La modalità FX consente di fare l’ assegnazione del banco effetti sul deck attivo. Quindi si utilizzerà 1,2,3,4 in base al banco che si vuole attivare.

Su LOOP i pad regolano e creano un loop automatico , il pad 5 corrisponde a un loop da 4, quelli prima e dopo vanno di conseguenza.

Su BEATGRID consentono di regolare la beatgrid sul brano in tempo reale.

I controlli standard rimangono invariati, e cono Cross Fader, Fader Volume, Equalizzazione 3X, si aggiunge un controllo per il filter con tasto per attivazione, e i due encoder serviranno per selezionare l’ effetto sul banco effetti. La rotazione semplice controlla il banco 1 e 2 mente la rotazione con pressione seleziona l’ effetto su i banchi 3 e 4 .

Viene da se che questa mappatura è stata studiata per lavorare a 4 Deck con 4 banchi effetto.

Quattro tasti sono dedicati all’attivazione dei 4 banchi effetto, Altri 4 invece consentono di selezionare su quale dei 4 banchi, venga effettuato il controllo dei parametri. Normale che con una gestione effetti di questo tipo, l’ ideale sarebbe stato che parametri e dry/wet fossero gestiti da 4 encoder, cosi passando da un banco all’altro la posizione fisica del controllo non avrebbe influito. Qui invece abbiamo 2 knob esterni e due encoder centrali. Quando si usano gli effetti va tenuto conto di questo fattore per evitare che passando da un effetto all’altro i valori potrebbero risultare involontariamente diversi rispetto alla visualizzazione a video.

 

CONCLUSIONI CON TRAKTOR

Come per ITCH anche su TRAKTOR, questo controller è poco indicato per chi si sta avvicinando al mondo digitale, ci vuole una buona padronanza sia della tecnica che del controller per poterlo usare senza intoppi. Va considerato che il prodotto è stato concepito per un software specifico, e che l’ uso con Traktor è un in più che può fare, ma con dei compromessi. Per chi invece ha già esperienza, può essere un pratico prodotto, viste le dimensioni da portarsi appresso, che consente di fare anche delle buone performance affiancandogli una scheda audio aggiuntiva. Un altra utilità che potrebbe avere è come controller aggiuntivo, con un adeguata mappatura affiancato ad un controller standard, potrebbe gestire funzioni aggiuntive. Non escludo un interessante utilizzo anche con l’ attesa nuova versione di Traktor Pro 2.5 nella gestione dei banchi sample.

 

TWITCH CON ABLETON LIVE

Come tutti i controller midi TWITCH è in grado di essere mappato anche per la gestione di Ableton Live, la vasta gamma di controlli presenti, soprattutto il TOUCH strip offrono una superficie veramente eccezionale per le esibizioni Live. Un utility appositamente creata da Novation, e denominata LTT ( Live Twitch Taranslator ) consente al controller di comunicare con Ableton e di gestire funzioni quali plug in Drum Machine o BeatBox in modo semplificato, per cui caricando un plug in, il dispositivo adatta in automatico la mappatura, questo translator svolge una funzione simile all’Automap tipico di altri prodotti Novation.

Si Ringrazia Midiware, Distributore Italiano Novation, per averci concesso la prova di questo prodotto.

Review by Ru.DiJ