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Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 23 mar 2012, 17:48
da CyberMix
Per chi ha voglia di leggere in quale direzione sta andando il digital djing, qui c'è di che ragionare su dove stiamo andando.

http://www.digitaljockey.it/dij/index.p ... 59&lang=it" onclick="window.open(this.href);return false;

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 23 mar 2012, 18:37
da Bazzooka
complimenti
bella relazione.

Augh !

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 23 mar 2012, 18:46
da cioce
E si, ottimo lavoro Cyber! ;)

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 23 mar 2012, 19:28
da Simonej
articolo molto interessante, argomentazioni importanti che andrebbero discusse più dal vivo che su internet.
di sicuro qualcosa si muove nella direzione digitale, cominciando dalle varie s4 - s2 che si vedono in giro, il mio punto di vista è che ancora sono riservate ad un pubblico amatoriale o agli inizi e con pregiudizio di base verso chi si muove con questa attrezzatura.
Ovviamente il gusto è molto molto personale, io mi pongo al centro aspetto un pò che la massa si muova, anche se la direzione non va verso i miei obiettivi primari; semplicità, comodità ed universalità.

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 23 mar 2012, 19:44
da pizzirilloo
Forse pongo un dubbio inutile: ma sotto il profilo della concorrenza è giuridicamente possibile per un produttore limitare l'utilizzo di un software ai possessori degli hardware da lui prodotti?

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 23 mar 2012, 22:24
da andreanegri
Bravo Cyber!
L'integrazione hardware/software è auspicabile che continui a crescere, il mapping "selvaggio" in alcuni casi genera brutte situazioni...

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 24 mar 2012, 8:11
da CyberMix
Provo ad aggiungere un altro elemento per spiegare ancora di più la questione.

Chi soffre il maggior rischio in base agli investimenti effettuati è chi produce software supportabile da hardware di terze parti, producendo anch'essa hardware per il proprio software.
Il rischio è che, oltre a dover fare i conti con la pirateria per il software, c'è anche il rischio teorico che nessuno compri il mio hardware. Con tutti gli alti investimenti richiesti per la progettazione e produzione di software, ma soprattutto di hardware.

Chi da sempre si è tolta questo impiccio è stata Serato, che vende software solo ai produttori di hardware e non hai singoli clienti privati.
L'unico rischio (che è pure presente) è che le case hardware non vogliano più da Serato il software.

Il problema che qualcuno inizia a porsi è: se tutti i produttori di software per mixare iniziano a produrre controllers di alta qualità (come ha fatto Native Instruments), cosa succede? Magari in questo periodo di crisi internazionale non tutti possono permetterselo, ma è una questione da porsi nel medio e lungo periodo.

Re: Rumors e notizie vere dal MusikMesse 2012

Inviato: 24 mar 2012, 10:51
da HACKID
Articolo molto molto interessante oltre che intelligente.
Visto che c'e' poco da aggiungere all'articolo stesso sfrutto un po' i vostri interventi per dire la mia :

Simonej ha scritto:il mio punto di vista è che ancora sono riservate ad un pubblico amatoriale o agli inizi e con pregiudizio di base verso chi si muove con questa attrezzatura.
Io non la vedo proprio così, nel senso che i tempi della Hercules Dj console sono bell'e passati e prodotti come S4, Denon 6000, Numark serie N (e si puo' continuare ditando anche altri marchi), non mi sembrano prodotti amatoriali, ma assolutamente professionali.
Forse ci lasciamo ingannare dai prezzi perchè il termine di paragone del professionale lo riponiamo nei Cdj Pioneer....ma ho sempre pensato che sono cari quelli piu' che "economici" gli altri ;)
io mi pongo al centro aspetto un pò che la massa si muova, anche se la direzione non va verso i miei obiettivi primari; semplicità, comodità ed universalità.
Anche qui non sono molto d'accordo....diciamo che il mercato è vario e offre tanto :
Se vuoi semplicità puoi prendere ITCH che da sempre fa del plug&play un cavallo di battaglia. Vdj e Traktor permettono un altissimo grado di "smanettamento", ma questo non significa che non possano essere usati con semplicità. L'interfaccia di Vdj è da sempre stata apprezzata per il fatto di essere intuitiva e ancora oggi paga questo pregio col pregiudizione di "software da cameretta".
Traktor d'altra parte è meno intuitivo ma questo non vuol dire che non puo' essere anch'esse usato in modo semplice.
Se ti riferisci al fatto che si stanno introducendo sempre nuove e piu' complicate funzioni ti posso dare ragione, ma tieni presente che alla software house interessa sempre il fatto che il proprio software sia utilizzabile in modo semplice (magari un po' meno a NI che va a "colpire una fascia di DigitalJockey piu' esperto).
Su "comodità e versatibilità" davvero non ho capito....la direzione è quella, basti pensare da un lato la possibilità di costruire una stazione di mixing in pochi centimetri, dall'altra basti pensare a quante funzioni offrano oggi i software e a quanti controller supportino.
pizzirilloo ha scritto:Forse pongo un dubbio inutile: ma sotto il profilo della concorrenza è giuridicamente possibile per un produttore limitare l'utilizzo di un software ai possessori degli hardware da lui prodotti?
Certo che è possibile. Tex hai risposto alla domanda opposta :p
Basta pensare al VCI300 o al numark NS6 che si usano si con Traktor....ma malissimo. Al prodottore basta non rilasciare i giusti driver per rendere le cose difficili. Credo che i livello di firmware interno si possa inibire totalmente l'utilizzo di un software piuttosto che un altro.
Ovviamente quando scritto da Tex è sacrosanto : io costruisco l'hardware e io decido con cosa lo usi.
Probabilmente il tuo dubbio nasce dal fatto che siamo stati sempre bene abituti al fatto di poter usare tanti controller con il nostro software, sopratutto Vdj in questo è davvero insuperabile supportando praticamente la totalita' dei controller presenti sul mercato.

CyberMix ha scritto:Il problema che qualcuno inizia a porsi è: se tutti i produttori di software per mixare iniziano a produrre controllers di alta qualità (come ha fatto Native Instruments), cosa succede? Magari in questo periodo di crisi internazionale non tutti possono permetterselo, ma è una questione da porsi nel medio e lungo periodo.
In questo la strada maestra l'ha, da molto tempo, intrapresa Numark che se da una parte ha il miglior reparto di ricerca e sviluppo (e si vede!!!) dall'altro grazie alla produzione su scala (e chissà a cos'altro) riesce a sfornare prodotti di buona/ottima qualità mentenendo prezzi molto competitivi.