piccolo aneddoto che sicuramente sarà capitato anche a molti di voi in analoghe situazioni.
Riporto la scena a puro titolo informativo, per condividere le impressioni e soprattutto sapere che cosa avreste fatto in un caso analogo.
Situazione:
aperitivo "prolungato" con musica anni ottanta, locale tutto sommato elegante, target di età vario dai 16 ai 40 anni. Serata fissa settimanale che va avanti da almeno 3 mesi.
Una di quelle situazioni con pubblico di "gente normale", per cui quindi la musica non è niente di più che un sottofondo purtroppo.
Cosa succede:
Sei lì in consolle, metti la tua bella playlist coerente con la serata, ovvero ovviamente musica anni '80 (prevalentemente one-shot e italo-disco). Il locale è tutto sommato abbastanza passivo, in quanto è un aperitivo e non c'e' una pista da tenere. Direi il non plus ultra per fare una playlist non convenzionale, e in modo assolutamente easy.
Ad un certo punto arrivano a tua insaputa un sacco di ragazzini maschi e femmine, per una festa di compleanno di 18 anni. Mentre hai in play "Enola gay degli OMD" (quindi non si sta parlando di brano sconosciuto ma forse uno di quelli che escono piu' dalle orecchie) si avvicina la ragazzina di turno dicendo la solita classica frase che chi fa revival odia "ma musica più recente no"?
A quel punto Le spieghi con gentilezza che la situazione va avanti da 3 mesi, e c'e' sempre musica anni '80, indicandole anche il flyer appeso sul muro del locale.
Lei insiste dicendo: si ma è la festa di compleanno di una mia amica, vogliamo ballare la "house"! (dove per house probabilmente si intende la commerciale, non certo la vera house).
Inutile dire che fino a quel momento nè il locale aveva avvisato me della cosa, nè probabilmente i festeggiati avevano avvisato il gestore che volevano musica di quel tipo.
Per la serie: tutto dovuto, l'ultimo che arriva comanda. Se sono carina e ho gli occhi dolci, ti convinco io
Dopo qualche minuto arriva anche un amico della ragazzina con una scheda SD dicendo "è piena di musica nuova, se vuoi puoi suonarla". Credo che quest'ultimo episodio si commenti da solo, giusto x fare capire la considerazione del "DJ" in taluni ambienti commerciali e mainstream
Bene, eccoci arrivati al bivio, e qui vi voglio: si continua imperterriti con il tema della serata, quindi gli anni '80 (sbattendocene dei ragazzini) oppure si cambia e si mette qualcosa di più recente (che comunque non avevo dietro)?
Vi confesso che fosse capitata l'analoga situazione anche solo un paio di anni fa, avrei reagito in maniera sicuramente più impulsiva. In realtà ho preso tutto con calma, ho parlato con i gestori del locale, e in modo concorde ho "virato" la playlist su brani eurodance anni '90 (immaginando non fossero propriamente il tipo di musica che volevano questi fantomatici diciottenni...ma almeno per dire Eiffel 65, Gigi D'Agostino e French Affair si avvicinassero di più che gli OMD!).
Insomma nella scelta tra la coerenza della playlist e l'accontentare il pubblico, ho previlegiato quest'ultimo. Voi cosa avreste fatto?
Inutile dire che l'Eurodance anni '90 ha accontentato in pieno i ragazzi della festa di compleanno, che anzi sono passati dalla critica al complimento.
Anche il gestore, a fine serata, ha proposto da settimana prossima di fare la parte riservata all'aperitivo con anni '80...e l'ultima parte con anni '90.
Insomma, per concludere, morale della favola: tutti felici e contenti, nessun tipo di problema.
Ripeto, fosse capitato a me qualche anno fa non sarebbe andata cosi'...e sono stra-sicuro che c'e' qualche collega iscritto al forum che avrebbe previlegiato la coerenza della playlist e avrebbe mandato a quel paese quella ventina di diciottenni.


