Se prendi una SuperHit del momento la puoi riprodurre da cd, da disco, da cassetta, da minidisc, da computer, da bobina....avrà sempre lo stesso effetto (se messa al momento giusto e nel giusto modo).
L'arte del dj non è (solo) l'arte di saper manovrare un determinato tipo di lettore (dal multimediale al classico giradischi) ma è ben altro.
Discorso a parte se parliamo del facino del vinile (sono dipendente anche io) o se sia più "fashion" o sia più scenico lavorare con i giradischi.
Personalmente ritengo che non si possa annoverare all'interno della figura professsionale del dj il metodo con cui si esegua i brani ma bensì cercare in questa figura altre doti ben più importanti come la gestione della serata, la scelta giusta della selezione, la professionalità, la correttezza, la tecnica (come mezzo per rendere fluido e/o grintoso il djset), e l'umiltà (che a molti djs manca) di sentirsi al "servizio" della pista etc..
Poi la scelta di lavorare con i giradischi, personalmente, la vedo più come una questione di "marketing" se cioè il dj voglia, giustamente, apparire come uno che lavori con supporti affascinanti (vintage,belli,scenici o come volete voi) o meno.
Credo sia nefasta invece la mentalità ottusa che molte volte si riscontra in pr o gestori che magari hanno un cugino lontano o un amico "fenomeno" che cent'anni fa aveva comprato due giradischi a cinghia e che continuano a pensare tutt'oggi che un dj vero sia solo quello che lavora con i vinili. (Sarebbe come pensare che i dentisti veri sono solo quelli che fanno le estrazioni senza anestesia!!
Ma ci siamo noi DJ che con le nostri doti (vedi sopra) e con le nostre "belle" serate possiamo far cambiare idea a questi soggetti!



