Domande varie ENPALS
Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
Ma devo essere iscritto per forza?
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massivolpi
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Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
Si, per forza, altrimenti risulti un lavoratore in nero.
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Morpheus
Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
nonostante sia ormai vecchio e di storie del genere sentite tante, non riesco ogni volta, a non restare basito di fronte a questi racconti.
Gigi, vedi tu se vorrai mostrare al tuo interlocutore (che spero abbia l'umiltà di non considerarsi un gestore, un imprenditore dello spettacolo) ciò che la stessa ENPALS dice, a riguardo, sul suo sito:
In merito all'iscrizione del lavoratore:
http://www.enpals.it/contributi/iscrizi ... atori.html" onclick="window.open(this.href);return false;
"
ISCRIZIONE DEL LAVORATORE
L’obbligo di iscrizione dei lavoratori sussiste per tutti i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico assicurati all’Ente ed appartenenti ad una delle categorie professionali tassativamente indicate dalla legge. Diversamente, quindi, da quanto stabilito per le altre gestioni previdenziali, l’ obbligo di iscrizione all’ENPALS discende dalla mera appartenenza del lavoratore a tali categorie (cfr. circolari n. 7 e 8 del 30 marzo 2006), mentre non rileva il settore produttivo in cui opera l'impresa, datore di lavoro o committente (salvo che per alcune figure artistiche e tecniche in relazione alle quali acquista rilievo anche l'ambito dell'attività esercitata dall'impresa).
A far data dal 1° gennaio 2008, l’iscrizione dei lavoratori viene effettuata esclusivamente a cura del datore di lavoro o committente (e non più dal lavoratore) attraverso le nuove procedure telematiche. A tali procedure è possibile accedere attraverso l'apposita area Servizi on-line presente sul portale dell'ENPALS.
....
"
In merito agli obblighi contributivi
http://www.enpals.it/contributi/obbligh ... utivi.html" onclick="window.open(this.href);return false;
"
GLI OBBLIGHI CONTRIBUTIVI
L'obbligo del versamento dei contributi previdenziali è la diretta conseguenza dell' obbligo assicurativo. Quest'ultimo sorge nel momento stesso in cui le prestazioni di un soggetto (lavoratore) vengono utilizzate da un'altro soggetto, che assume la qualificazione giuridica di datore di lavoro. L'onere contributivo grava sia sul lavoratore - mediante una trattenuta sulla retribuzione - sia sul datore di lavoro. L'obbligo del pagamento è invece completamente a carico del datore di lavoro. In nessun caso il dipendente ed il datore di lavoro possono esimersi dalla contribuzione che deriva dall'obbligo assicurativo ed è nullo qualunque patto tra gli stessi volto ad eludere la contribuzione.
L’esame delle regole che disciplinano gli adempimenti contributivi delle imprese dello spettacolo e dello sport non può non tener conto delle specificità delle figure professionali assicurate all'ENPALS in considerazione della saltuarietà dell'attività lavorativa e della natura delle retribuzioni percepite da parte dei lavoratori del settore. Infatti, a differenza di quanto stabilito per le altre gestioni previdenziali, l’obbligo assicurativo e contributivo nei confronti dell’ENPALS discende dal fatto che la prestazione lavorativa sia stata svolta da un lavoratore appartenente ad una delle categorie professionali indicate tassativamente dalla legge (cfr. circolare n.7 e circolare 8 del 30 marzo 2006).
In particolare, l’obbligo del datore di lavoro di versare i contributi previdenziali all'ENPALS (anche per la quota a carico del lavoratore) viene assolto, in via patrimoniale, con il pagamento della sola contribuzione pensionistica (IVS) dovuta tramite il modello F24/I24 e, in via amministrativa, con la presentazione della denuncia mensile unificata delle retribuzioni soggette a contribuzione percepite dai lavoratori occupati (contenente la precisa indicazione delle giornate di effettivo lavoro e dei versamenti effettuati).
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Gigi, vedi tu se vorrai mostrare al tuo interlocutore (che spero abbia l'umiltà di non considerarsi un gestore, un imprenditore dello spettacolo) ciò che la stessa ENPALS dice, a riguardo, sul suo sito:
In merito all'iscrizione del lavoratore:
http://www.enpals.it/contributi/iscrizi ... atori.html" onclick="window.open(this.href);return false;
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ISCRIZIONE DEL LAVORATORE
L’obbligo di iscrizione dei lavoratori sussiste per tutti i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico assicurati all’Ente ed appartenenti ad una delle categorie professionali tassativamente indicate dalla legge. Diversamente, quindi, da quanto stabilito per le altre gestioni previdenziali, l’ obbligo di iscrizione all’ENPALS discende dalla mera appartenenza del lavoratore a tali categorie (cfr. circolari n. 7 e 8 del 30 marzo 2006), mentre non rileva il settore produttivo in cui opera l'impresa, datore di lavoro o committente (salvo che per alcune figure artistiche e tecniche in relazione alle quali acquista rilievo anche l'ambito dell'attività esercitata dall'impresa).
A far data dal 1° gennaio 2008, l’iscrizione dei lavoratori viene effettuata esclusivamente a cura del datore di lavoro o committente (e non più dal lavoratore) attraverso le nuove procedure telematiche. A tali procedure è possibile accedere attraverso l'apposita area Servizi on-line presente sul portale dell'ENPALS.
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In merito agli obblighi contributivi
http://www.enpals.it/contributi/obbligh ... utivi.html" onclick="window.open(this.href);return false;
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GLI OBBLIGHI CONTRIBUTIVI
L'obbligo del versamento dei contributi previdenziali è la diretta conseguenza dell' obbligo assicurativo. Quest'ultimo sorge nel momento stesso in cui le prestazioni di un soggetto (lavoratore) vengono utilizzate da un'altro soggetto, che assume la qualificazione giuridica di datore di lavoro. L'onere contributivo grava sia sul lavoratore - mediante una trattenuta sulla retribuzione - sia sul datore di lavoro. L'obbligo del pagamento è invece completamente a carico del datore di lavoro. In nessun caso il dipendente ed il datore di lavoro possono esimersi dalla contribuzione che deriva dall'obbligo assicurativo ed è nullo qualunque patto tra gli stessi volto ad eludere la contribuzione.
L’esame delle regole che disciplinano gli adempimenti contributivi delle imprese dello spettacolo e dello sport non può non tener conto delle specificità delle figure professionali assicurate all'ENPALS in considerazione della saltuarietà dell'attività lavorativa e della natura delle retribuzioni percepite da parte dei lavoratori del settore. Infatti, a differenza di quanto stabilito per le altre gestioni previdenziali, l’obbligo assicurativo e contributivo nei confronti dell’ENPALS discende dal fatto che la prestazione lavorativa sia stata svolta da un lavoratore appartenente ad una delle categorie professionali indicate tassativamente dalla legge (cfr. circolare n.7 e circolare 8 del 30 marzo 2006).
In particolare, l’obbligo del datore di lavoro di versare i contributi previdenziali all'ENPALS (anche per la quota a carico del lavoratore) viene assolto, in via patrimoniale, con il pagamento della sola contribuzione pensionistica (IVS) dovuta tramite il modello F24/I24 e, in via amministrativa, con la presentazione della denuncia mensile unificata delle retribuzioni soggette a contribuzione percepite dai lavoratori occupati (contenente la precisa indicazione delle giornate di effettivo lavoro e dei versamenti effettuati).
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massivolpi
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Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
Non so se Morpheus si riferisce a me, ma io racconto quello che ho fatto, mi sono iscritto semplicemente come lavoratore autonomo esercente in attività musicali. Che c'è da rimanere basito?
Hercules 4-MX Virtual DJ PRO Traktor PRO AKG K181DJ
Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
Credo che ti voglia far notare che l'scrizione all'enpals è a carico del gestore del locale, e lui e solo lui che devi iscriverti
- Luigi
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Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
...apro una parentesi sul fatto dell'iscrizione all'enpals etc. per portare a conoscenza di come questo volersi mettere in regola sia poco preso in considerazione e snobbato da una parte dei gestori di locali.... ho mandata questa mail al gestore di un locale dove suono abbastanza di frequente
....ultimamente mi sono associato ad una cooperativa di musicisti e dj. Ho il numero di matricola ENPALS e posso emettere fattura. Ho fatto questo per regolarizzare le mie prestazioni d'opera e per non far correre rischi ai gestori dei locali che per legge devono versare i contributi per l'esibizione di artisti nei propri locali. Inoltre avrai la possibilità di detrarre la spesa e avere il rimborso dell'IVA. A fronte di ciò ci sarà un piccolo aumento del cachet. Fammi sapere se per te va bene.
questa è stata la risposta:
.....va tutto bene,ma per l'aumento del cachet non posso accontentarti,non riesco mi spiace!!!!un abbraccio
faccio presente che questo locale mi paga 100 euro per una serata, portando le mie casse e qualche luce, senza fattura. con fattura avrei chiesto 20 euro in più.
Significa che questo tizio pur di non pagare qualche euro in più, preferisce rischiare di prendere una multa di non sò quante centinaia di euro.
Ed è un locale che lavora molto....
quindi lo accontenterò, la prossima serata che farò da lui, continuerò a non fare l'agibilità e a non emettere fattura.
....ultimamente mi sono associato ad una cooperativa di musicisti e dj. Ho il numero di matricola ENPALS e posso emettere fattura. Ho fatto questo per regolarizzare le mie prestazioni d'opera e per non far correre rischi ai gestori dei locali che per legge devono versare i contributi per l'esibizione di artisti nei propri locali. Inoltre avrai la possibilità di detrarre la spesa e avere il rimborso dell'IVA. A fronte di ciò ci sarà un piccolo aumento del cachet. Fammi sapere se per te va bene.
questa è stata la risposta:
.....va tutto bene,ma per l'aumento del cachet non posso accontentarti,non riesco mi spiace!!!!un abbraccio
faccio presente che questo locale mi paga 100 euro per una serata, portando le mie casse e qualche luce, senza fattura. con fattura avrei chiesto 20 euro in più.
Significa che questo tizio pur di non pagare qualche euro in più, preferisce rischiare di prendere una multa di non sò quante centinaia di euro.
Ed è un locale che lavora molto....
quindi lo accontenterò, la prossima serata che farò da lui, continuerò a non fare l'agibilità e a non emettere fattura.
producer: electro, techno-minimal. macbook, traktor, vci100, motu ultralite, audio 2dj powermac g4, logic, digi001, protools le, novation: bass station, nova, xiosynth 25, emu orbit 9090, yamaha cs6r, roland sh32, yamaha dx200, alesis qs8.1, kaoss pad2.
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massivolpi
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Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
Visto che io mi sono iscritto così, vuol dire che la cosa è fattibile, e sono io stesso che pago il dovuto all'Enpals.
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Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
ma secondo me sbagli perchè è il gestore che deve pagare, almeno credo, parola ai nostri esperti
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massivolpi
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Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
Ma infatti quanto devo versare me lo faccio dare dal gestore, solo che il versamento vero e proprio lo eseguo io, infatti sono in posseso di un codice come lavoratore e di un codice come adempimenti contributivi.
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Morpheus
Re: Tutorial ENPALS osservazioni in libertà
@Luigi. E' possibile che quella non sia una cooperativa di cui fai parte ma un associazione (o anche coopertiva) che ti rende un servizio? Quale però mi è difficile capirlo.
Una coop, una vera coop è un'azienda come le altre, la coop è il tuo datore di lavoro. E' lei che pare l'agibilità, è lei che versa e fa la denuncia, è lei che emette fattura al gestore. Alla coop tu sei assunto (spesso si usano dei mini cococo) come socio lavoratore.
Un'associazione non lo può fare non avendo alcuno scopo imprenditoriale ma "culturale".
Per questo non riesco a comprendere il senso della mail rivolta al gestore, il quale, in questo contesto ha il solo obbligo di controllare e conservare una copia dell'agibilità che la coop ti da per consegnarla al gestore.
@massivolpi: così ti sei iscritto perché così hai deciso di fare. LA legge nel 2004 ha aggiunto alla lista dei lavoratori quella posizione di cui parli (al numero 500) cercando con questo di fare emergere alcune situazioni come per esempio le cerimonie come matrimoni, compleanni. Feste cioè organizzate da PRIVATI a cui è difficile far assumere la figura di datore di lavoro.
Quella che è stata aggiunta è solo una nuova figura di lavoratore a cui tu puoi (come esercente attività musicale" in verità, accedere facoltativamente.
In altre parole alla tua UNICA matricola si può accedere per il versamento o al numero 032 (disc-jockey) oppure al numero 500 ma si può accedere anche se svogli alte mansioni nello spettacolo. Sul tuo estratto conto vedrai, perciò la data, il nome del datore di lavoro, la quota versata e il codice che sarà relativo a quello che hai fatto.
La legge con questo non ha spostato l'obbligo di iscrizione che cade sempre sul datore di lavoro, significa soltanto che come lavoratore potrai avere anche diversi codici, tra i quali il 500 che ti da la sola possibilità di auto-versarti i contributi per quelle situazioni dove il datore di lavoro non è (diciamo) facilmente individuabile.
Detto in altri termini ancora, se non sei mai stato iscritto e lo hai fatto solo come 500, non significa che il tuo prossimo datore di lavoro (serio e vero, non magari dilettanti allo sbaraglio) dovrà iscriverti versando così alla tua matricola quanto dovuto sul codice 032.
Purtroppo però la legge, non ci ha detto perchè solo questi misteriosi esercenti l'attività musicale possano fare ciò, ( e secondo me un DJ musicista non è) e non ci dice come ci dobbiamo comportare con la contribuzione minore dell'INPS che fa parte, anch'essa, dell'assicurazione generale obbligatoria. Diventa difficile perciò pensare di essere "in regola", cosa di cui spesso ci riempiamo la bocca, quando ci manca un requisito che invece il nostro collega è chiamato a soddisfare.
Personalmente resto molto critico verso questo modo di fare (ma è solo una mia opinioni) perché ritengo che ad essere danneggiati siano gli stessi DJ che trovano sulla loro strada una sorta di concorrenza un po' sleale visto che il costo è leggermente minore e la pratica si sta espandendo anche in luoghi e situazioni extra "cerimonie". Vere e proprie situazioni di spettacolo/itrattenimento.
Poi visto che massi, lo hai tirato fuori, quasi lo stesso argomento è anche presente in un altro topic, io sarei curioso di sapere come, fiscalmente parlando vai a trattare quella quota che il gestore ti da.
Una coop, una vera coop è un'azienda come le altre, la coop è il tuo datore di lavoro. E' lei che pare l'agibilità, è lei che versa e fa la denuncia, è lei che emette fattura al gestore. Alla coop tu sei assunto (spesso si usano dei mini cococo) come socio lavoratore.
Un'associazione non lo può fare non avendo alcuno scopo imprenditoriale ma "culturale".
Per questo non riesco a comprendere il senso della mail rivolta al gestore, il quale, in questo contesto ha il solo obbligo di controllare e conservare una copia dell'agibilità che la coop ti da per consegnarla al gestore.
@massivolpi: così ti sei iscritto perché così hai deciso di fare. LA legge nel 2004 ha aggiunto alla lista dei lavoratori quella posizione di cui parli (al numero 500) cercando con questo di fare emergere alcune situazioni come per esempio le cerimonie come matrimoni, compleanni. Feste cioè organizzate da PRIVATI a cui è difficile far assumere la figura di datore di lavoro.
Quella che è stata aggiunta è solo una nuova figura di lavoratore a cui tu puoi (come esercente attività musicale" in verità, accedere facoltativamente.
In altre parole alla tua UNICA matricola si può accedere per il versamento o al numero 032 (disc-jockey) oppure al numero 500 ma si può accedere anche se svogli alte mansioni nello spettacolo. Sul tuo estratto conto vedrai, perciò la data, il nome del datore di lavoro, la quota versata e il codice che sarà relativo a quello che hai fatto.
La legge con questo non ha spostato l'obbligo di iscrizione che cade sempre sul datore di lavoro, significa soltanto che come lavoratore potrai avere anche diversi codici, tra i quali il 500 che ti da la sola possibilità di auto-versarti i contributi per quelle situazioni dove il datore di lavoro non è (diciamo) facilmente individuabile.
Detto in altri termini ancora, se non sei mai stato iscritto e lo hai fatto solo come 500, non significa che il tuo prossimo datore di lavoro (serio e vero, non magari dilettanti allo sbaraglio) dovrà iscriverti versando così alla tua matricola quanto dovuto sul codice 032.
Purtroppo però la legge, non ci ha detto perchè solo questi misteriosi esercenti l'attività musicale possano fare ciò, ( e secondo me un DJ musicista non è) e non ci dice come ci dobbiamo comportare con la contribuzione minore dell'INPS che fa parte, anch'essa, dell'assicurazione generale obbligatoria. Diventa difficile perciò pensare di essere "in regola", cosa di cui spesso ci riempiamo la bocca, quando ci manca un requisito che invece il nostro collega è chiamato a soddisfare.
Personalmente resto molto critico verso questo modo di fare (ma è solo una mia opinioni) perché ritengo che ad essere danneggiati siano gli stessi DJ che trovano sulla loro strada una sorta di concorrenza un po' sleale visto che il costo è leggermente minore e la pratica si sta espandendo anche in luoghi e situazioni extra "cerimonie". Vere e proprie situazioni di spettacolo/itrattenimento.
Poi visto che massi, lo hai tirato fuori, quasi lo stesso argomento è anche presente in un altro topic, io sarei curioso di sapere come, fiscalmente parlando vai a trattare quella quota che il gestore ti da.
