I 10 comandamenti del Digital DJ
I 10 comandamenti del Digital DJ
Ciao a tutti,
sul FacciaLibro mi sono imbattuto in un post del Cioce che portava al sito digitaldjtips.com nel quale figuravano questi 10 comandamenti.
Li ho tradotti in italiano, prima per la pagina "Roba da DJ" su FB, poi ho pensato di renderli fruibili pure ai colleghi del forum...
è un PDF caricato su Mediafire...posso postare il link o devo fare qualcos'altro?
sul FacciaLibro mi sono imbattuto in un post del Cioce che portava al sito digitaldjtips.com nel quale figuravano questi 10 comandamenti.
Li ho tradotti in italiano, prima per la pagina "Roba da DJ" su FB, poi ho pensato di renderli fruibili pure ai colleghi del forum...
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- Ru DiJ
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Ringraziando il Buon Fabio che ha fatto questa traduzione ... da leggere ma soprattutto da far leggere a tutti quelli che si avvicinano a questo mondo Vi riporto il testo per intero ...
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Introduzione del Traduttore
Sono un DJ, non lo faccio per professione, lo faccio per me, per la musica e per chi vuole ballare. Lo faccio con un set-up ridicolo agli occhi di molti, ma mi basta e mi diverto.
Grazie a Facebook sono arrivato alla pagina “Roba Da DJ” sulla quale trovo nuova musica, scambio opinioni, conosco gente. Molti di voi hanno letto la “Preghiera del DJ” da me scritta... Mi sono imbattuto in questi 10 Comandamenti (si riferisono ai Dj digitali ma valgono per tutti) su un sito americano, leggendoli ho pensato alla situazione in cui è ridotta la figura del DJ nel nostro Paese, dove ormai per suonare non ti chiedono “come suoni? Me lo dai un demo?” ma bensì “quanta gente porti?”, siamo pieni di ragazzini che “suonano” non sapendo una bega del mestiere solo per farsi fighi “mamma sono diggei!”.
Prima di “ridurmi” con controller e scheda audio io un corso da DJ l'ho fatto, e prima ancora ho fatto il tecnico del suono, quindi so come funziona un impianto audio, un mixer eccetera.
Spero che qualcuno, leggendo queste cose, cambi il proprio modo di suonare, diventi un DJ degno di questo nome, a me farebbe solo piacere!
Ho cercato di tradurre il più possibile tenendo i concetti, cambiando anche i modi di dire e i termini colloquiali. È scritto in prima persona ma non l'ho scritto io!
Per chi volesse approfondire la storia del DJ consiglio la lettura di un libro: “Last night a DJ saved my life” di Bill Brewster e Frank Broughton, Arcana Edizioni Non è un mattone ed è pieno di cose interessanti, portatelo sotto l'ombrellone! Ringrazio gli admin della pagina e tutti quelli che stanno leggendo
Un saluto a tutti
Fabio
P.S. Don't stop the Music!
I 10 Comandamenti del Digital DJ
1. Fallo per la Musica
Probabilmente è il più importante di questi Comandamenti. Non farlo per la fama, per i soldi, per le ragazze, o solo perchè ti piace la tecnologia o perchè vuoi attenzione su di te....FALLO PER LA MUSICA!
Nei tempi antichi dei DJ, molti di loro lo facevano davvero “per la Musica” perchè l'attrezzatura e la musica costavano molto ed era una scelta difficile scegliere e comprare.
Oltre a ciò, occorreva molto tempo e fatica per diventare “un bravo DJ”. Mettendo assieme queste due cose, il grande motivo che spingeva molti DJ a prendere questa strada era uno solo: l'amore per la musica. Allora come adesso, c'è ancora gente con abbastanza soldi per provare a fare il DJ senza questa “malattia”, ma non sono andati molto lontano... La verità è che se non lo “fai per la musica”, se non “senti” questa cosa, diventerai solo una delle tante pallide imitazioni degli altri DJ. O peggio ancora diventerai un DJ generico, che opera su formule prestabilite (Euro Top 20, Top 100 Download di Beatport ecc.) Il guaio del Digital Djing è che entrare nel mondo del Djing è diventato paurosamente economico. Con una copia “free” di Virtual DJ e un cavo stereo splitter comprato ad un prezzo irrisorio hai tutto ciò che serve per mixare con il tuo Laptop. Inoltre, il software può fare molte cose “tecniche” al posto tuo, quindi potresti suonare in pubblico dopo poco tempo, senza molta competenza in materia. Non solo il Djing è diventato più economico e facile da fare come prima, ma può essere fatto in
molti più posti, da molte più persone. Puoi attaccare il tuo equipaggiamento da Digital DJ quasi dovunque ci sia un impianto audio, come sta succedendo in molti posti. Questo va bene, ci sta! Djing è proprio suonare in pubblico e qualsiasi cosa che ti porta a farlo va
bene, ma deve essere per il giusto motivo: devi avere il bisogno di esprimerti attraverso la musica. Con tutta questa competizione, più di prima, devi trovare un modo per emergere, per essere “la musica in mezzo al rumore”. Seguendo questi Comandamenti e i suggerimenti di Digital DJ Tips ci puoi arrivare, ma il prerequisito è che tu metta la passione per la musica in primo piano. Questo è l'impalpabile extra che potrà darti chances di successo. In caso contrario, non diventerai mai un bravo DJ.
2. Rispetta la storia del DJ
Per noi Digital DJ è tutto facile, con la nostra luccicante attrezzatura e gli Hard Drives pieni di Mp3 Promo e Pre-Release esclusive, sentiamo che qui, adesso, è il luogo da dove parte tutto. E quello che c'era prima è vecchio, storia, passato, e non ci riguarda.
Comunque, in quanto Digital DJ, non capendo e rispettando la grande storia del DJ ti stai perdendo un sacco di cose che possono fare di te un DJ migliore, sia digitale che in altro modo. Mettendola in un altro modo, se tu non impari dai grandi DJ che hanno messo le basi di quello che c'è adesso, non sarai mai migliore (ma nemmeno uguale) a loro. Sapevi, per esempio, che il tasto “Loop” del tuo controller, che prende 4 o 8 sezioni della tua traccia, permettendoti dei avere un ritmo su cui mixare qualcos'altro, può essere paragonato con i
primi DJ Hip-Hop che “loopavano” i breakbeat dei vecchi dischi funk usando due copie su due piatti, facendo in modo di avere una linea di ritmo ininterrotta...con lo stesso risultato che tu oggi hai semplicemente premendo un tasto! Cerca “Amen Break” su Google e vedrai che “solo” un break di 6 secondi ha macinato intere scene dance! Un altro esempio: è facile oggi, con i comandi Sync e Tempo Control, pensare che mixare come lo si fa adesso è come lo facevano prima. Ma nel passato, non esisteva nemmeno il pitch sui giradischi e la musica non era fatta per essere mixata come adesso. I DJ mixavano “tagliando (cutting)” cioè
passando rapidamente da un deck all'altro. Il termine “cutting” deriva anche dal fatto che i primi mixtape erano fatti letteralmente tagliando e incollando il nastro magnetico dove si necessitava. Studiando i mix che questi ragazzi hanno fatto, avrai una nuova prospettiva sul mixing. Cioè: non sono i trick o le tonnellate di effetti che applichi ad una traccia che fanno “venir bene” un mix, ma bensì la giusta scelta delle tracce e del tempo. Ancora un altro esempio. In passato, i DJ suonavano per ore usando 80, 90, addirittura 100 vinili. I
DJ di oggi si chiedono: come facevano? Come facevano a gestire e suonare quei set, a suonare tracce perfettamente mixate, interagendo col pubblico e divertendosi allo stesso tempo? Il Digital DJ di oggi può imparare comparando i grandi DJ del vinile con la peggiore categoria di Digital DJ: il ragazzo che ha l'hard disk pieno di Gigabyte di musica e sta sempre con la testa bassa in cerca dell'Mp3 giusto da caricare. Cosa è cambiato? Cosa si è perso per strada? Come faceva il DJ del vinile a gestire una selection di suoni che conosceva alla perfezione e che poteva suonare per ore? La risposta sta aspettando te, se vuoi investire del tempo per scoprirla: ci arriverai studiando il modo in cui i DJ facevano il loro mestiere. Molti dei loro metodi sono ancora validi anche nel mondo dei Digital DJ di oggi.
E' anche utile imparare da DJ che oggi suonano in scene diverse dalla tua. Solo perchè tu suoni electro, non significa che tu non debba imparare da DJs che suonano Funk, Hip-Hop, Disco o Rock, che suonano usando un'attrezzatura diversa dalla tua, che suonano davanti a un pubblico diverso dal tuo. Puoi prendere molta ispirazione dai DJ che suonano fuori dalla tua sfera di interesse. E poi, naturalmente, se noi DJ digitali vogliamo il rispetto dei DJ dei CD e dei vinili, dobbiamo portare rispetto per loro. Se non diamo valore al passato, non possiamo aspettarci che il passato dia valore a noi. Infine, tieni in mente che la nostra attrezzatura, i nostri controllers, effettiere e digital mixer non sono arrivati dal nulla già assemblati. Dentro i case, l'attrezzatura di oggi è basata principalmente sui prodotti del passato, è un esercizio di riproduzione dell'attrezzatura del passato, ma in forma digitale. Ciò che usi è fondamentalmente la stessa roba che i DJ hanno sempre usato, e in molti
stanno perdendo il rispetto che portiamo alle tecniche e metodi dei DJ del passato, e ai DJ che ancora ne fanno uso.
3. Suona davanti a un pubblico appena puoi, più spesso che puoi
Molti DJ sono “DJ da cameretta”. Da lì siamo partiti tutti. Ma è molto importante suonare fuori da lì prima possibile e più spesso possibile, perchè il Djing non è Djing se lo fai per te stesso, in privato. Il Djing è per definizione qualcosa da fare con altre persone. Puoi dare un calcio a un pallone, ma ciò non farà di te un calciatore, devi giocare con altri per esserlo. Lo stesso vale per il Djing. Puoi avere l'attrezzatura e sapere come ci si muove, ma la maggior parte delle cose le si impara con davanti un pubblico.
Quando ricorderai i momenti migliori della tua vita, saranno sempre quelli passati a mixare davanti a un pubblico. Quando hai messo un disco bomba alle 2 di mattina e la pista si è incendiata, la coda di persone per stringerti la mano alla fine della serata, vedere il tuo nome su un flyer o una locandina. Non ti ricorderai di come hai fatto i mixtape o come hai mixato nella tua cameretta, te lo posso assicurare. Non puoi diventare bravo suonando nella tua stanza. Non potrai imparare cose come il volume, il mood, programmare le tracce, assecondare il pubblico, suonando nella tua cameretta. Certo potrai acquisire le conoscenze tecniche, e lì casca l'asino. Avrei bisogno di suonare davanti alla gente per migliorarti. E quel momento arriva abbastanza presto, ancor prima se sei un Digital DJ, e ci vuole poco ad essere “abbastanza bravo” per suonare in pubblico senza farti prendere in giro. Nell'era pre-digitale, si impiegava più tempo per imparare: bisognava iniziare a comprare la musica
(c'erano solo i vinili...e costavano molto!), e imparare a mixare. Era come un investimento, in denaro e tempo, l'investimento di dire “mi ripagherò tutto quando mi pagheranno per suonare”. Poi quando si era pronti, si iniziava a suonare in pubblico e ad essere pagati. Era un rito di passaggio. Ma adesso è facile entrare nel mondo del Djing, e non c'è più quella spinta che ti portava a suonare in pubblico per essere pagato e così rientrare con l'investimento. Quindi, molti DJ iniziano ma non vanno avanti, rimanendo “DJ da cameretta” senza mai diventare DJ completi. Si, suonare in pubblico fa male ai nervi (anch'io divento nervoso, e sono DJ da 20 anni). Si, i tuoi primi set probabilmente faranno schifo. Ma sai una cosa? La gente ballerà sempre, si divertirà comunque. E tu imparerai molte cose da questi primi set “alla buona”, ti chiederai “perchè non ho iniziato prima?”. Certo, non stiamo parlando di suonare in grossi club. Stiamo parlando di suonare il giovedì sera in un bar davanti a 5, 10 persone. Stiamo parlando di compleanni, barbecue o feste in
piscina in casa di amici. Comincia da qualcosa, da qualsiasi parte. Cosa può succederti di male? Ti farai una lezione pratica in pubblico. Inizia dalla cameretta, ma esci da lì, ti farà solo bene.
[AGGIUNTA PERSONALE : Non svenderti mai per esibirti, quelli che si svendono rovinano e corrodono dalle radici il proprio futuro e quello degli altri. Pensa a quando sarai un po piu conosciuto e non troverai dove esibirti perche quache ragazzino inesperto si offre a gratis.
Pensa al tuo futuro!]
4. Suona solo la musica che ti piace, ma che credi piaccia anche al tuo pubblico
Questa è una delle cose più difficili da fare bene nel DJing, e sta diventando ancora peggio nel Digital DJing. Comunque, è importante farlo bene. Prima di tutto: devi suonare la musica che il tuo pubblico vuole sentire (esempio: se ti hanno detto di suonare Deep House e tu suoni Hip-Hop o Top 40, aspettati di essere buttato fuori) Ma è ancora più importante (andando contro il punto precedente) il fatto che devi suonare solo musica che piace A TE. Alla fine, suoni per te stesso; se non lo fai, diventi come un jukebox, divorzi dalla ragione che ti ha portato a diventare un DJ (vedi primo Comandamento) che è questa: hai un sacco di dischi, e vuoi suonarli al pubblico sperando che piacciano pure a loro! Ora, questo è un Comandamento difficile da attuare perchè molti DJ suonano set che a loro non piacciono, per soldi, e ciò va bene, se consideri le circostanze della decisione. Ma francamente, tu hai bisogno di alcuni set che ti permettano di selezionare la tua musica da una tavolozza di tracce che ti piacciono e che vuoi far sentire al pubblico. Ma anche nei set dove devi scendere a compromessi, ci sono altri modi per soddisfare te stesso e il pubblico.
Primo: coltiva un tuo gusto! Fatti una cultura della musica che ti piace più vasta che puoi. Ascolta altri generi. Prendi tracce che ti piacciono da quei generi. Significa che quando vai a fare un set, hai una scelta musicale vasta da cui attingere. Ciò può aprire molte opportunità per te, che rimanere nel tuo stretto “buco” musicale. Se vivi in una città abbastanza grande un esercizio può essere ascoltare le grandi radio commerciali che rivendicano di trasmettere un solo genere, per esempio: stazioni Rock, Pop, Dance, Hip-Hop eccetera. Tieni l'orecchio alla loro playlist quotidiana e sentirai che queste radio condividono un orribile mucchio di tracce. Queste tracce “crossover” (cioè canzoni Pop che piacciono anche a fan di altri generi) sono il Santo Graal del DJ, perchè se hai una pila di queste tracce, puoi suonarle
sapendo che piaceranno a qualsiasi pubblico tu abbia davanti. Quindi perchè è tutto difficile per noi DJ digitali? Parte del problema è la facilità che abbiamo a inserire nella nostra libreria musicale pezzi che non ci piacciono. Invece che prendere una traccia sola, prendiamo tutto l'album. Ti imbatti in un remixer e ti scarichi la sua discografia da iTunes.
Aggiungi musica alla tua libreria con meno senso critico di quello che dovresti avere se costerebbe un mucchio di soldi. Quindi con una collezione traboccante di musica a cui rimani indifferente o che non hai mai ascoltato davvero, la tentazione di suonare musica che non ti piace è grande. Inoltre, le aspettative del pubblico sono cambiate. La gente si aspetta che il DJ “abbia tutto” oppure che possa scaricare istantaneamente la musica che non ha per suonarla. Possono anche caricarla sui loro smartphone per poi chiederti di suonarla attraverso essi! Questi sono tutte cose che il DJ non deve fare, perchè sminuiscono “l'arte”. Devi rifiutare queste richieste. Come si fa a far piacere la tua musica al pubblico? I grandi DJ lo fanno con cose che i “normali” DJ non fanno: stuzzicano il pubblico coi sample, hanno grande abilità nel mixing, suonano un pezzo difficile al momento giusto, ma queste cose si acquisiscono con molta esperienza. Un altro modo per suonare la musica che piace a te e al pubblico è trovare le hit del futuro...in anticipo. Se metti del tempo nel cercare le hit di domani, senti in qualche modo di esserne “proprietario”, è la “tua” traccia. E perchè sono grandi tracce (certo, devi avere abbastanza fortuna per scovarle, vedi ancora Comandamento 1), il tuo pubblico reagirà bene, e osservando bene, starai suonando musica che appartiene a te e a loro e rende felici entrambi. Infine, fiducia ed entusiasmo fanno miracoli. Se tu sei felice, lo sarà anche il pubblico. Mostra l'entusiasmo in consolle e il pubblico ti seguirà.
5.Impara ad usare i CDJ e magari anche i vinili, allo stesso modo della tua attrezzatura
Questo comandamento è essenziale per i DJ che suonano nei locali che hanno già una consolle attrezzata. Parlo di CDJ, mixer e piatti. Può essere imbarazzante (parlo in generale) arrivare in consolle e non sapere nemmeno come si accendono i CDJ perchè non li avete mai non dico usati...toccati.
Se stai suonando con altri DJ e non puoi nemmeno spegnere i CDJ e tirare fuori i CD quando è il tuo turno, non verrai visto come un professionista navigato. Ricordati: non sto parlando di sapere usare bene questi aggeggi, sto parlando di sentirsi a proprio agio davanti a loro. Mettiamola in un altro modo: come DJ digitali, ci aspettiamo che bar e clubs ci ospitino. Ci
aspettiamo di trovare delle prese di corrente libere, dei canali del mixer liberi, un posto dove
lasciare le nostre cose, tutto ciò che ci serve per suonare con la nostra attrezzatura, piuttosto che usare quella preesistente come fa la maggior parte dei DJ. Ci aspettiamo che si fidino di noi, che non facciamo qualche guaio. Quindi il minimo che loro si aspettano da noi è che noi sappiamo come si usa la consolle. Dopotutto, tu non sai se e quando la tua attrezzatura può lasciarti a piedi (portarsi dietro dei CD, anche mixati, come backup è sempre una buona idea) e non sai mai se capiterà che il capo ti dice “metti su un CD, vieni con me che parliamo di soldi!” o qualsiasi altra cosa!
Ti capiterà di toccare dei CDJ e ti accorgerai che funzionano in maniera molto simile al tuo
controller. Il vinile: perchè dovresti sapere usare i piatti? Più che altro per rispetto, o per fiducia. Se dici “non voglio suonare vinili perchè ho scelto così” piuttosto che “non li ho mai usati” stai mostrando rispetto per i nostri padri DJ. Inoltre, puoi decidere che per te è meglio usare dei vinili Timecode piuttosto che un controller, ma se non li hai usati per un certo periodo non puoi mai sapere se è meglio o peggio che usare il tuo controller.
6. Scopri come funziona un impianto audio, dal mixer alle casse
C'è un grande sistema impegnato a portare il segnale audio dal didietro del tuo controller o scheda audio fino alle casse e alla pista, e questo sistema non è cambiato di una virgola nonostante sia iniziata l'era digitale...semplicemente è rimasto sempre lo stesso sistema per fare lo stesso mestiere. Se non ti prendi tempo per capire cosa succede al tuo segnale dopo che esce dal tuo controller, è come se non avessi mai iniziato. Il modo migliore per capire queste cose è trovare un Sound Engineer che ti spieghi tutto. Di solito nei grandi club c'è un Sound Engineer che cura l'impianto, e se ne conosci uno puoi chiedergli di farti fare una “gita” nell'impianto della discoteca. Inoltre, i negozi di noleggio sono un altro posto
ideale per scoprire come funziona questa metà dell'equazione del DJ. Se devi noleggiare un
impianto audio, fattelo spiegare e riempi il rivenditore di domande. Questo non solo ti può far capire come funziona il tutto, ma se hai l'occasione di parlare con un Sound Engineer, potrai parlarci “allo stesso livello” e insieme pensare a come migliorare il suono che esce dell'impianto. Un Sound Engineer che ti rispetta e capisce che che conosci il suo ambiente
potrà prendere in considerazione le tue proposte, piuttosto che uno che ti vede come un ignorante in materia. Inoltre, in posti piccoli, il livello di conoscenza dell'impianto da parte dei proprietari va dal mediocre allo zero. Forse solo il manager sa qualcosa su come funziona il tutto, ma se quando devi suonare il manager non c'è? E se ha detto al suo vice “Tranquillo, il DJ sa come accendere e far funzionare l'impianto”? Non sarebbe il caso che sapessi fare queste cose? Voglio dire, non è opzionale, è essenziale!
Quindi cosa bisogna sapere? Devi capire come funzionano i mixer (forse perchè dovrai collegarti a uno), gli amplificatori (perchè nei posti senza consolle da DJ fissa dovrai collegarti a uno di essi), i cavi (come sono fatti e a cosa servono), altoparlanti (e come non romperli), limitatori e tutto il resto. Infine, capire come funziona un sound system ti da fiducia perchè significa che sarai la persona “di fiducia” per l'impianto, e non dovrai imbarazzarti se qualcosa dovesse andare storto.
7. Impara a mettere a tempo senza l'aiuto del PC
Questo Comandamento di garantirà il rispetto degli altri DJ non-digitali, e ti darà un grande
panorama nell'arte del DJing, che tutti gli altri. Certo, è anche una delle cose più difficili da
imparare, ma ne vale la pena.
Ma potresti chiedermi “Amico, perchè dovrei imparare ciò, c'è il Sync!”
SBAGLIATO! Tanto per chiarire, il tasto Sync non sempre funziona come vorresti. Se sbaglia cosa fai, non suoni assieme quei due pezzi? Inoltre c'è un sacco di musica (qualsiasi che non abbia un ritmo generato da una drum machine) che non può essere sincronizzata o messa a tempo, semplicemente perchè il tempo non è costante. Cosa farai, non suonerai mai questi pezzi? Prima di proseguire, diamo un'occhiata a quali tipi di “Sync” ci sono nel nostro campo.
Molti controllers offrono il “BPM match” che semplicemente equalizza i BPM delle due tracce,
altri offrono il “Sync” che consente di suonare le due tracce con lo stesso valore di BPM, e
perfettamente in battuta. Alcuni offrono entrambi i metodi. Il secondo consente ai principianti assoluti di suonare mix perfetti, ma è anche quello che se sbaglia, sbaglia di brutto. Se non capisci cosa sta succedendo, metti a tempo manualmente e te la cavi.
Per far funzionare bene il “full Sync” devi dire al software dove sono le battute in modo da creare la “beatgrid” così che lui possa regolarsi in automatico. Ma se non sai mettere a tempo questo sarà ancore più difficile, perchè dovrai anche capire come settare bene la “beatgrid” delle tue tracce. Facciamo che il Sync funziona sempre come vede, con tutti i tipi di musica. La verità è che anche in questo caso devi comunque mettere e tempo manualmente! Facciamo che tu stai suonando in un posto, c'è il DJ Resident che usa i CD. Tocca a te, hai tutto collegato e pronto all'uso. Lui ti dice “Ah, usi un controller! Scommetto che non sai mettere a tempo con il mio CD, che dovrai lasciarlo finire per iniziare” Quindi che fai? Se non sai mettere a tempo a orecchio, non hai scelta, ti tocca fermare la sua musica e iniziare con la tua. Ma se invece sai mettere a tempo a orecchio, puoi fare un mix perfetto, vincere la scommessa e migliorarti la reputazione. Anche meglio: potresti fare l'ultima ora a suonare Backto- Back con l'altro DJ, CD Versus Digital! E se il computer va in blocco e hai i CD di scorta? Potresti passare ai CDJ senza problemi e salvarti la serata! C'è anche il rispetto. Mettere a tempo a orecchio è la maniera con cui i DJ hanno sempre lavorato (almeno fino a quando non sono arrivati i BPM counter e il resto). Se hai una calcolatrice, dovresti comunque essere capace di fare i calcoli su carta. Se hai una macchina col cambio automatico, dovresti comunque saper usare cambio e frizione. Non sorprenderti se molti DJ Digitali ci dicono ancora oggi che gli è servito imparare questo. Mettere a tempo è come andare in bicicletta o imparare una lingua, serve molta pratica, quindi ti propongo di fare molta pratica, a piccoli passi per volta. Fortunatamente puoi imparare anche senza usare i CDJ o i piatti. Semplicemente disattiva l'auto sync e copri fisicamente i BPM sullo schermo con il nastro isolante. Ti sei fatto un set Old-School in cui mettere a tempo è obbligatorio! Alla fine ce la farai, e sarai contento di avercela fatta.
8. Impara a offrire suoni “di qualità”
Sapere come suonare musica “di qualità” non ti farà un bravo DJ, ma tutti i bravi DJ suonano musica “di qualità”. Qualunque tipo di DJ tu sia, dovresti sapere come farlo.
Il problema del digitale è che ci sono molti DJ che non hanno riguardo per questa cose, suonano musica rippata da Youtube o orribili file scaricati dal Peer2Peer. Appunto per questo la qualità del suono nel DJing si è ridotta negli ultimi anni. Diversamente da questi tipi, hai bisogno di capire come funzionano i vari file audio compressi o non compressi. Puoi migliorare la qualità dei tuoi pezzi comprandola dai siti giusti (perchè tu compri la tua musica, vero?), ma a volte non basta. La “over compression” il normalizzare l'audio è diventato normale, però può far suonare male certa musica su certi impianti, sopratutto i più grossi. L'altro problema del digitale era che ai vecchi tempi c'erano i cosiddetti specialisti nel “Mastering” che si occupavano di fare in modo che la musica incisa su vinile o CD suonasse davvero bene (evitando l'over compression di cui sopra). Ma col digitale, il mastering è ridotto all'osso o addirittura non si fa. I producers fanno un pezzo e lo caricano su SoundCloud, da cui lo puoi scaricare e suonare nei tuoi set, il quale è il primo posto in cui i problemi vengono a galla. Devi anzitutto coltivare un “orecchio critico” per sentire se quello che stai ascoltando suona bene o no. Come fare a avere questo orecchio “critico”? Ascolta i vari elementi di una traccia. Ascolta i bassi (pompano bene o sono granulosi?), i medi (sono distinti o piatti?) e gli alti (sono squillanti o aspri?). Fallo con delle buone cuffie o casse. Fallo ancora quando li suoni, i conti tornano?
Un altro problema è il fatto che la tua musica arriva da posti diversi (rip da CD o vinili, negozi
online, SoundCloud, produzioni di tuoi amici, ecc.) e in tanti formati diversi. La tua musica può essere registrata a volumi diversi con caratteristiche tonali diverse. Esiste un programma chiamato Mp3Gain (freeware per MAC e PC) che bilancia il volume di tutta
la tua libreria in automatico, senza toccare la qualità del suono. Poi c'è Platinum Notes che permette di correggere volume, pitch, e convertire tutto a 320Kbps. Molti DJ lo usano, ma altri non lo conoscono nemmeno. Non è economico, ma se suoni con grandi impianti può essere un acquisto da considerare. Infine, cerca di capire come settare i volumi della tua attrezzatura senza mandare tutto in distorsione.
9. Non “rubare” la musica
Abbiamo tutti scaricato della musica online, o conosciamo chi lo fa. Napster non solo ci ha datoaccesso gratuito e libero a tutta la musica di questo mondo, ma ha messo da parte l'industria discografica, una industria che molti di noi pensano abbia “spennato” sia noi che gli artisti. Da un mondo di costosa scarsità siamo passati all'abbondanza gratuita. Non sorprenderti che dopo un po anche i DJ ci si sono tuffati dentro assieme a tutti gli altri.
Ma l'industria discografica ha incassato il colpo e ha reagito in nostro favore, quindi credo che i tempi d'oro della pirateria ormai siano passati. I bravi DJ non rubano la musica.
Comprare la tua musica significa darti una chance in più suonando con files migliori (devi
comunque sviluppare l'orecchio critico, vedi Comandamento 8) I nuovi metodi di distribuzione, insieme con il calo dei prezzi, hanno fatto in modo che per una cifra
ragionevole ti puoi fare una buona collezione musicale, pagando il giusto alle persone che l'hanno creata, facendo il DJ con la coscienza a posto.
Come fare ad avere una buona collezione musicale con un budget rosicato? Io uso il modello
stream/buy. Tu compri le tracce che ti occorrono per suonare, e tutto il resto lo fai con un servizio di streaming on-demand a cui ti sei iscritto. Per circa 10 Dollari al mese puoi sentire in streaming milioni di tracce su Spotify, Rhapsody, Rdio ecc. Non c'è bisogno di avere una enorme collezione di brani scaricati da P2P su iTunes, semplicemente li fai andare in streaming. Poi compri le tracce che ti occorrono per fare i tuoi set. Compri solo tracce singole, non album o EP, solo la traccia che ti serve. Facciamo che compri 5 o 6 tracce (possono bastare, tenendo conto che integri il tutto con i download da SoundCloud ecc.): è circa 10 Dollari a settimana di musica più altri 10 al mese per il resto. Non è una gran spesa per un DJ. Questo è solo un esempio, così faccio io. Ma quello che dico è che l'industria discografica sta introducendo nuovi modi per proporci il suo prodotto, e ci sta lasciando comprare quello che ci serve. I tempi di oggi sono anche dei tempi eccitanti per quanto riguarda il consumo e la scoperta di nuovi generi musicali, e come Digital DJ, devi starci dentro, non rubare le cose più in vista. Certo, non dimenticarti che è illegale rubare. Stai per suonare con l'hard disk pieno di Mp3 scaricati? Il gestore del locale sta andando contro la legge, può essere perseguito per questo. E i controlli possono capitare, puoi essere “pizzicato”! Infine, a parte la paura di essere “sgamato”, se vuoi che la musica sia sempre bella anche in futuro, devi capire che se paghi la gente che fa musica salvaguarderà il loro futuro. Fa parte dell'accordo. Rubare ai produttori è da avari e bigotti, specialmente se da DJ poi passi a produrre. Pensa a questo e fa la cosa giusta.
10.Il DJing è musica, non tecnica e attrezzatura
Sai già quanto è importante la musica per un DJ (trovarla, catalogarla, ordinarla ecc.), sai anche quanto sia importante il pubblico (guardarli, reagire al loro unore, dargli quello che vogliono ecc.). Queste sono cose che un buon DJ consosce. Il Digital DJing ha cambiato molte cose, puoi fare dei grandi “trick” impossibili prima. E a causa di ciò, è molto facile far fare un sacco di cose alla macchina sconvolgendo la musica e la gente. Questo comandamento è qui per ricordarti che a volte usare troppo la tua attrezzatura o fare troppi
“trick” non va bene. Il problema con l'attrezzatura è che ce n'è troppa adesso! Ai tempi era tutto uguale (due piatti e un mixer). Non c'era altro, era tutto fondato sulla musica, e sul portare il pubblico a mille. Ma adesso con nuovi controller e altro che escono quasi a cadenza settimanale, il DJ può essere ossessionato con gli ultimi aggeggi da comprare, e butta via tempo pensando a qualcosa che alla fine, non è molto importante. Il problema dei “trick” è che puoi erroneamente considerarli la tua ragione di essere un DJ. Il turntablism (gare di scratch e altro) e adesso il controllerism (come prima, ma con altre cose che con i piatti non si possono fare) sono forme d'arte fini a se stesse, e le pratica circa il 5% dei DJ esistenti...tutti gli altri? Se tu sei il tipo di DJ che fa solo “tricks” e non che ne fa uno giusto per “mettere la ciliegina sulla torta” devi sceglierti molto bene il pubblico. Non ti dico di essere troppo tecnico ma i loop, samples, effetti, mettere a tempo e il resto hanno il loro posto, ma sono un “complemento” della musica, non focalizzarti troppo su di loro quando dovresti guardare la folla e capire quale disco mettere dopo. Sto dicendo anche che non ti devi “fossilizzare” troppo su un determinato tipo di attrezzatura. Ma sceglitela bene, poi vai a suonare, cerca la musica giusta e goditi il mestiere del DJ con quello che hai.
Quello che hai letto sul DJing è come tutto non è cambiato nel corso degli anni, non importa cosa usi per farlo!
Traduzione e pubblicazione autorizzata da Digitaldjtips.com
Link all' articolo
http://www.digitaldjtips.com/2011/06/10 ... l-djing-1/" onclick="window.open(this.href);return false;
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Introduzione del Traduttore
Sono un DJ, non lo faccio per professione, lo faccio per me, per la musica e per chi vuole ballare. Lo faccio con un set-up ridicolo agli occhi di molti, ma mi basta e mi diverto.
Grazie a Facebook sono arrivato alla pagina “Roba Da DJ” sulla quale trovo nuova musica, scambio opinioni, conosco gente. Molti di voi hanno letto la “Preghiera del DJ” da me scritta... Mi sono imbattuto in questi 10 Comandamenti (si riferisono ai Dj digitali ma valgono per tutti) su un sito americano, leggendoli ho pensato alla situazione in cui è ridotta la figura del DJ nel nostro Paese, dove ormai per suonare non ti chiedono “come suoni? Me lo dai un demo?” ma bensì “quanta gente porti?”, siamo pieni di ragazzini che “suonano” non sapendo una bega del mestiere solo per farsi fighi “mamma sono diggei!”.
Prima di “ridurmi” con controller e scheda audio io un corso da DJ l'ho fatto, e prima ancora ho fatto il tecnico del suono, quindi so come funziona un impianto audio, un mixer eccetera.
Spero che qualcuno, leggendo queste cose, cambi il proprio modo di suonare, diventi un DJ degno di questo nome, a me farebbe solo piacere!
Ho cercato di tradurre il più possibile tenendo i concetti, cambiando anche i modi di dire e i termini colloquiali. È scritto in prima persona ma non l'ho scritto io!
Per chi volesse approfondire la storia del DJ consiglio la lettura di un libro: “Last night a DJ saved my life” di Bill Brewster e Frank Broughton, Arcana Edizioni Non è un mattone ed è pieno di cose interessanti, portatelo sotto l'ombrellone! Ringrazio gli admin della pagina e tutti quelli che stanno leggendo
Un saluto a tutti
Fabio
P.S. Don't stop the Music!
I 10 Comandamenti del Digital DJ
1. Fallo per la Musica
Probabilmente è il più importante di questi Comandamenti. Non farlo per la fama, per i soldi, per le ragazze, o solo perchè ti piace la tecnologia o perchè vuoi attenzione su di te....FALLO PER LA MUSICA!
Nei tempi antichi dei DJ, molti di loro lo facevano davvero “per la Musica” perchè l'attrezzatura e la musica costavano molto ed era una scelta difficile scegliere e comprare.
Oltre a ciò, occorreva molto tempo e fatica per diventare “un bravo DJ”. Mettendo assieme queste due cose, il grande motivo che spingeva molti DJ a prendere questa strada era uno solo: l'amore per la musica. Allora come adesso, c'è ancora gente con abbastanza soldi per provare a fare il DJ senza questa “malattia”, ma non sono andati molto lontano... La verità è che se non lo “fai per la musica”, se non “senti” questa cosa, diventerai solo una delle tante pallide imitazioni degli altri DJ. O peggio ancora diventerai un DJ generico, che opera su formule prestabilite (Euro Top 20, Top 100 Download di Beatport ecc.) Il guaio del Digital Djing è che entrare nel mondo del Djing è diventato paurosamente economico. Con una copia “free” di Virtual DJ e un cavo stereo splitter comprato ad un prezzo irrisorio hai tutto ciò che serve per mixare con il tuo Laptop. Inoltre, il software può fare molte cose “tecniche” al posto tuo, quindi potresti suonare in pubblico dopo poco tempo, senza molta competenza in materia. Non solo il Djing è diventato più economico e facile da fare come prima, ma può essere fatto in
molti più posti, da molte più persone. Puoi attaccare il tuo equipaggiamento da Digital DJ quasi dovunque ci sia un impianto audio, come sta succedendo in molti posti. Questo va bene, ci sta! Djing è proprio suonare in pubblico e qualsiasi cosa che ti porta a farlo va
bene, ma deve essere per il giusto motivo: devi avere il bisogno di esprimerti attraverso la musica. Con tutta questa competizione, più di prima, devi trovare un modo per emergere, per essere “la musica in mezzo al rumore”. Seguendo questi Comandamenti e i suggerimenti di Digital DJ Tips ci puoi arrivare, ma il prerequisito è che tu metta la passione per la musica in primo piano. Questo è l'impalpabile extra che potrà darti chances di successo. In caso contrario, non diventerai mai un bravo DJ.
2. Rispetta la storia del DJ
Per noi Digital DJ è tutto facile, con la nostra luccicante attrezzatura e gli Hard Drives pieni di Mp3 Promo e Pre-Release esclusive, sentiamo che qui, adesso, è il luogo da dove parte tutto. E quello che c'era prima è vecchio, storia, passato, e non ci riguarda.
Comunque, in quanto Digital DJ, non capendo e rispettando la grande storia del DJ ti stai perdendo un sacco di cose che possono fare di te un DJ migliore, sia digitale che in altro modo. Mettendola in un altro modo, se tu non impari dai grandi DJ che hanno messo le basi di quello che c'è adesso, non sarai mai migliore (ma nemmeno uguale) a loro. Sapevi, per esempio, che il tasto “Loop” del tuo controller, che prende 4 o 8 sezioni della tua traccia, permettendoti dei avere un ritmo su cui mixare qualcos'altro, può essere paragonato con i
primi DJ Hip-Hop che “loopavano” i breakbeat dei vecchi dischi funk usando due copie su due piatti, facendo in modo di avere una linea di ritmo ininterrotta...con lo stesso risultato che tu oggi hai semplicemente premendo un tasto! Cerca “Amen Break” su Google e vedrai che “solo” un break di 6 secondi ha macinato intere scene dance! Un altro esempio: è facile oggi, con i comandi Sync e Tempo Control, pensare che mixare come lo si fa adesso è come lo facevano prima. Ma nel passato, non esisteva nemmeno il pitch sui giradischi e la musica non era fatta per essere mixata come adesso. I DJ mixavano “tagliando (cutting)” cioè
passando rapidamente da un deck all'altro. Il termine “cutting” deriva anche dal fatto che i primi mixtape erano fatti letteralmente tagliando e incollando il nastro magnetico dove si necessitava. Studiando i mix che questi ragazzi hanno fatto, avrai una nuova prospettiva sul mixing. Cioè: non sono i trick o le tonnellate di effetti che applichi ad una traccia che fanno “venir bene” un mix, ma bensì la giusta scelta delle tracce e del tempo. Ancora un altro esempio. In passato, i DJ suonavano per ore usando 80, 90, addirittura 100 vinili. I
DJ di oggi si chiedono: come facevano? Come facevano a gestire e suonare quei set, a suonare tracce perfettamente mixate, interagendo col pubblico e divertendosi allo stesso tempo? Il Digital DJ di oggi può imparare comparando i grandi DJ del vinile con la peggiore categoria di Digital DJ: il ragazzo che ha l'hard disk pieno di Gigabyte di musica e sta sempre con la testa bassa in cerca dell'Mp3 giusto da caricare. Cosa è cambiato? Cosa si è perso per strada? Come faceva il DJ del vinile a gestire una selection di suoni che conosceva alla perfezione e che poteva suonare per ore? La risposta sta aspettando te, se vuoi investire del tempo per scoprirla: ci arriverai studiando il modo in cui i DJ facevano il loro mestiere. Molti dei loro metodi sono ancora validi anche nel mondo dei Digital DJ di oggi.
E' anche utile imparare da DJ che oggi suonano in scene diverse dalla tua. Solo perchè tu suoni electro, non significa che tu non debba imparare da DJs che suonano Funk, Hip-Hop, Disco o Rock, che suonano usando un'attrezzatura diversa dalla tua, che suonano davanti a un pubblico diverso dal tuo. Puoi prendere molta ispirazione dai DJ che suonano fuori dalla tua sfera di interesse. E poi, naturalmente, se noi DJ digitali vogliamo il rispetto dei DJ dei CD e dei vinili, dobbiamo portare rispetto per loro. Se non diamo valore al passato, non possiamo aspettarci che il passato dia valore a noi. Infine, tieni in mente che la nostra attrezzatura, i nostri controllers, effettiere e digital mixer non sono arrivati dal nulla già assemblati. Dentro i case, l'attrezzatura di oggi è basata principalmente sui prodotti del passato, è un esercizio di riproduzione dell'attrezzatura del passato, ma in forma digitale. Ciò che usi è fondamentalmente la stessa roba che i DJ hanno sempre usato, e in molti
stanno perdendo il rispetto che portiamo alle tecniche e metodi dei DJ del passato, e ai DJ che ancora ne fanno uso.
3. Suona davanti a un pubblico appena puoi, più spesso che puoi
Molti DJ sono “DJ da cameretta”. Da lì siamo partiti tutti. Ma è molto importante suonare fuori da lì prima possibile e più spesso possibile, perchè il Djing non è Djing se lo fai per te stesso, in privato. Il Djing è per definizione qualcosa da fare con altre persone. Puoi dare un calcio a un pallone, ma ciò non farà di te un calciatore, devi giocare con altri per esserlo. Lo stesso vale per il Djing. Puoi avere l'attrezzatura e sapere come ci si muove, ma la maggior parte delle cose le si impara con davanti un pubblico.
Quando ricorderai i momenti migliori della tua vita, saranno sempre quelli passati a mixare davanti a un pubblico. Quando hai messo un disco bomba alle 2 di mattina e la pista si è incendiata, la coda di persone per stringerti la mano alla fine della serata, vedere il tuo nome su un flyer o una locandina. Non ti ricorderai di come hai fatto i mixtape o come hai mixato nella tua cameretta, te lo posso assicurare. Non puoi diventare bravo suonando nella tua stanza. Non potrai imparare cose come il volume, il mood, programmare le tracce, assecondare il pubblico, suonando nella tua cameretta. Certo potrai acquisire le conoscenze tecniche, e lì casca l'asino. Avrei bisogno di suonare davanti alla gente per migliorarti. E quel momento arriva abbastanza presto, ancor prima se sei un Digital DJ, e ci vuole poco ad essere “abbastanza bravo” per suonare in pubblico senza farti prendere in giro. Nell'era pre-digitale, si impiegava più tempo per imparare: bisognava iniziare a comprare la musica
(c'erano solo i vinili...e costavano molto!), e imparare a mixare. Era come un investimento, in denaro e tempo, l'investimento di dire “mi ripagherò tutto quando mi pagheranno per suonare”. Poi quando si era pronti, si iniziava a suonare in pubblico e ad essere pagati. Era un rito di passaggio. Ma adesso è facile entrare nel mondo del Djing, e non c'è più quella spinta che ti portava a suonare in pubblico per essere pagato e così rientrare con l'investimento. Quindi, molti DJ iniziano ma non vanno avanti, rimanendo “DJ da cameretta” senza mai diventare DJ completi. Si, suonare in pubblico fa male ai nervi (anch'io divento nervoso, e sono DJ da 20 anni). Si, i tuoi primi set probabilmente faranno schifo. Ma sai una cosa? La gente ballerà sempre, si divertirà comunque. E tu imparerai molte cose da questi primi set “alla buona”, ti chiederai “perchè non ho iniziato prima?”. Certo, non stiamo parlando di suonare in grossi club. Stiamo parlando di suonare il giovedì sera in un bar davanti a 5, 10 persone. Stiamo parlando di compleanni, barbecue o feste in
piscina in casa di amici. Comincia da qualcosa, da qualsiasi parte. Cosa può succederti di male? Ti farai una lezione pratica in pubblico. Inizia dalla cameretta, ma esci da lì, ti farà solo bene.
[AGGIUNTA PERSONALE : Non svenderti mai per esibirti, quelli che si svendono rovinano e corrodono dalle radici il proprio futuro e quello degli altri. Pensa a quando sarai un po piu conosciuto e non troverai dove esibirti perche quache ragazzino inesperto si offre a gratis.
Pensa al tuo futuro!]
4. Suona solo la musica che ti piace, ma che credi piaccia anche al tuo pubblico
Questa è una delle cose più difficili da fare bene nel DJing, e sta diventando ancora peggio nel Digital DJing. Comunque, è importante farlo bene. Prima di tutto: devi suonare la musica che il tuo pubblico vuole sentire (esempio: se ti hanno detto di suonare Deep House e tu suoni Hip-Hop o Top 40, aspettati di essere buttato fuori) Ma è ancora più importante (andando contro il punto precedente) il fatto che devi suonare solo musica che piace A TE. Alla fine, suoni per te stesso; se non lo fai, diventi come un jukebox, divorzi dalla ragione che ti ha portato a diventare un DJ (vedi primo Comandamento) che è questa: hai un sacco di dischi, e vuoi suonarli al pubblico sperando che piacciano pure a loro! Ora, questo è un Comandamento difficile da attuare perchè molti DJ suonano set che a loro non piacciono, per soldi, e ciò va bene, se consideri le circostanze della decisione. Ma francamente, tu hai bisogno di alcuni set che ti permettano di selezionare la tua musica da una tavolozza di tracce che ti piacciono e che vuoi far sentire al pubblico. Ma anche nei set dove devi scendere a compromessi, ci sono altri modi per soddisfare te stesso e il pubblico.
Primo: coltiva un tuo gusto! Fatti una cultura della musica che ti piace più vasta che puoi. Ascolta altri generi. Prendi tracce che ti piacciono da quei generi. Significa che quando vai a fare un set, hai una scelta musicale vasta da cui attingere. Ciò può aprire molte opportunità per te, che rimanere nel tuo stretto “buco” musicale. Se vivi in una città abbastanza grande un esercizio può essere ascoltare le grandi radio commerciali che rivendicano di trasmettere un solo genere, per esempio: stazioni Rock, Pop, Dance, Hip-Hop eccetera. Tieni l'orecchio alla loro playlist quotidiana e sentirai che queste radio condividono un orribile mucchio di tracce. Queste tracce “crossover” (cioè canzoni Pop che piacciono anche a fan di altri generi) sono il Santo Graal del DJ, perchè se hai una pila di queste tracce, puoi suonarle
sapendo che piaceranno a qualsiasi pubblico tu abbia davanti. Quindi perchè è tutto difficile per noi DJ digitali? Parte del problema è la facilità che abbiamo a inserire nella nostra libreria musicale pezzi che non ci piacciono. Invece che prendere una traccia sola, prendiamo tutto l'album. Ti imbatti in un remixer e ti scarichi la sua discografia da iTunes.
Aggiungi musica alla tua libreria con meno senso critico di quello che dovresti avere se costerebbe un mucchio di soldi. Quindi con una collezione traboccante di musica a cui rimani indifferente o che non hai mai ascoltato davvero, la tentazione di suonare musica che non ti piace è grande. Inoltre, le aspettative del pubblico sono cambiate. La gente si aspetta che il DJ “abbia tutto” oppure che possa scaricare istantaneamente la musica che non ha per suonarla. Possono anche caricarla sui loro smartphone per poi chiederti di suonarla attraverso essi! Questi sono tutte cose che il DJ non deve fare, perchè sminuiscono “l'arte”. Devi rifiutare queste richieste. Come si fa a far piacere la tua musica al pubblico? I grandi DJ lo fanno con cose che i “normali” DJ non fanno: stuzzicano il pubblico coi sample, hanno grande abilità nel mixing, suonano un pezzo difficile al momento giusto, ma queste cose si acquisiscono con molta esperienza. Un altro modo per suonare la musica che piace a te e al pubblico è trovare le hit del futuro...in anticipo. Se metti del tempo nel cercare le hit di domani, senti in qualche modo di esserne “proprietario”, è la “tua” traccia. E perchè sono grandi tracce (certo, devi avere abbastanza fortuna per scovarle, vedi ancora Comandamento 1), il tuo pubblico reagirà bene, e osservando bene, starai suonando musica che appartiene a te e a loro e rende felici entrambi. Infine, fiducia ed entusiasmo fanno miracoli. Se tu sei felice, lo sarà anche il pubblico. Mostra l'entusiasmo in consolle e il pubblico ti seguirà.
5.Impara ad usare i CDJ e magari anche i vinili, allo stesso modo della tua attrezzatura
Questo comandamento è essenziale per i DJ che suonano nei locali che hanno già una consolle attrezzata. Parlo di CDJ, mixer e piatti. Può essere imbarazzante (parlo in generale) arrivare in consolle e non sapere nemmeno come si accendono i CDJ perchè non li avete mai non dico usati...toccati.
Se stai suonando con altri DJ e non puoi nemmeno spegnere i CDJ e tirare fuori i CD quando è il tuo turno, non verrai visto come un professionista navigato. Ricordati: non sto parlando di sapere usare bene questi aggeggi, sto parlando di sentirsi a proprio agio davanti a loro. Mettiamola in un altro modo: come DJ digitali, ci aspettiamo che bar e clubs ci ospitino. Ci
aspettiamo di trovare delle prese di corrente libere, dei canali del mixer liberi, un posto dove
lasciare le nostre cose, tutto ciò che ci serve per suonare con la nostra attrezzatura, piuttosto che usare quella preesistente come fa la maggior parte dei DJ. Ci aspettiamo che si fidino di noi, che non facciamo qualche guaio. Quindi il minimo che loro si aspettano da noi è che noi sappiamo come si usa la consolle. Dopotutto, tu non sai se e quando la tua attrezzatura può lasciarti a piedi (portarsi dietro dei CD, anche mixati, come backup è sempre una buona idea) e non sai mai se capiterà che il capo ti dice “metti su un CD, vieni con me che parliamo di soldi!” o qualsiasi altra cosa!
Ti capiterà di toccare dei CDJ e ti accorgerai che funzionano in maniera molto simile al tuo
controller. Il vinile: perchè dovresti sapere usare i piatti? Più che altro per rispetto, o per fiducia. Se dici “non voglio suonare vinili perchè ho scelto così” piuttosto che “non li ho mai usati” stai mostrando rispetto per i nostri padri DJ. Inoltre, puoi decidere che per te è meglio usare dei vinili Timecode piuttosto che un controller, ma se non li hai usati per un certo periodo non puoi mai sapere se è meglio o peggio che usare il tuo controller.
6. Scopri come funziona un impianto audio, dal mixer alle casse
C'è un grande sistema impegnato a portare il segnale audio dal didietro del tuo controller o scheda audio fino alle casse e alla pista, e questo sistema non è cambiato di una virgola nonostante sia iniziata l'era digitale...semplicemente è rimasto sempre lo stesso sistema per fare lo stesso mestiere. Se non ti prendi tempo per capire cosa succede al tuo segnale dopo che esce dal tuo controller, è come se non avessi mai iniziato. Il modo migliore per capire queste cose è trovare un Sound Engineer che ti spieghi tutto. Di solito nei grandi club c'è un Sound Engineer che cura l'impianto, e se ne conosci uno puoi chiedergli di farti fare una “gita” nell'impianto della discoteca. Inoltre, i negozi di noleggio sono un altro posto
ideale per scoprire come funziona questa metà dell'equazione del DJ. Se devi noleggiare un
impianto audio, fattelo spiegare e riempi il rivenditore di domande. Questo non solo ti può far capire come funziona il tutto, ma se hai l'occasione di parlare con un Sound Engineer, potrai parlarci “allo stesso livello” e insieme pensare a come migliorare il suono che esce dell'impianto. Un Sound Engineer che ti rispetta e capisce che che conosci il suo ambiente
potrà prendere in considerazione le tue proposte, piuttosto che uno che ti vede come un ignorante in materia. Inoltre, in posti piccoli, il livello di conoscenza dell'impianto da parte dei proprietari va dal mediocre allo zero. Forse solo il manager sa qualcosa su come funziona il tutto, ma se quando devi suonare il manager non c'è? E se ha detto al suo vice “Tranquillo, il DJ sa come accendere e far funzionare l'impianto”? Non sarebbe il caso che sapessi fare queste cose? Voglio dire, non è opzionale, è essenziale!
Quindi cosa bisogna sapere? Devi capire come funzionano i mixer (forse perchè dovrai collegarti a uno), gli amplificatori (perchè nei posti senza consolle da DJ fissa dovrai collegarti a uno di essi), i cavi (come sono fatti e a cosa servono), altoparlanti (e come non romperli), limitatori e tutto il resto. Infine, capire come funziona un sound system ti da fiducia perchè significa che sarai la persona “di fiducia” per l'impianto, e non dovrai imbarazzarti se qualcosa dovesse andare storto.
7. Impara a mettere a tempo senza l'aiuto del PC
Questo Comandamento di garantirà il rispetto degli altri DJ non-digitali, e ti darà un grande
panorama nell'arte del DJing, che tutti gli altri. Certo, è anche una delle cose più difficili da
imparare, ma ne vale la pena.
Ma potresti chiedermi “Amico, perchè dovrei imparare ciò, c'è il Sync!”
SBAGLIATO! Tanto per chiarire, il tasto Sync non sempre funziona come vorresti. Se sbaglia cosa fai, non suoni assieme quei due pezzi? Inoltre c'è un sacco di musica (qualsiasi che non abbia un ritmo generato da una drum machine) che non può essere sincronizzata o messa a tempo, semplicemente perchè il tempo non è costante. Cosa farai, non suonerai mai questi pezzi? Prima di proseguire, diamo un'occhiata a quali tipi di “Sync” ci sono nel nostro campo.
Molti controllers offrono il “BPM match” che semplicemente equalizza i BPM delle due tracce,
altri offrono il “Sync” che consente di suonare le due tracce con lo stesso valore di BPM, e
perfettamente in battuta. Alcuni offrono entrambi i metodi. Il secondo consente ai principianti assoluti di suonare mix perfetti, ma è anche quello che se sbaglia, sbaglia di brutto. Se non capisci cosa sta succedendo, metti a tempo manualmente e te la cavi.
Per far funzionare bene il “full Sync” devi dire al software dove sono le battute in modo da creare la “beatgrid” così che lui possa regolarsi in automatico. Ma se non sai mettere a tempo questo sarà ancore più difficile, perchè dovrai anche capire come settare bene la “beatgrid” delle tue tracce. Facciamo che il Sync funziona sempre come vede, con tutti i tipi di musica. La verità è che anche in questo caso devi comunque mettere e tempo manualmente! Facciamo che tu stai suonando in un posto, c'è il DJ Resident che usa i CD. Tocca a te, hai tutto collegato e pronto all'uso. Lui ti dice “Ah, usi un controller! Scommetto che non sai mettere a tempo con il mio CD, che dovrai lasciarlo finire per iniziare” Quindi che fai? Se non sai mettere a tempo a orecchio, non hai scelta, ti tocca fermare la sua musica e iniziare con la tua. Ma se invece sai mettere a tempo a orecchio, puoi fare un mix perfetto, vincere la scommessa e migliorarti la reputazione. Anche meglio: potresti fare l'ultima ora a suonare Backto- Back con l'altro DJ, CD Versus Digital! E se il computer va in blocco e hai i CD di scorta? Potresti passare ai CDJ senza problemi e salvarti la serata! C'è anche il rispetto. Mettere a tempo a orecchio è la maniera con cui i DJ hanno sempre lavorato (almeno fino a quando non sono arrivati i BPM counter e il resto). Se hai una calcolatrice, dovresti comunque essere capace di fare i calcoli su carta. Se hai una macchina col cambio automatico, dovresti comunque saper usare cambio e frizione. Non sorprenderti se molti DJ Digitali ci dicono ancora oggi che gli è servito imparare questo. Mettere a tempo è come andare in bicicletta o imparare una lingua, serve molta pratica, quindi ti propongo di fare molta pratica, a piccoli passi per volta. Fortunatamente puoi imparare anche senza usare i CDJ o i piatti. Semplicemente disattiva l'auto sync e copri fisicamente i BPM sullo schermo con il nastro isolante. Ti sei fatto un set Old-School in cui mettere a tempo è obbligatorio! Alla fine ce la farai, e sarai contento di avercela fatta.
8. Impara a offrire suoni “di qualità”
Sapere come suonare musica “di qualità” non ti farà un bravo DJ, ma tutti i bravi DJ suonano musica “di qualità”. Qualunque tipo di DJ tu sia, dovresti sapere come farlo.
Il problema del digitale è che ci sono molti DJ che non hanno riguardo per questa cose, suonano musica rippata da Youtube o orribili file scaricati dal Peer2Peer. Appunto per questo la qualità del suono nel DJing si è ridotta negli ultimi anni. Diversamente da questi tipi, hai bisogno di capire come funzionano i vari file audio compressi o non compressi. Puoi migliorare la qualità dei tuoi pezzi comprandola dai siti giusti (perchè tu compri la tua musica, vero?), ma a volte non basta. La “over compression” il normalizzare l'audio è diventato normale, però può far suonare male certa musica su certi impianti, sopratutto i più grossi. L'altro problema del digitale era che ai vecchi tempi c'erano i cosiddetti specialisti nel “Mastering” che si occupavano di fare in modo che la musica incisa su vinile o CD suonasse davvero bene (evitando l'over compression di cui sopra). Ma col digitale, il mastering è ridotto all'osso o addirittura non si fa. I producers fanno un pezzo e lo caricano su SoundCloud, da cui lo puoi scaricare e suonare nei tuoi set, il quale è il primo posto in cui i problemi vengono a galla. Devi anzitutto coltivare un “orecchio critico” per sentire se quello che stai ascoltando suona bene o no. Come fare a avere questo orecchio “critico”? Ascolta i vari elementi di una traccia. Ascolta i bassi (pompano bene o sono granulosi?), i medi (sono distinti o piatti?) e gli alti (sono squillanti o aspri?). Fallo con delle buone cuffie o casse. Fallo ancora quando li suoni, i conti tornano?
Un altro problema è il fatto che la tua musica arriva da posti diversi (rip da CD o vinili, negozi
online, SoundCloud, produzioni di tuoi amici, ecc.) e in tanti formati diversi. La tua musica può essere registrata a volumi diversi con caratteristiche tonali diverse. Esiste un programma chiamato Mp3Gain (freeware per MAC e PC) che bilancia il volume di tutta
la tua libreria in automatico, senza toccare la qualità del suono. Poi c'è Platinum Notes che permette di correggere volume, pitch, e convertire tutto a 320Kbps. Molti DJ lo usano, ma altri non lo conoscono nemmeno. Non è economico, ma se suoni con grandi impianti può essere un acquisto da considerare. Infine, cerca di capire come settare i volumi della tua attrezzatura senza mandare tutto in distorsione.
9. Non “rubare” la musica
Abbiamo tutti scaricato della musica online, o conosciamo chi lo fa. Napster non solo ci ha datoaccesso gratuito e libero a tutta la musica di questo mondo, ma ha messo da parte l'industria discografica, una industria che molti di noi pensano abbia “spennato” sia noi che gli artisti. Da un mondo di costosa scarsità siamo passati all'abbondanza gratuita. Non sorprenderti che dopo un po anche i DJ ci si sono tuffati dentro assieme a tutti gli altri.
Ma l'industria discografica ha incassato il colpo e ha reagito in nostro favore, quindi credo che i tempi d'oro della pirateria ormai siano passati. I bravi DJ non rubano la musica.
Comprare la tua musica significa darti una chance in più suonando con files migliori (devi
comunque sviluppare l'orecchio critico, vedi Comandamento 8) I nuovi metodi di distribuzione, insieme con il calo dei prezzi, hanno fatto in modo che per una cifra
ragionevole ti puoi fare una buona collezione musicale, pagando il giusto alle persone che l'hanno creata, facendo il DJ con la coscienza a posto.
Come fare ad avere una buona collezione musicale con un budget rosicato? Io uso il modello
stream/buy. Tu compri le tracce che ti occorrono per suonare, e tutto il resto lo fai con un servizio di streaming on-demand a cui ti sei iscritto. Per circa 10 Dollari al mese puoi sentire in streaming milioni di tracce su Spotify, Rhapsody, Rdio ecc. Non c'è bisogno di avere una enorme collezione di brani scaricati da P2P su iTunes, semplicemente li fai andare in streaming. Poi compri le tracce che ti occorrono per fare i tuoi set. Compri solo tracce singole, non album o EP, solo la traccia che ti serve. Facciamo che compri 5 o 6 tracce (possono bastare, tenendo conto che integri il tutto con i download da SoundCloud ecc.): è circa 10 Dollari a settimana di musica più altri 10 al mese per il resto. Non è una gran spesa per un DJ. Questo è solo un esempio, così faccio io. Ma quello che dico è che l'industria discografica sta introducendo nuovi modi per proporci il suo prodotto, e ci sta lasciando comprare quello che ci serve. I tempi di oggi sono anche dei tempi eccitanti per quanto riguarda il consumo e la scoperta di nuovi generi musicali, e come Digital DJ, devi starci dentro, non rubare le cose più in vista. Certo, non dimenticarti che è illegale rubare. Stai per suonare con l'hard disk pieno di Mp3 scaricati? Il gestore del locale sta andando contro la legge, può essere perseguito per questo. E i controlli possono capitare, puoi essere “pizzicato”! Infine, a parte la paura di essere “sgamato”, se vuoi che la musica sia sempre bella anche in futuro, devi capire che se paghi la gente che fa musica salvaguarderà il loro futuro. Fa parte dell'accordo. Rubare ai produttori è da avari e bigotti, specialmente se da DJ poi passi a produrre. Pensa a questo e fa la cosa giusta.
10.Il DJing è musica, non tecnica e attrezzatura
Sai già quanto è importante la musica per un DJ (trovarla, catalogarla, ordinarla ecc.), sai anche quanto sia importante il pubblico (guardarli, reagire al loro unore, dargli quello che vogliono ecc.). Queste sono cose che un buon DJ consosce. Il Digital DJing ha cambiato molte cose, puoi fare dei grandi “trick” impossibili prima. E a causa di ciò, è molto facile far fare un sacco di cose alla macchina sconvolgendo la musica e la gente. Questo comandamento è qui per ricordarti che a volte usare troppo la tua attrezzatura o fare troppi
“trick” non va bene. Il problema con l'attrezzatura è che ce n'è troppa adesso! Ai tempi era tutto uguale (due piatti e un mixer). Non c'era altro, era tutto fondato sulla musica, e sul portare il pubblico a mille. Ma adesso con nuovi controller e altro che escono quasi a cadenza settimanale, il DJ può essere ossessionato con gli ultimi aggeggi da comprare, e butta via tempo pensando a qualcosa che alla fine, non è molto importante. Il problema dei “trick” è che puoi erroneamente considerarli la tua ragione di essere un DJ. Il turntablism (gare di scratch e altro) e adesso il controllerism (come prima, ma con altre cose che con i piatti non si possono fare) sono forme d'arte fini a se stesse, e le pratica circa il 5% dei DJ esistenti...tutti gli altri? Se tu sei il tipo di DJ che fa solo “tricks” e non che ne fa uno giusto per “mettere la ciliegina sulla torta” devi sceglierti molto bene il pubblico. Non ti dico di essere troppo tecnico ma i loop, samples, effetti, mettere a tempo e il resto hanno il loro posto, ma sono un “complemento” della musica, non focalizzarti troppo su di loro quando dovresti guardare la folla e capire quale disco mettere dopo. Sto dicendo anche che non ti devi “fossilizzare” troppo su un determinato tipo di attrezzatura. Ma sceglitela bene, poi vai a suonare, cerca la musica giusta e goditi il mestiere del DJ con quello che hai.
Quello che hai letto sul DJing è come tutto non è cambiato nel corso degli anni, non importa cosa usi per farlo!
Traduzione e pubblicazione autorizzata da Digitaldjtips.com
Link all' articolo
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Owner e Producers: Zero dB Digital Records
Producers @ : Karmic Power - Plaza records - Fresh Cream - Youn NRG - Kiosaku - Dancepush - Tendenza - ClanDestino
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Ringrazio Rudy anche per la sua piccola aggiunta
- andreanegri
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Lo volevo fare io ma non ho avuto tempo.
Secondo me sono ottimi comandamenti in generale...
Secondo me sono ottimi comandamenti in generale...
SOFTWARE: Rekordbox DJ 6.6.7, Traktor PRO 3.5.4, Virtual DJ 2023, Serato DJ Pro 2.6.2, Ableton Live 11.2.6 Intro, MixedInKey 10
HARDWARE: Pioneer DDJ-RB, Traktor Kontrol S2 mk3, Hercules Starlight, Traktor Z2, Traktor Z1, Traktor X1mk2, un paio di Mac, 3 SL1200mk2
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Testo in inglese proveniente da digitaldjtips.com
- cioce
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Chiedo a Phil se possiamo farlo, ci parlo spesso su Skype e come mi diceva il buon Alessio F quel sito diventerà presto il nuovo Skratchworx., che ormai si è svenduto in cambio di 4 banner $$$
.: CIOCE DJ :.: DigitalJockey.it & DjForum.it Admin / Official Tester / Handyman :.
Rispondo ai messaggi privati solo in caso di segnalazioni importanti, per domande banali usate il forum.
Il saggio consiglia -> Cioce DJ on YouTube & Recensioni DiJ
Rispondo ai messaggi privati solo in caso di segnalazioni importanti, per domande banali usate il forum.
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
se non fosse stato per Cioce che l'ha postato io non l'avrei mai tradotto!
- andreanegri
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- Iscritto il: 10 gen 2010, 14:16
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Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Questo è uno dei casi in cui il "network" e Facebook si sono rivelati molto utili!
Phil Morse fa un gran lavoro molto simile a quello del nostro sito.
Phil Morse fa un gran lavoro molto simile a quello del nostro sito.
SOFTWARE: Rekordbox DJ 6.6.7, Traktor PRO 3.5.4, Virtual DJ 2023, Serato DJ Pro 2.6.2, Ableton Live 11.2.6 Intro, MixedInKey 10
HARDWARE: Pioneer DDJ-RB, Traktor Kontrol S2 mk3, Hercules Starlight, Traktor Z2, Traktor Z1, Traktor X1mk2, un paio di Mac, 3 SL1200mk2
HARDWARE: Pioneer DDJ-RB, Traktor Kontrol S2 mk3, Hercules Starlight, Traktor Z2, Traktor Z1, Traktor X1mk2, un paio di Mac, 3 SL1200mk2
Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
IMHO per un VERO DJ, questi comandamenti dovrebbero essere come il Decalogo per un Cristiano praticante. Un argomento davvero "toccante"; niente a che vedere con le numerose "minchiate" che spesso si trovano in rete...
Re: I 10 comandamenti del Digital DJ
Siccome abbiamo contatti coi colleghi americani, mettere tutto in home come articolo?

