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Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

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The_Animal_DJ
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Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da The_Animal_DJ »

Questo argomento è cominciato nel topic Absynth5 o FM8?!? nella sezione dedicata alle vare DAW ed ai vari sequencer!!!
Lo sposto qui perché l'argomento lo trovo estremamente stimolante e culturalmente interessante. Qui riporto l'ultimo post al riguardo... se volete vedere l'inizio (sono 2-3 post al massimo) andate dove tutto è cominciato!!! :P


J ar ha scritto:Ma guarda.. Non è questione di essere nostalgici o fighi.. E' questione di capire determinati concetti o non volerli capire.. Un musicista ha un feeling che esprime con uno strumento che suona lui, la sua passione la esprime attraverso delle corde o delle pelli.. La musica deriva dal Blues e dal Jazz, la musica è una jam fondamentalmente: 2 o più musicisti che improvvisano insieme, che si confrontano.. Il groove è il TUO ritmo, il TUO modo.. E' la TUA firma.. Con un computer userai solo dei sample e quindi non ci sarà la tua firma.. Tutti i suoni saranno uguali.. E' una battaglia persa in partenza non c è niente da fare.. Se tu imbracci una chitarra avrai delle sfumature che con un computer non avrai MAI.. Le sfumature sono la tua firma.. E' la tua anima su 6 corde, non so se rendo il concetto.. Per farvi capire, rendetevi conto che con un computer non arriverete mai a fare questo, e non perché sia complicato o meno, ma perché l' uomo ha dei sentimenti che riesce ad esprimere, un computer NO.. E per piacere, quella roba che hai postato prima... Dai.. Quello che intendo è questo:

[youtube]ipjTvRe7-Zg[/youtube]
(questo video è una jam.. Con un computer non potrai MAI imitare questo suono e questo rapporto tra gli strumenti)

[youtube]5ru7ZeOTDuI[/youtube]
(Questa è un'altra Jam.. Il feeling che c'è tra loro due è irriproducibile.. Anche con strumenti reali.. Ma proprio perché è suonata con strumenti reali)

[youtube]WcmSn3qOMbE[/youtube]
(Questa è una delle più grandi band soul di tutti i tempi.. Il groove che tutti insieme tirano fuori suonando è irriproducibile con un freddo computer.. Tecnicamente riuscirai senza dubbio a riprodurre tutto, ma ti mancherà sempre QUEL suono che solo questa sequenza di musicisti può riprodurre)

[youtube]tm0nkdexSs[/youtube]
(Un batterista CLAMOROSO.. Lo sono andato ad ascoltare qua vicino lo scorso inverno.. E lui stesso dice che per quanti musicisti troverai non avrai MAI lo stesso suono.. E' una questione personale, questo è quello che si chiama FIRMA.. Non riuscirai mai con un computer a riprodurre il SUO modo di suonare)


[youtube]U2Pz-gZ3oCQ[/youtube]
(Prova con un computer a tirare fuori questo suono... Uno dei più grandi jazzisti dei nostri tempi.. Credo che Blues e Jazz siano l'esempio perfetto.. Ascolta come suona e renditi conto che con un computer non potresti MAI tirar fuori suoni del genere.. Userai sempre e solo dei samples mentre con la chitarra hai INFINITI modi di suonare ciascuna nota e imprimerai la tua intensità a ciascuna, allungandola, slappandola ecc ecc, non sarà mai la stessa cosa..)

[youtube]vJ5xJ8Ybkig[/youtube]
(QUESTO è rock...)

Concludo facendoti una domanda... Come mai musicisti come Zucchero, Phil collins, Stevie Wonder ecc ecc ecc ecc ecc in sala registrazione non usano un computer? Eppure sarebbe infinitamente più economico: non dovresti pagare musicisti turnisti, pagheresti la metà per le registrazioni e non pagheresti strumenti che costano 5.000$ al pezzo o 300$ al piatto.. Per gli sponsor, beh, non cambierebbe nulla, quello che ti pagano le case degli strumenti lo pagherebbero quelli del sequencer ecc.. Sai perché? Perché HANNO BISOGNO di quel suono, di quel feeling, di quel groove che solo la tastiera in mogano di una fender può darti, se la sai suonare e se ci metti passione mentre lo fai.. E perché hanno bisogno di QUEI musicisti perché hanno la loro firma mentre suonano.. Mi dispiace.. Ma non c'è proprio storia.. E nostalgico lo è chi rimane nella sua stanza ascoltando solo i Beatles dicendo che la musica d'oggi fa schifo.. Io mi sono limitato a dire "diamo a cesare quel che è di cesare".. E' una questione di ruoli.. E questo ruolo non sarà mai di competenza di un computer a livello professionale per i motivi sopra elencati, come non potrò MAI ripordurre con una chitarra Adagio for strings di Tiesto.. Se invece vuoi aggiungere dei suoni elettronici allora è un altro paio di maniche, ma non potrai mai fare BLUES con un synth perché gli manca la caratteristica principale: l'anima.. Ripeto, è una questione di ruoli: ognuno ha il suo.

@J ar: adesso ti rispondo... fammi prima finire di sistemare gli argomenti che sono un novellino come moderatore e non ancora capito come spostare i vari argomenti quindi sono lentissimo!!! Ma arrivo!!! ;)
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The_Animal_DJ
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da The_Animal_DJ »

Eccomi qua!!! :)
In parte condivido il tuo pensiero ed in parte non lo condivido affatto!!!
Come ho detto in precedenza, negli anni '40 e '50 tutti i musicisti che facevano Jazz e Blues dicevano che il piano e il basso elettrici erano impersonali, meno di 10 anni dopo molte delle più belle canzoni del genere sono state eseguite con piano e basso elettrici... negli anni '60 si diceva che il sintetizzatore non avrebbe mai avuto futuro... 10 anni dopo George Clinton ha creato i groove più intensi del Funky proprio con i sintetizzatori... volendo si può andare avanti perché gli esempi sono centinaia!!!
Dal mio punto di vista, quello che fa la differenza non è lo strumento (virtuale o reale che sia) ma il musicista che suona!!! Puoi prendere il migliore pianoforte Yamaha o Steinway & Sons... roba da decine di migliaia di euro... e metterci il primo pirla che trovi per strada e non ci tirerai mai fuori niente... poi prendi Oscar Peterson e lo metti davanti ad una pianola Casio e lui ti rivoluziona la musica!!!
Se sai fare musica non importa cosa suoni ma come lo suoni... guarda gli One Direction... dicono di fare musica ma non sanno manco dove guardare il loro strumento!!!
Tu dici che usando un computer userai solo sample... non è vero!!! Ovvio che se fai musica House o Techno o Dance da lì non scappi... ma per fare musica Elettronica, ad esempio, non è detto che li devi usare... guarda Giorgio Moroder, Jean Michel Jarre, Krafwerk, Wendy Carlos e tanti altri... tutta gente che fa musica elettronica (molti adesso usano i computer) e di sample non ne hanno mai usato uno!!!
Ora che negli studi di registrazione più importanti non ci sono computer, scusami, è una emerita fesseria... anche ad Abbey Road adesso hanno almeno una coppia di Mac con sopra ProTools e Digital Performer che vengono usati per il mixing, l'editing, il recording ed il mastering (non sparo la stronzata... scusate il francese... che usano strumenti virtuali perché, con tutta la roba fica che hanno lì dagli anni '60 in poi, sarebbe come dire che Gesù è morto per il freddo)... ed è così in tutti gli studi di registrazione del mondo!!!
Tu dici che musicisti come Phil Collins, Stevie Wonder e Zucchero (poi mi spieghi come c'è finito lì in mezzo) usano musicisti veri... ma io questo non lo discuto... io sto parlando di strumenti non di esecutori... sono 2 cose completamente differenti... poco tempo fa ho avuto la fortuna di assistere alle registrazioni delle tastiere per l'ultimo disco di Vasco (lo so che non è un grande esempio ma l'unica cosa buona che ha sono proprio i musicisti turnisti che usa)... nello studio c'era roba tipo Moog, ARP, Prophet, Oberheim, Rhodes e tanto altro... in parte sono stati usati ma per il piano hanno usato quello virtuale di Logic, oppurtunatamente "lavorato" con un misto di effetti virtuali e fisici, suonato con una MC3000 Oberheim by Viscount e schede audio RME... a suonarlo i soliti tastieristi di Vasco... gente poco famosa ma con palle grosse come pianeti... non riuscivi a capire ch'era un pianoforte "finto" e l'esecuzione era perfetta ed intensa!!!
Ora, se il tuo discorso è mirato a dire "nessuno potrà mai sostituire il musicista" allora hai il mio consenso e la mia ovazione... ma se vuoi dire ch'è lo strumento che non può essere sostituito allora mi dispiace ma posso assicurarti ch'è falso!!!
Per ultimo ti vorrei fare notare che hai postato video e citato artisti che, nel bene e nel male, sono nati in un'epoca musicale diversa dove sapere suonare era una condizione obbligatoria e non facoltativa... adesso tutta quella gente gode di credito e meriti a sufficienza per permettersi di usare il computer solo ed unicamente per le funzioni che ho descritto sopra... però.. c'è sempre un "però"... come fa quell'artista giovane (o band), che non ha i mezzi economici per comprare tutti quei bei strumenti vintage che suonano tanto bene ma costo più di una macchina (e non parlo solo dei bimbominkia che si credono chissà chi ma anche di tutti quei giovani che escono dal conservatorio con bagaglio culturale in testa infinito ma il vuoto più totale in tasca) a creare il proprio groove?!? Semplice... usa il computer!!! :)
In conclusione dico solamente che sono il primo a sostenere che il talento di un vero musicista non potrà mai essere sostituito da una macchina... ma uno strumento sarà sempre sostituibile con una macchina che alla fine fa lo stesso lavoro!!!

P.S.: premesso che i Black Stone Cherry piacciono anche a me e ho quasi tutti i loro dischi... da vero amante del Prog Rock e Hard Rock, come ti permetti di definire gli Alan Parsons Project non rock?!? :evil: Guarda che ti banno!!! (scherzo ovviamente) :lol:
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J ar
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da J ar »

Allora.. In tanto Zucchero è uno dei più grandi musicisti del pianeta, non a caso ha collaborato con artisti del calibro di Eric Clapton, Brian May e il mitico Solomon Burke padre del Soul.. Io lo metto insieme a stevie wonder ma potrei benissimo metterlo un gradino sopra visto che è un bianco ITALIANO che, facendo blues e soul, si è guadagnato una fama degna di nota in tutto il mondo.. E poi a livello di creatività compositiva è un vero genio.. Premesso ciò, so perfettamente che per il mastering OVUNQUE, anche dove si paga 20euri l'ora per registrare, si usano i computer e infatti non parlavo di questo.. E a dire il vero non parlavo dello strumento in se ma del potenziale di esecuzione dell'artista sullo strumento acustico.. Caro animal.. Tu però fai esempi un po scontati dal momento che mi citi tastiere e pianoforti.. Al limite quello è l'unico tipo di strumento che può essere ben simulato da un computer, infatti per comporre addirittura house ecc si utilizzano TASTIERE midi.. Ma se parliamo di Bassi? Di Chitarre? Di..BATTERIE?? Io non so se tu suoni o se tu abbia mai suonato ma ti assicuro che se vai da un jazzista e gli dici che la sua chitarra o il suo contrabbasso o la sua baateria e le sue spazzole possono essere rimpiazzate da un computer.. Beh.. Se ti manda a quel paese sei fortunato!
C'è un problema di fondo che mi sembra di aver espresso chiaramente ma forse mi sbaglio.. Prendi Jimi Hendrix.. Poi prendi il più bravo musicista da computer che conosci e fagli riscrivere il pezzo di jimi hendrix.. Potrai usare STESSA chitarra virtuale, STESSO distorsero, STESSO ampli, STESSO preampli, STESSA pedaliera ma il risultato sarà DIVERSO.. Tutto per il discorso che ho fatto prima.. La musica acustica è l'espressione dell'anima del musicista tramite uno strumento VIVO.. Se cercherai di riprodurre Back in Black (molto scontato come pezzo ma rende l'idea) con un computer, potrai copiare tutto ma, quando la ascolterai, avrai un risultato DIVERSO.. Proprio per il solito discorso.. Non avrai il 4/4 secco degli acdc e non avrai il TOCCO di angus young perché avrai il tocco di Pro tools, che sarà uguale a quello di TUTTE le persone che acquisteranno quel sequencer.. con un computer puoi creare un idea da far ascoltare agli altri, ma poi dovrai realizzarla con strumenti reali per avere il VERO risultato.. Altrimenti uscirà fuori un suono meccanico e confezionato.. Prova tu stesso! Prendi superstition di stevie wonder, isola la batteria, scrivi un 4/4 con Logic e mettilo nella canzone.. Poi confronta il risultato con quello reale.. Più che dirti così non so che fare..
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da The_Animal_DJ »

Personalmente ritengo che Zucchero, negli ultimi 10 anni, si sia ampiamente venduto al mainsteam... non lo critico dal punto artistico o tecnico (so benissimo che ha collaborato con molti grandi bluesman e la traccia che ha fatto Clapton trovo che sia meravigliosa)... quello che gli rimprovero è che finché stato legato al mercato di nicchia (io i suoi dischi li ho tutti fino a Miserere) ha fatto grandissime cose ma appena ha assaporato il gusto del soldo facile non ci ha pensato 2 volte a darsi alle canzonette stupide per il grande mercato (e non mi dire che il Grande Babumba e Vedo Nero sono pezzi da intenditore)... ma questa è una critica che levo verso a quasi tutti gli artisti italiani di adesso... Vasco Rossi, Ligabue, Litfiba, Bluevertigo (anche se dovrei dire Morgan e basta), Subsonica ecc. ecc... è una critica che muovo verso tutti senza fare tante discriminazioni perché di artisti come Battisti e Battiato qui in Italia ormai non ci sono più... chi prima... chi poi... si vendono tutti... ma questa è un parere mio personale che non deve per forza rispecchiare l'idea di tutti!!!

Ho suonato la batteria 6 anni (dal 1994 al 2000) in un gruppo di musica Indie (non eravamo proprio bravissimi ma lo facevamo per divertirci come dovrebbe essere sempre fatta la musica)... poi sono passato alla programmazioni di Drum Machine e simili... se hai gli strumenti validi e le conoscenze tecniche giuste puoi arrivare a dei livelli di perfezione veramente notevoli... parallelamente, lavorando sulle percussione elettroniche sono venuto in contatto con il mondo dei sintetizzatori e delle tastiere in generale che mi hanno fatto ricredere sulla necessità di strumenti come chitarre varie, batterie acustiche e strumenti vari... ho sentito suonare tastiere varie da gente che aveva gli attributi delle dimensioni di un pianeta (gente che veniva da 10 anni di conservatorio e che aveva la musica nel sangue) rimpiazzare intere orchestre con 3-4 tastiere giuste, drum machine e sequencer senza far rimpiangere la cosa a nessuno... tu hai parlato di Jimi Hendrix... nulla da dire... anche di lui ho tutti i dischi... è stato un genio ma... erano altri tempi... altre mentalità... le tecnologie erano quello ch'erano e costavano pure un botto... chi può dire che se fosse vissuto oggi non avrebbe suonato una tastiera?!? Ma questo sono supposizioni inutili perché non possiamo valutare il senno di poi ciò ch'è stato fatto in un'epoca diversa dalla nostra... personalmente ritengo che molti album del passato (come Back In Black degli AC/DC per usare il tuo esempio) siano stati fondamentali per arrivare alle produzioni moderne... così come opere di grandi compositori classici come Bach o Mozart siano stati fondamentali per arrivare a creare generi come Jazz e Rock... ma la tecnologia s'evolve... la creatività acquista nuove forme... 30 anni fa c'era la chitarra... oggi c'è il sintetizzatore... tra 30 anni lo sa solo Dio cosa ci potrà mai essere... se rimaniamo incancreniti sul concetto che per formare una band ci vuole per forza di corpo la chitarra, il basso, la batteria acustica e più ne ha più ne metta allora noi lasciamo che la musica muoia... sul fatto che in tutte le maniere ci vuole la figura dell'artista, inteso come persona tecnicamente preparata e creativamente avanzata, io non ci discuto... l'esecutore non potrà mai essere sostituito... il tocco umano non può essere eliminato... una canzone senza anima e solo rumore messo a tempo... io ritengo che sia lo strumento che può essere rimpiazzato in qualsiasi momento... oggi hai la possibilità di caricare il campione di un C3 di una Gibson Les Paul dentro ESX24, caricare una testa Marshall ed una pedaliera dentro 2 slot effetti di un Channel Strip, mettere un vero musicista su di una Master Keyboard seria che sputi sangue e sudure su di essa e hai il nuovo Jimmy Page... non hai tolto l'artista... hai cambiato lo strumento e basta... il futuro bisogna viverlo non sognarlo!!!

Di quello ch'è stato fatto non cambierei nulla... anzi... farei in modo che sia preservato e diffuso il più possibile perché, altrimenti, non saremo mai arrivati a dove siamo ora... ma adesso è tempo di cambiare filosofia senza rinnegare e senza restaurare niente... una volta avevamo Jimi Hendrix adesso avremo qualcun altro che, spero, sarà grande quanto lui e che ci porti nel futuro (questo esclude a priori Justin Bibier e i Jonas Brothers ^.^)... quello che voglio farti capire che si può fare dell'ottima musica anche senza, per forza, usare strumenti "antichi"!!!

Spero di essere stato chiaro... io non voglio eliminare la figura del musicista ch'è essenziale... ma rinnovare il concetto di strumento nella musica contemporanea!!!

Per dare un'idea di quello intendo, faccio il copia/incolla di un "documento" che gira tra i vari forum di tastieristi da un paio d'anni a questa parte... non è una cosa seria ma una facezia... una cosa che fa ridere... ma a modo suo... nella suo scherzare riassume in maniera più o meno sintetica quello che cerco di spiegare... salviamo il musicista ma rinnoviamo il modo di fare musica... non è Vangelo... va preso in maniera scherzosa e basta... giusto per farci 2 risate anche se la si pensa in maniera differente!!! :)
Tastierista ha scritto:Trattazione sintetica sul ruolo del tastierista nel gruppo moderno.


Personalmente, i chitarristi mi fanno un baffo, sono un allievo spirituale
della scuola chick-coreana, e la tastiera deve farla da padrone SEMPRE. Il
chitarrista e tutti gli altri strumenti esistono in funzione del
tastierista, che deve suonare in special modo 2 strumenti: piani vari,
hammond. Il tastierista deve distinguersi per la sua acutezza armonica, per
l'inventiva arguta (della quale il chitarrista non potrà mai vantarsi), per
la grandezza della polifonia che può generare, per l'onesta pulizia della
tecnica, per il gusto.

Diciamo la verità...la tastiera è senza dubbio lo strumento più versatile,
ma questo non significa che debba essere uno strumento tutto fare (i vari
strings, brass, pad e monade varie dovrebbero essere suonati rarissimamente
a mio avviso), bensì una TASTIERA, ovvero come detto sopra piano e hammond.

Un hammond suonato come si deve gliela fa vedere al chitarrista
mesaboogiaro, con la potenza dei coni girevoli Leslie sparate a ciodo sul
pubblico in un suono che buca il mix e il cuore delle ragazze dolcissime
delle ultime file.

E diciamo la verità, spesso il tastierista è quello che si cura dello
strumento del potere assoluto sopra il palco (o che, in genere amministra
questo settore): il mixer. Attraverso questo potente mezzo di controllo il
tastierista può decidere arbitrariamente quanto basso debbano suonare i vari
strumenti rispetto alla sua magnifica Tastiera, in modo da far risaltare il
virtuosismo esecutivo ed intellettuale del suonante; e nel caso il
chitarrista mesaboogiaro si avvicini con coraggio e determinazione, può
sempre prendere di scatto il fly case e danneggiargli gravemente le dita
chiudendolo con le cinghie mentre i bastoncini di carne dolorante vi sono
intrappolati. Il problema sorge quando il batterista inizia a mitragliare di
bacchette il Tastierista, in quel caso è utile porre il fly case davanti per
ripararsi efficacemente dai tentativi di omicidio del casinaro.

Vogliamo poi parlare della presenza scenica? Il tastierista deve
distinguersi dal chitarrista mesaboogiaro in due semplici modi:

1) Comprare una tastiera a tracolla, e con questa suonare con velocità
inaudita e gusto immenso.

2) Esibirsi in numerose giravolte e cambi di mano insensati mentre sta
eseguendo un difficilissimo assolo (alzandosi e sedendosi in continuazione
per aumentare l'effetto di movimento che ne scaturisce inevitabilmente).


Un altro aspetto che pone il tastierista in risalto rispetto agli altri
componenti del gruppo (specialmente il bassista) è il poter suonare con due
mani note diverse, sostituendo quindi il lungocordaio nelle basse frequenze:
nel caso il tastierista del gruppo fosse quantomeno capace, il bassista
potrebbe vendere la sua strumentazione e fare semplicemente il
corista/ballerino, in quanto il tastierista con il suo Bass Station può
tranquillamente rimpiazzare (con risultati talvolta addirittura migliori) il
suonatore di strumento a corde lunghe.

Contro il batterista la sfida è presto vinta: basta una semplice drum
machine anche non recentissima, e il bacchettiere è sistemato; questi potrà
ribellarsi con il lancio dei tom in direzione del tastierista, ma questi,
con la potenza di un tema di fuga di Bach (il vero tastierista infatti è di
formazione rigorosamente classica e poi "naturalizzato" nel genere che
suona, e conosce quindi il clavicembalo ben temperato praticamente a
memoria), riuscirà a fermare l'energia cinetica degli oggetti a lui rivolti,
e nel contempo a stordire il pubblico (in particolare le ragazze dolcissime
delle ultime file di cui accennato prima) e gli altri membri del gruppo che,
attoniti, si chiederanno perchè Dio non li abbia fatti tastieristi.

Ma il vero problema, la sfida impressionante e kenshiriana arriva durante lo
scontro con il chitarrista mesaboogiaro: questi ha il brutto vizio di alzare
il volume dell'amplificazione oltre il livello di guardia di qualsiasi udito
sano (ossia non chitarristico); a questa malvagia abitudine del mesaboogiaro
c'è una sola soluzione, ossia il sabotaggio della strumentazione, che può
avvenire in diversi modi:

1) Sostituzione delle valvole con pezzi di formaggio gorgonzola ad alto
potenziale puzzante
2) Sostituzione del jack con un filo stendi-biancheria di eguale colore
3) Sostituzione dei pickup con le valvole della testata (provare per
credere!)
4) Inversione dei due MI della chitarra
5) Bloccaggio con cemento a presa rapida del potenziometro del volume e del
gain in posizione "2"
6) Inversione dell'ordine dei pedalini effetti nella pedaliera
7) Sverniciatura della chitarra (il chitarrista si rifiuterà certamente di
suonare)


L'altro metodo empirico è quello di spiazzarlo con una svisa di fuse (1/128)
che nemmeno in tapping a 10 dita riuscirebbe a fare (solo per tastieristi
molto ganzi tecnicamente, però).


Attraverso questa mia breve trattazione ho quindi dimostrato come la tastiera
sia lo strumento superiore (e il tastierista il suo naturale cavaliere) di
un qualsiasi gruppo di musica odierna o cover band.

Tasti bianchi e neri forever!
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da J ar »

A me sinceramente questo articolo sembra una vacata, per il semplice fatto che i tastieristi nei gruppi sono sempre i più sfigati e i meno cagati: la tastiera in un gruppo riempie i buchi, non stiamocela a raccontare.. Evidentemente l'autore del testo è rimasto sconvolto da quanto un tastierista fosse sottovalutato.. Dai su... La tastiera è l'elemento principale? Ma quando mai dai.. Questo articolo non ha senso, è troppo di parte e per di più lo è in maniera esageratamente forzata.. L'anima è batteria+basso, chitarra e voce fanno la linea armonica.. La tastiera è un surrogato del basso.. E comunque continuiamo a parlare due lingue diverse, mi spiace ma non hai capito quello che intendo io.. Ho provato a spiegartelo ma evidentemente non ci capiamo, non so cosa dirti.. E comunque se invece di fare indie avessi suonato jazz o soul capiresti il mio discorso.. Il concetto di caricare il suono di una les paul dimostra che non capisci il mio punto di vista.. Io parlo delle dita del musicista sulla chitarra, del modo, l'intensità, la forza, la durata, la supercazzola con cui tocca/pizzica/slapp le corde.. Del modo/intensità/forza/durata con cui tocca i tasti, dove li tocca, come li tocca, per quanto.. Tutte cose irrazionali e legate all'essere.. Riesce a trasmettere se stesso su quella chitarra, su una tastiera collegata a un computer uscirà semplicemente la copia robotica e fredda di quella canzone.. Più di così non so davvero che dirti..
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da The_Animal_DJ »

J ar... prima di risponderti direttamente... lo so che molto probabilmente hai un lavoro, una famiglia ed una vita che hanno precedenza sullo scrivere in un forum ma t'invito, a titolo personale, a collegarti più spesso perché, nonostante abbiamo idee profondamente diverse, tu mi stimoli intellettualmente... questi scambi d'idee mi piacciono mi fanno mettere in discussione tutto e rianalizzare tutto... veramente... mi piacerebbe che tu intervenissi più spesso con discussioni di questo genere... non sto sfottendo e non sono ironico anzi... mai stato più serio di così... non mi ricordo neanche più quando è stata l'ultima volta che ho potuto discutere così affondo di musica... negli ultimi 2 anni la conversazione musicale più "elevata" che ho fatto prima di questa è stata con un gruppo di ragazzine nel vago tentativo di spiegargli che, quando i Nirvana cantavano Smells Like Teen Spirit, Miley Cyrus doveva ancora nascere ed è stato pure inutile perché non mi hanno creduto... quindi ti ringrazio per avermi dato la possibilità di trattare un argomento questo in maniera tutt'altro che infantile!!!

Ritornando all'argomento principale... capisco quello che vuoi dire quando scrivi "Io parlo delle dita del musicista sulla chitarra, del modo, l'intensità, la forza, la durata, la supercazzola con cui tocca/pizzica/slapp le corde.. Del modo/intensità/forza/durata con cui tocca i tasti, dove li tocca, come li tocca, per quanto.. Tutte cose irrazionali e legate all'essere.. Riesce a trasmettere se stesso su quella chitarra"... quello che voglio farti capire che tutto ciò si può ottenere anche attraverso una tastiera... dimentichiamoci per un secondo del computer... il computer non è rilevante... è uno strumento alla pari di una chitarra o di un violino... concentriamoci sulla passione, sull'esecuzione, sull'intensità e tutte le altre cose che hai tirato in ballo prima... quella è tutta roba che viene dal musicista e non dallo strumento e il musicista riesce a tirare fuori l'anima della musica indipendentemente dallo strumento suonato... se un'artista è bravo ti tira fuori il mondo anche da uno scacciapensieri... non è lo strumento che fa l'arte ma è l'artista... ma credo che su questo punto nessuno dei 2 stia dicendo il contrario (magari lo diciamo in 2 modi diversi che creano "disaccordo")... a mio avviso quando abbiamo un bravo musicista/artista a monte del progetto (di qualunque genere esso sia) avremo comunque dell'ottima musica che sia suonata con un ukulele o con un campionatore 8 bit... quello che voglio dire è che la musica non deve essere vincolata allo strumento perché questo cambia a secondo del tempo e della tecnologia in cui esso "vive"... un tempo c'era la chitarra adesso c'è il computer... normale evoluzione... nulla è statico... mi sembra inutile ricordarti che Bob Dylan fu fischiato quando s'esibì per la prima volta con una chitarra elettrica perché la gente credeva che l'unico vero strumento fosse la chitarra acustica... secondo te Dylan non è un'artista vero solo perché si è modernizzato con lo strumento?!? Per me ha fatto ottimi pezzi sia con l'elettrica sia con l'acustica senza vendersi neanche per un secondo!!!
Sulla tua visione del tastierista all'interno del gruppo è sbagliata... ora lasciamo perdere l'articolo ch'è volutamente e scherzosamente provocatorio e (come avevo scritto) va preso con le pinze... però le tastiere giocano un ruolo importantissimo all'interno del gruppo... John Lord dei Deep Purple, Richard Wright dei Pink Floyd, Doug Ingle degli Iron Buttefly, Goldy McJohn dei Steppenwolf, Ray Manzarek (o come diavolo si scrive che non me lo ricordo mai) dei Doors e tanti altri sono state figure chiave all'interno dei loro gruppi e della musica in generale... adesso faccio come esempio solo gruppi Prog Rock degli anni '60 perché sono i nomi più conosciuti ma se andiamo a pescare in mezzo ad altri generi come il Jazz (Oscar Peterson e James Taylor), il Metal (Jordan Rudess), il POP (i Depeche Mode e gli Human League erano integralmente formati da tastieristi nelle prime formazioni) e tanti altri troviamo molti tastieristi che hanno contribuito fortemente alla realizzazione di grandi album della musica in generale... io ritengo che il ruolo del tastierista sia tutt'altro che marginale all'interno di un gruppo (poi, ovviamente, dipende "cosa e come" si vuole suonare... un tastierista nella formazione dei Sex Pistols o dei Nirvana ce lo vedo come vedrei un ebreo all'interno di una moschea)... ovvio che se il tastierista è scarso la sua presenza è inutile ma s'è bravo il suo contributo è valido quanto quello di un chitarrista!!!
Sono fortemente convinto che oggi come oggi il concetto di "strumento" nella musica dev'essere rivisto e modernizzato... sull'intensità e la passione dell'esecuzione ritengo che un bravo musicista sia in grado di regalare emozioni forti come le descrivi te indipendentemente dallo strumento... però dev'essere bravo perché anche la migliore Fender Stratocaster del mondo messa nelle mani di un incapace serve come il 2 di picche quando briscola è bastoni (non so se mi spiego ;) )... in tal proposito basta guardare i Tokio Hotel!!!

P.S.: suonavamo Indie perché eravamo tutti autodidatti e pure negati quindi dovevamo fare musica non troppo "complicata"... non è un caso che ci siamo sciolti dopo solo 6 anni facendo in tutto una ventina di concerti!!! :D

P.S.2: io inviterei anche gli altri utenti del forum a partecipare e dare la loro opinione anche se l'argomento esula un pochino dal concetto di DJ in quanto qui si parla di storia e cultura musicale che sono il fondamento del DJing... non sembra ma anche per fare Tech House è importante sapere queste cose!!! :ugeek:
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da dottoroger »

Io concordo con animal...il computer, le periferiche ad esso collegate,il sw che viene usato sono solo strumenti che devono essere guidati dalla mano esperta, dalla testa pensante e dal cuore di chi ci sta davanti. I suoni che escono dal computer se adeguatamente trattati, se adeguatamente programmati non sono per forza di cose meccanici e tutti uguali, anzi lo stesso campionature, lo stesso synt la stessa drum machine con lo stesso pattern di partenza possono emettere suoni infiniti uno diverso dall'altro...puoi renderlo elettroni/metallico o vero/naturale a seconda di quello che fai di quello che vuoi passare di quello che vuoi comunicare!!!!!
Certo e' il modo di farlo che è diverso....come regoli la tensione della pelle di un tamburo o il tuo tocco sulla corda di una chitarra, di un basso allo stesso modo con la stessa attenzione devi regolare parametri di oscillatori, synt, il tocco sui tasti o sui pad....non a caso la velocity e' parametro fondamentale nella produzione midi....il tocco del musicista appunto.....
Il cuore sta nella persona non nello strumento, l'anima sta nella persona e non nello strumento, quello è' solo un mezzo per raggiungere il fine, comunicare a chi ascolta quello che c'è nella tua anima....ogni tempo storico ha la sua evoluzione naturale...anche generi raffinati come blues/jazz oggi, e in futuro sempre di più, possono essere prodotti con il computer senza perdere di anima....anzi....
Per fare un paragone più vicino alla nostra occupazione....fare il dj nn e' solo farlo con i vinili e giradischi....anche con il digitale se lo fai mettendoci il tuo cuore e la tua anima passi alla gente sensazioni, emozioni a volte anche più intense!!!
Su zuzzchero anche in questo caso concordo con animal!!!!!!
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mikidj

Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da mikidj »

C'è chi è daccordo e chi non lo è... il computer lasciamolo a chi fa musica come la nostra. il cuore sta nella persona e sono daccordo con te ma, se questa persona non la si vede non penso che possa trasmettere emozioni, Un discorso è guardare chi fa blue, jazz, soul, altra cosa è ascoltare i loro dischi. cito una famosa frase di Andres Segovia (nonostante lui parlasse di due strumenti veri), diceva: "vale molto di piu' pizzicare le corde della chitarra, perchè le senti, che non pigiare il tasto di un pianoforte che a sua volta da il comando ad una corda". quindi per concludere, a mio modestissimo avviso, strada parallela. ;)
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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da HACKID »

Premetto che per mancanza di tempo ho letto solo i primi 4 post (e me ne scuso).

I ragionamenti di J Ar mi sembrano un tantini assolutisti. Magari mi sbaglio ma in questi discorsi manca il fattore fondamentale, cioe' il "secondo me".
Quando si parla di anima della strumento, si parla sostanzialmente di emozioni cioe' un argomento del tutto personale e spesso addirittura intimo.

[youtube]GzsjgUbO-oU[/youtube]

Ora non credo ci sarebbe nulla da obiettare se dicessi che un'esecuzione di questo tipo mi emoziona piu' di quanto facciano quelle postate da te, J Ar.
Per evitare polemiche e "additamenti" (:D) dico che non è vero che mi emoziona di piu' questa esecuzione, ma è solo un esempio per ribadire che non tutti la pensiamo alla stesso modo e che non tutti sono colpiti nell'animo allo stesso modo e non tutti ci emozioniamo allo stesso modo, e meno male.

Ed ecco allora che tutti i tuoi discorsi, SECONDO ME, sono un po' studiati per convincere il prossimo di cio' che dici, tanto che riporti diversi diversi esempi (sia con video che con nomi famosi che usano questo o quello). Beh, a mio avviso non occorre, perchè non occorre generalizzare la cosa.

Fermo restando che in parte hai ragiona, su queste discussioni, come anche sulla questione del "calore del vinile", vige una sola e universalmente convidisa regola :

io mi emoziono con quel che decido io ;)
. . . ...Ragione&Coerenza... . . .

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Re: Musica con il computer: evoluzione o strada parallela?!?

Messaggio da dottoroger »

Secondo me!!!! (Hackid insegna giustamente) le strade sono state parallele per un lungo periodo, ora la strada degli strumenti "reali" si è un po' rallentata, mentre quella dell'elettronica e dell'uso del pc ha preso a correre, ormai con il pc si può fare tutto e anche più di quello che si faceva con gli strumenti di "prima" semplicemente sono due modi di fare musica diversi ognuno per il suo tempo. Oggi chi suona live con ableton (e la persona si vede, basta guardare il video di hackid)fa quello che prima di lui faceva chi suonava batteria, pianoforte o chitarra!!! Da il suo tocco da il suo respiro a uno strumenti che ha una suona anima...un anima elettronica...un anima moderna...
Io mi emoziono con tutti e due le tipologie di musica...ma ora la musica suonata con strumenti amico avviso e' un po' ferma..i suoni sono un po' fermi nel tempo(non nello spazio) adesso l'evoluzione e' il computer che apre le frontiere.
Certo fare jazz con il computer e' diverso ma ugualmente emozionante...ma comunque non c'è il confronti, non esiste...anche i puristi della musica classica ti diranno bello back to black ma quegli strumenti (basso, batteria ecc) non sono emozionanti come uno stradivari originale o come una filarmonica che dal vivo suona Bach o Beethoven!!! Ogni tempo appunto la sua musica, i suoi strumenti le sue emozioni...ogni persona la sua musica, i suoi strumenti le sue emozioni!!!! Tutto quello che è stato prima concorre ad essere dove siamo oggi!!!
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