Schema riassuntivo della licenza ONLINE per DJ SIAE
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
@ Morpheus
Suglli schiacciatasti e la parte artistica del djing Diciamo le stesse cose in forme diverse, peccato che i regolamenti italiani attuali dicano una cosa diversa.
E questa licenza rafforza ancor di più il principio dello schiacciatasti.
Ma tanto i concetti di esecuzione creativa e/o di promotore della musica in Italia sono cose che sembrano provenire da un universo parallelo.
Suglli schiacciatasti e la parte artistica del djing Diciamo le stesse cose in forme diverse, peccato che i regolamenti italiani attuali dicano una cosa diversa.
E questa licenza rafforza ancor di più il principio dello schiacciatasti.
Ma tanto i concetti di esecuzione creativa e/o di promotore della musica in Italia sono cose che sembrano provenire da un universo parallelo.
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Morpheus
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
allora, se riesci Cyber mi dai un link ai regolamenti che citi
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Morpheus
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
e comunque, se posso permettermi, l'art. 22 della LdA, fa capire come "l'esecuzione" non sia qualcosa da fare "così come è nata", ovvero non sia oggetto di quel tipo di autorizzazione.
Forse per esecuzione creativa intendete qualcosa di diverso, fin anche alla vera e propria rielaborazione.
del resto gli stessi artisti IMAIE ( e se non sto facendo casino lo stesso Micciché ci ha ricordato come i DJ per quanto creativi possano essere non sono allo stato della legge, equiparabili o "accettabili" come interpreti/esecutori) partecipano ai diritti quando la loro interpretazione viene fissata o trasmessa o comunicata. Prima di essere artisti IMAIE sono magari dei musicisti o degli attori che interpretano e modificano così l'opera stessa.
Con questo non voglio dire che i DJ non possano diventare "artisti" (la legge non li prevede, bisogna cambiare la legge), dico solo che per farlo non hanno bisogno di permessi, ne di certificazioni. La creatività è libera altrimenti è schicciaplay
e mi pare si sia d'accordo su questo
Forse per esecuzione creativa intendete qualcosa di diverso, fin anche alla vera e propria rielaborazione.
del resto gli stessi artisti IMAIE ( e se non sto facendo casino lo stesso Micciché ci ha ricordato come i DJ per quanto creativi possano essere non sono allo stato della legge, equiparabili o "accettabili" come interpreti/esecutori) partecipano ai diritti quando la loro interpretazione viene fissata o trasmessa o comunicata. Prima di essere artisti IMAIE sono magari dei musicisti o degli attori che interpretano e modificano così l'opera stessa.
Con questo non voglio dire che i DJ non possano diventare "artisti" (la legge non li prevede, bisogna cambiare la legge), dico solo che per farlo non hanno bisogno di permessi, ne di certificazioni. La creatività è libera altrimenti è schicciaplay
Re: Licenza dj siae scaduta
ho letto della possibilità di godere di uno sconto sul pagamento annuale? è veritiera questa cosa? se si in che misura è lo sconto e come si fa?
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
se non s'inventa il DIGITAL JOCKEY non si uscirà mai dalla logica del supporto, dei finti bordero', io sono come Morphy lavoro molto a casa, e sulla cultura musicale, anzi sulla controcultura con la mia teoria dei contrasti che fa storcere la bocca ai DJ che in 3 ore vanno da 126 a 130 BPM, mentre io scendo da 130 a 100bpm e la piazza si carica
, ma ogni religione ha bisogno del suo santone.
Dato che credo che in futuro saranno sempre meno quelli che vanno a sentire opere liriche, jazz, e RockBand fatte da primari della usl che suonano gratis solo Deep Purple e PFM etc, che il mondo delle Balere di liscio è finito, siamo già a 70anni di media fra i clienti.
Ecco che il Digital Jockey continuera ad essere il centro del divertimento di tante generazioni che ad esempio a 40 anni , vorranno sentire le musica che ascoltavano a 20, senza scimmiottamenti Midi e Playback, ecco che in questo caso il VideoMix è di una potenza assoluta e rende meno Trash pure Pupo (il video di Gelato al Cioccolato con l'Orchestra e i violini è fantastico)
OCCORRE FARE UN TAVOLO DEL DOPO LICENZA SPERIMENTALE
raccogliere tutte le idee e le proposte e capire se c'è qualcosa che accomuna associazioni e community web e scrivere un ordine di priorità
e poi dividere i compiti, politici tecnici e comunicativi,
forse cosi' arriviamo da qualche parte.
fosse anche un codice di autoregolamentazione bassato sulla logica e giustificato dai vuoti normativi e dagli anacronismi .
Se ormai abbiamo capito che non è il PC che uccide il DJ, e gli abbiamo preso le misure
è la non proporzione tra ricavi vs costi+rischi che fa passare la voglia tutti.
Dato che credo che in futuro saranno sempre meno quelli che vanno a sentire opere liriche, jazz, e RockBand fatte da primari della usl che suonano gratis solo Deep Purple e PFM etc, che il mondo delle Balere di liscio è finito, siamo già a 70anni di media fra i clienti.
Ecco che il Digital Jockey continuera ad essere il centro del divertimento di tante generazioni che ad esempio a 40 anni , vorranno sentire le musica che ascoltavano a 20, senza scimmiottamenti Midi e Playback, ecco che in questo caso il VideoMix è di una potenza assoluta e rende meno Trash pure Pupo (il video di Gelato al Cioccolato con l'Orchestra e i violini è fantastico)
OCCORRE FARE UN TAVOLO DEL DOPO LICENZA SPERIMENTALE
raccogliere tutte le idee e le proposte e capire se c'è qualcosa che accomuna associazioni e community web e scrivere un ordine di priorità
e poi dividere i compiti, politici tecnici e comunicativi,
forse cosi' arriviamo da qualche parte.
fosse anche un codice di autoregolamentazione bassato sulla logica e giustificato dai vuoti normativi e dagli anacronismi .
Se ormai abbiamo capito che non è il PC che uccide il DJ, e gli abbiamo preso le misure
è la non proporzione tra ricavi vs costi+rischi che fa passare la voglia tutti.
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
reprinto... 2/3/2008
Manifesto dei Digital Jockey (DiJ) V.1.0 rev.01 (in elaborazione)
Art.1 – Dicasi Digital Jockey colui che utilizza le moderne tecnologie
hardware e software per rendere più creative le proprie esecuzioni
audio/video, con la capacità di interagire con esse in tempo reale, in modo
da adattare l’esecuzione al proprio stile ed all’atmosfera richiesta dalla
situazione.
Art.2 – Il Digital Jockey è contro ogni forma di pirateria e illegalità, è
contro ogni forma di razzismo. Non è una comunità orientata politicamente,
crede nella solidarietà ed in quei valori universali dell’educazione e del
rispetto che ci evitano di scrivere un regolamento di deontologia
professionale.
Art.3 – Il Digital Jockey vorrebbe che gli fosse riconosciuta la qualifica
di “Promotore della Musica” e che intorno a questa definizione di possano
ridefinire i termini di una qualificazione della professione che tenga conto
anche che il DiJ non compra la musica/video per il proprio diletto, ma per
far divertire il proprio pubblico, pubblicizzando così i vari artisti e
orientando di conseguenza il mercato.
Art.4 – I Digital Jockey si fanno promotori di quelle iniziative che
permettano di avviarsi questa professione in regola, strutturando vari
livelli di professionalità, da certificare come si fa per altre categorie,
con particolare attenzione ai giovani.
Art.5 – Fa parte della cultura del Digital Jockey la condivisione di
esperienze ed il supporto ai colleghi, avendo unito alla cultura musicale
quella informatica dove le comunità open source sono quelle che danno i
migliori risultati arrivando ad utilizzare come slogan “un Digital Jockey è
tanto importante, per quanto riesca ad essere utile agli altri Digital
Jockey”.
Art.6 – Il Digital Jockey usa l’acronimo “DiJ”, dove la piccola “i”
minuscola si inserisce nel classico “DJ”, per significare “informatica” o
“digitale”, promuovendo questa nuova dizione svincolata dal supporto dove
risiede la musica (Disc, CD, DVD...) rendendola di fatto universale nel
tempo, pur non rinnegando le classiche definizioni di “Disc Jockey”, “Dee
Jay” e “DJ” che in alcuni contesti semplificano la comprensione del ruolo.
Art.7 – Il Digital Jockey non è necessariamente un musicista, anche se molti
lo sono e si occupano anche di produzioni: essere Digital Jockey è un
qualcosa in più, che non preclude alcuna altra tecnica o stile o lavoro.
Molti Digital Jockey hanno iniziato con i vinili a cui rimangono
innegabilmente legati.
Art.8 – La Missione multimediale dei Digital Jockey è quella di sfruttare il
mondo Internet e le tecnologie di comunicazione correlate per diffondere
tale concezione di “esecuzione creativa live”. L’obiettivo primario è
ampliare il più possibile il gruppo per potersi interfacciare in modo più
autorevole con i produttori hardware/software, con le istituzioni e gli enti
preposti alla tutela del diritto d’autore e nuove tecnologie. Il fine è
quello di da dare supporto per creare quelle regole che permettano ai DiJ
di lavorare nella legalità, con il giusto riconoscimento economico e con
criteri meritocratici.
http://www.digitaljockey.eu" onclick="window.open(this.href);return false;
Spazialex DiJ
Manifesto dei Digital Jockey (DiJ) V.1.0 rev.01 (in elaborazione)
Art.1 – Dicasi Digital Jockey colui che utilizza le moderne tecnologie
hardware e software per rendere più creative le proprie esecuzioni
audio/video, con la capacità di interagire con esse in tempo reale, in modo
da adattare l’esecuzione al proprio stile ed all’atmosfera richiesta dalla
situazione.
Art.2 – Il Digital Jockey è contro ogni forma di pirateria e illegalità, è
contro ogni forma di razzismo. Non è una comunità orientata politicamente,
crede nella solidarietà ed in quei valori universali dell’educazione e del
rispetto che ci evitano di scrivere un regolamento di deontologia
professionale.
Art.3 – Il Digital Jockey vorrebbe che gli fosse riconosciuta la qualifica
di “Promotore della Musica” e che intorno a questa definizione di possano
ridefinire i termini di una qualificazione della professione che tenga conto
anche che il DiJ non compra la musica/video per il proprio diletto, ma per
far divertire il proprio pubblico, pubblicizzando così i vari artisti e
orientando di conseguenza il mercato.
Art.4 – I Digital Jockey si fanno promotori di quelle iniziative che
permettano di avviarsi questa professione in regola, strutturando vari
livelli di professionalità, da certificare come si fa per altre categorie,
con particolare attenzione ai giovani.
Art.5 – Fa parte della cultura del Digital Jockey la condivisione di
esperienze ed il supporto ai colleghi, avendo unito alla cultura musicale
quella informatica dove le comunità open source sono quelle che danno i
migliori risultati arrivando ad utilizzare come slogan “un Digital Jockey è
tanto importante, per quanto riesca ad essere utile agli altri Digital
Jockey”.
Art.6 – Il Digital Jockey usa l’acronimo “DiJ”, dove la piccola “i”
minuscola si inserisce nel classico “DJ”, per significare “informatica” o
“digitale”, promuovendo questa nuova dizione svincolata dal supporto dove
risiede la musica (Disc, CD, DVD...) rendendola di fatto universale nel
tempo, pur non rinnegando le classiche definizioni di “Disc Jockey”, “Dee
Jay” e “DJ” che in alcuni contesti semplificano la comprensione del ruolo.
Art.7 – Il Digital Jockey non è necessariamente un musicista, anche se molti
lo sono e si occupano anche di produzioni: essere Digital Jockey è un
qualcosa in più, che non preclude alcuna altra tecnica o stile o lavoro.
Molti Digital Jockey hanno iniziato con i vinili a cui rimangono
innegabilmente legati.
Art.8 – La Missione multimediale dei Digital Jockey è quella di sfruttare il
mondo Internet e le tecnologie di comunicazione correlate per diffondere
tale concezione di “esecuzione creativa live”. L’obiettivo primario è
ampliare il più possibile il gruppo per potersi interfacciare in modo più
autorevole con i produttori hardware/software, con le istituzioni e gli enti
preposti alla tutela del diritto d’autore e nuove tecnologie. Il fine è
quello di da dare supporto per creare quelle regole che permettano ai DiJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
e anche:
http://www.digitaljockey.it/dij_old//in ... 1&Itemid=4" onclick="window.open(this.href);return false;
insomma, qualcosina abbiamo provato a fare e a dire
ma quante pedate negli stinchi.....
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Scusaste... volevo partecipare...spazialex ha scritto:Buongiorno, son 10 anni che dico le stesse cose.The_Animal_DJ ha scritto:A scanso di sembrare cattivo e brutto... sapete che questo topic è diventato ripetitivo?!?Non ci sono le leggi, vanno interpretate in mezzo a contrraddizioni e anacronismiThe_Animal_DJ ha scritto: Sembra la battaglia per chi conosce meglio la legge...E' il pubblico che determina il successo, non cercare criteri meritocratici, Rocco Granata con Marina ha campato 3 generazioni e son 3 accordi, non arriverai mai da nessuna parte se qualcuno pensa di misurare la bravura, esiste l'efficacia percepita.The_Animal_DJ ha scritto: purtroppo la figura del DJ è piuttosto ambigua (in particolare modo qui in Italia)... c'è quello che si limita a mettere un disco dietro all'altro (foglio verde) e quello che fa evoluzioni degne di un'artista (foglio arancio)... da una parte abbiamo chi è poco di più di un Jukebox e dall'altra chi è un virtualista alla pari di un chitarrista... come facciamo ad inquadrare una figura professionale così?!?Quello che dici non serve assolutamente a nulla, non stà a noi giudicare se una semplice sequenza di musica finemente selezionata, vale più di schifezze perfettamente manovrate con ableton live a 500 campioni il minuto.The_Animal_DJ ha scritto: Ora, ignorando il soliti cretini che dicono che il DJ non suona, come si può mettere d'accordo i due estremi?!? Uno costruisce solo una scaletta appropriata alla serata per fare ballare mentre l'altro ci lavora sopra fino a creare uno spettacolo originale ma entrambi fanno lo stesso lavoro... quindi come facciamo a determinare chi rientra in una determinata categoria e chi no?!?
Risolto questo, metà dell'opera è fatta!!!
se vogliamo fare demagogia possiamo dire se conta più un ora fatta da un operaio in conceria o quella di un pigiatasti,
ma se vogliamo focalizzare i problemi entro il 21° secolo.
1° in Italia una categoria conta per quanti VOTI porta in dote , quindi è inutile voler restringere il mondo DJ ad una casta a seconda se uno a casa ha 20.000 vinili, 5000 cd , o se una volta guadagnava al nero bei soldoni ed ora mazzate nelle gengive.
2° Per contare i DJ, occorre allargare il campo a tutti quelli che eseguono (per me è un esecuzione e non una riproduzione) , infatti a forza di ripeterlo, non so se avete niotato la scrittina sotto il logo ASSODEEJAY ... artisti esecutori , noi che ce la tiriamo meno, ci basterebbe, Esecutori creativi di materiale audio/video (volgiamo includere anche le poesie?) per sommare tutte le figure borderline, chi fa karaoke, pianobar , spinning, che comunque "non è musica dal vivo" e Esegue in pubblico.
Credo che in questo modo la categoria avrebbe i numeri "VOTI" per farsi ascoltare (niente vieta poi di fare sottocategorie in base al tipo di hardware usato)
3° Dimostrare al Legislatore che L'Esecutori creativo di materiale audio/video e un Tecnico/Artista ... non so quanto Morpheus si diletti con Traktor/Ableton Live/Gran VJ etc..
ma non è proprio da tutti dominare tutta questa tecnologia in pubblico, e fatto il professionista crearci il mondo intorno, ricordo un Liceo del piemonte che mi fece fare una relazione sulle nuove professioni "il Digital Jockey nel mondo dello spettacolo".
4°Su come regolamentare lo sfruttamento del diritto d'autore si puo' accendere il dibattito , se si + onesti e si riconosce che il 100% dei programmi musicali è o incompleto (massimo 20/30 titoli su i minimo 100 che occorrono per una serata) o Totalmente Falso.
il Legislatore deve tenere presente (anche alla luce degli articoli postati da Morpheus) che non essendoci una promozione globale degli artisti vista la frammentazione dei media tra radio tv web sat etc. , il singolo DJ che suona davanti a 3000 persone, ha il potere promozionale paragonabile a quello di una Radio Regionale in FM.
CONCETTO BASILARE PER IL 21° SECOLO: IL DJ E' UN PROMOTORE DELLA MUSICA, DI CUI LA MUSICA NON PUO' FARE A MENO. (PER ALCUNI GENERI E' L'UNICO PROMOTORE)
5° Le mie proposte di comprasi solo il "diritto all'esecuzione" lungi da essere una cosa perfetta o eticamente corretta, era solo una cosa attuabile subito nel momento che la SIAE capisce che sono soldi che arrivano senza sforzo alcuno e magari accetta facendo di fatto nascere la categoria. Del resto quando ha abolito gli esami per essere autori, secondo voi di quanto ha aumentato gli iscritti (compreso il sottoscritto che non avrebbe mai passato l'esame anche se ero primo flauto dolce alla recita di pasqua in 3° media)
6° il nostro iniziale LASCIAMOLI LAVORARE rivolto alle associazioni che avevano proposto la licenza sperimentale era legato al fatto che avevamo pensate che si fosse aperta una strada per il dialogo, ma quando a Novembre 2010 a Roma ho parlato personalmente con un funzionario SIAE ho capito che era un flop totale e che mi era sfuggita una cosa: I BRANI INSERITI DEL DATABASE DAVANO DIRITTO AD UNA ULTERIORE RIPARTIZIONE SOLO PERCHE' INSERITI E NON PERCHE' ESEGUITI (????????) ma data l'esiguità dei database compilati la ripartizione era quasi nulla. Ho pensato, OK lasciamo la licenza per chi serve morirà con i CD e ripartiamo da zero .
7° 3 anni persi, una SIAE commissariata una SCF ringalluzzita se non sbaglio FIMI e SCF hanno lo stesso presidente ENZO MAZZA, con cui un discorso è rimasto a metà.
ed un un sito che aveva già capito tutto prima ancora che le associazioni nascessero, sono stato personalmente con il nostro CIAPS a Vetralla da Valentino D'Ovidio AID credo fine 2006 , ma dobbiamo stare attenti a misurare le parole, non creare invidie e parlare sempre con la bocca zuccherata, che scatenare guerre sui forum è un attimo, basta dimenticare uno smile.
8° - Credo Che Mario Di Gioia si stia facendo un notevole "Mazzo" ma in questo modo raccoglierà sempre poco, conosco i DJ, questo signore non sarà mai riconosciuto presidente dei DJ Italiani, dovrebbe fare un po' come faccio io, capo di nulla ma coordinatore di tanti. Piero Fidelfatti potrebbe essere il Coordinatore Maximo ideale, ma credo ne abbia le scatole piene sono 30 anni che lotta. Del Resto tra un presidente finto: Coccoluto uno onorario: Renzo Arbore etc.
i DJ forse hanno veramente bisogno di una sorta di Federalismo, non vi nascondo che ho cercato pure di fare riconoscere il Digital Jockey nel CNA con una Cena a Riccione nel 2008, ma era dura passare per Artigiani, anche se poi il vero problema era "si, ma quanti siete?"
9°Tornando in Topic, sapete cosa chiedevano i DJ al responsabile SIAE riguardo alla Licenza Sperimentale?
MA SE IO PAGO LEI POI MI GARANTISCE CHE LAVORO?
... si, mi sono un po' vergognato di fare parte della categoria
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Motto: Living the Night Through the Music
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
si figuri 
è che di Diagnosi testuali ce ne son milioni
di Cure pratiche e perseguibili, meno
è che di Diagnosi testuali ce ne son milioni
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Michele Barbieri
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Molto interessante e veramente chiaro...
ma più che altro MOLTO UTILE !!!

