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Info varie per essere un DJ in regola

Come essere un digital jockey in regola utilizzando file audio e video.
Morpheus

Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da Morpheus »

ogni DJ (diciamo così) "moderno" è un egocentrico che ha perciò, una percezione (cognitivo) dei fatti secondo e unicamente la propria esperienza. Quasi totalmente incapace di calarsi in altre realtà perché ritiene non esistano.

nello specifico, ho il fondato dubbio non si sia capito quando l'omino è un "incaricato di pubblico servizio", quando invece e perché "eleva" multe (che non sono multe ma sanzioni disciplinari) nei confronti di ALCUNI DJ. Forse Piero non lo ha spiegato bene, forse non lo avete interpretato correttamente ma si potrebbe immaginare che, per avvalorare la teoria del "perchè se si entra in conflitto dinanzi all'omino siae che ti contesta qualcosa la finanza secondo te a chi crede?"" che hai esposto sopra, tu possa credere che a chiamata la Finanza prenda e parta con tanto di mandato ...
rj dj

Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da rj dj »

La questione "forze dell'ordine/mandato in 10 minuti" l'ho sperimentato sulla pelle di mio fratello :)

Prima hanno bussato poi dato che mio fratello ,da sempre ai ferri corti con quelli di sopra, non ha aperto, gli hanno mostrato il mandato , dopo circa 10 minuti ( per una cavolata immane di un tappeto tra le altre cose, ma andrei troppo off topic) , che si erano fatti arrivare.

Detto ciò spero vivamente sia come dici tu a questo punto. Il mio pc di oggi (quello di 10 anni fa molto meno lo ammetto) è a prova di test approfondito. Zero cose tarocche di nessun genere.
Resta il fatto, forse per timore o per ignoranza (stando a quello che dici tu) ma la leggenda che il funzionario siae fa paura è tangibile e vera.

Se sono l'unico a farsi queste paranoie meglio, ma tutti quelli che conosco parlano della siae come il "babau" di turno che incute timore e riverenza. Pure tutti i gestori dei locali che conosco, non ce ne sta uno . Sono forse io lo sfigatello che li becco tutti?
Non credo....quindi con cognizione di causa dico che il dj e il gestore hanno paura dell'omino siae, in generale....
Morpheus

Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da Morpheus »

ma purtroppo confondi questioni di pubblica sicurezza con quelle di un presunto diritto (privato) violato .
I Carabinieri svolgono esattamente quella funzione, quella di "Pubblica Sicurezza"

I controlli congiunti di GdF e SIAE, sono PROGRAMMATI e la SIAE, quando c'è svolge una funzione di "ausiliario" (una sorta di consulente tecnico)

puoi credere a quello che vuoi, il fatto "grave" è proprio quello di pensare che tutto il mondo lo creda.
Al massimo puoi dire che tu, qualche tuo amico e qualche gestore hanno paura dell'omino SIAE
Evidentemente neppure le parole dell'avvocato SIAE ti sono state d'aiuto


Tornando al "siae pubblico ufficiale". probabilmente non hai capito a che contesto era riferito lo scenario ipotizzato da Piero e come te altri che hanno replicato al post.
Anche il postino è un "pubblico ufficiale" in quanto incaricato ma non lo mai visto fare la multa alle macchine in divieto di sosta o venire a controllare se hai il bollino sui cd.

Leggi una qualsiasi ordinanza di ripartizione pubblicata da SIAE su Viva Verdi e capirai perciò, perché alcuni DJ prendono "multe" se hanno compilato il programma musicale "errato" e perché altri DJ, magari anche con lo stesso "errore" no.
Le registrazioni per il campione di ripartizione sono SEGRETI (non palesi) e le eventuali "sanzioni disciplinari" sono previste per gli ISCRITTI SIAE (cioè persone che prima di essere DJ, sono AUTORI, ovvero con un interesse diretto su ciò che scrivono sul programma).
Sono sanzioni del REGOLAMENTO dell'iscritto, le stesse se vogliamo fare un parallelo, cui ti fai carico firmando un contratto privato (licenza DJ) accenttando così le condizioni di comportamento (clausole).

Chi prende la "multa" è un'autore iscritto, chi non la prende è un "semplice" DJ, non un autore e su cui la SIAE non ha alcun tipo di "potere" (se così vogliamo chiamarlo)

Tra l'altro questo argomento è ampiamente illustrato qui, in questo forum
Non volevo ripeterlo per la millesima volta ma, per quanto poco, sono stato un gestore di discoteche per una ventina d'anni, oltreché DJ per più di 30.
Il mio discorso poi, non mira a farti cambiare idea o comportamenti, quelli sono problemi tuoi ma solo ad illustrare nel modo più corretto e chiaro possibile, il quadro generale, a tutti .
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cioce
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Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da cioce »

Leggete bene questo interessante articolo http://www.digitaldjtips.com/2015/12/is ... m-spotify/
dove a parte ribadire che NON si può essere usare Spotify per i DJset, viene fatto notare che anche le tracce comprate sul famoso portale Beatport non si potrebbero usare, vedi i Termini e condizioni che sono chiaramente scritti sia nel loro sito che in quello di Spotify.
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Per quanto riguarda la licenza digitale direi che la SIAE l'ha copiata pari pari dall' Inghilterra.
Here in the UK, if you buy a CD and use it to DJ with, as long as the venue has a public performance licence, you're good. But if you rip that CD so you can DJ with it in your DJ software, you (personally) need to buy a licence to stay on the right side of the law. Crazy? Yup.
E allora che facciamo? Torniamo a usare i vinili e i Cd solo se bollinati SIAE? Paghiano la mazzetta aka licenza ONLINE per DJ SIAE? Cambiamo mestiere? Forse è meglio :lol:
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Rispondo ai messaggi privati solo in caso di segnalazioni importanti, per domande banali usate il forum.
Il saggio consiglia -> Cioce DJ on YouTube & Recensioni DiJ
Morpheus

Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da Morpheus »

già Cioce, copiatissima e male. La differenza su cui abbiamo litigato per anni ed ancora lo facciamo, è sulla omissione di informazioni corrette.
In Inghilterra era necessaria la licenza DJ perché (fino a pochissimo tempo fa) non esisteva la "eccezione" al diritto di riproduzione che invece esiste in Italia e nella quasi totalità dei paesi UE.
Da noi grazie alla "copia privata" che è tassata alla fonte dal cosiddetto "equo compenso per copia privata" (quella che paghiamo anche sui telefonini e non solo sui cd vergini, chiavette usb, HD etc), la copia è consentita e, per la sua natura non commerciale non cedibile, non necessita del bollino.

Naturalmente come detto, la copia per un servizio di streaming come è Spotify è invece, vietata e non prevista dal portale, così come il servizio che viene offerto non può essere "trasformato" dal DJ per essere utilizzato in serate
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romo53
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Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da romo53 »

Alla fine
- io pago la licenza da dj alla siae
- io compro da beatport, tenendo e mostrando ricevute

e sono ancora sanzionabile?
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Morpheus

Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da Morpheus »

c'è ben poco da dire romo53, per riuscire a capirsi ed eventualmente rispondere a certe domande, bisognerebbe mettersi d'accordo su alcuni punti, diversamente è solo un parlare senza costrutto.
Ha ragione Cioce quando, più volte afferma che, per come si sono messe le cose, fai la licenza ma non farti domande perché, per citare Quelo, la risposta è dentro di te epperò è sbagliata ;)
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Store
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Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da Store »

Spotify può esser usato solo in privato, ma in teoria Pulselocker darà la piena licenza per riprodurre in pubblico le tracce, sempre che non si inventino norme ad hoc :evil:
evolux
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Schema riassuntivo della licenza ONLINE per DJ SIAE

Messaggio da evolux »

Ciao amici,
chiedo ai più esperti se mi sanno rispondere a questa domanda... esiste in italia un sito od un'azienda che masterizzi un cd su "misura", con successi noti intendo, e che può apporre il bollino siae sul cd?

Cioè è chiaro che per i successi degli ultimi anni è molto difficile.. ma intendo per i successi '70 '80.. voglio dire io potrei comprarli su itunes, però poi dovrei masterizzarmeli da me (dato che preferisco lavorare con il cd), e anche se ho dietro la fattura, dubito che ad un controllo lascino correre. Se invece potessi acquistarli facendoli inserire sul cd direttamente da chi me li vende, che quindi per logica dovrebbe apporre sopra un qualche bollino, avrei risolto.

Ma a vostra conoscenza, c'é qualche azienda, etichetta discografica ect. che a prezzi concorrenziali fa cd su misura?
Morpheus

Re: Info varie per essere un DJ in regola

Messaggio da Morpheus »

poni una questione che riaprirebbe discorsi già fatti mille volte e che non trovano soluzione proprio perché si continuano ad affrontare senza spirito critico. Insomma, diventano opinioni personali.

In Italia non so se esistano, mi verrebbe da dire di no, perché in tanti anni li ho sempre visti arrivare da USA o UK, vuoi anche solo perché lì ci sono i repertori di riferimento.
L'Italia, poi non ha quel pragmatismo negli affari tipico degli anglosassoni o delle cultura non latine che permette loro di superare molti ostacoli (business is business). Da noi, le idee, il merito etc non sono qualità di cui andare fieri, da noi le lobby sono corporazioni, si entra solo su raccomandazione.

Sono, comunque servizi di library per le radio, ritengo quindi che il DJ, il quale non è azienda radiofonica, non ne possa avere accesso.

Farsi creare delle compilation ad hoc, è economicamente insostenibile nei termini che poni. l'unico sistema, ed esiste sia per il mondo fisico classico, che dalla rete, è farsele da sé ... e di "servizi" del genere è pieno il mondo, però, come detto ... ecco che torniamo alle "opinioni personali"
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