Piccolo amplificatore fai da te
Re: Piccolo amplificatore fai da te
allora... sembrerò un po pazzo, ma ha smontato il mio sub del pc, del quale non andava bene la cassa, vorrei utilizzare l'ampli interno per lo stesso scopo dell'altro citato nei messaggi precedenti. ho tolto il trasformatore sul quale c'è scritto che l'imput è 230v e l'out è di 12v x 2, il che significa che mi ci vogliono 2 batterie da 12v e le ho già. i cavi di input corrente all'ampli sono però 3 per ogni attacco, ai quali dovrei collegare 1 batteria ciascuna, dove invece i poli sono due!!! mi aiutate per favore??? grazie
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Re: Piccolo amplificatore fai da te
Aspetta una attimo... intendi che il trasformatore passa da 230 a 12V ma l' alimentatore non è solo il trasformatore sicuramente c'è un ponte a diodi. e uno stadio di stabilizzazione. Dopo queste circuiterie puoi entrare con al batteria e li gia hai d soli poi il + e il - ...
Consiglio di farlo fare a qualcuno di esperto in elettronica...
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Paolo A S M
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Re: Piccolo amplificatore fai da te
in teoria la cosa è fattibile ma come detto da Ru.DiJ. è consigliabile l'aiuto di una persona che abbia un minimo di conoscenze elettroniche
poi aggiungi il fatto che da una tensione di 12 volt alternati ne ottieni una continua maggiore di 1,41, che nel caso dei 12 alternati, diventano 16,92, sono un po di meno per via della "caduta" sui diodi del ponte raddrizzatore, morale della favola ottieni una potenza minore, ma se non hai alternative e la potenza puo bastare direi che di più non si puo fare
per collegarti con le batterie (2) puoi procedere così (se riesco a spiegarlo bene
):
le colleghi in serie, cioè il polo negativo di una al positivo dell'altra, così facendo ti ritrovi tre capi da collegare al circuito
il polo negativo rimasto libero è il ramo negativo di alimentazione
il polo positivo rimasto libero è il ramo di tensione positiva
mentre il nodo dei due poli collegati assieme costituisce la massa
quanto al collegarli al circuito è tutt'altra cosa, in teoria non è difficile ma un minimo di conoscenze ci vogliono, provo a spiegare ma non agire se non sei sicuro di quel che fai
i primi componenti che si trovano sul percorso della linea di alimentazione dopo al trasformatore sono i diodi di raddrizzamento e i condensatori (elettrolitici) di livellamento, dato che i diodi possono essere di tipo singolo, in numero di due, se a semionda (sistema raro), o quattro, se ad onda intera, o addirittura incapsulati in un contenitore con 4 terminali per non impazzire nel capire dove puoi collegare le batterie si puo passare ai condensatori, sono, generalmente, i componenti più grossi vicino all'entrata di tensione, subito dopo il ponte diodi, di forma cilindrica e di colore nero o bleu scuro ed hanno contrassegnato il polo negativo con una banda con stampigliato il simbolo - , anche questi sono collegati nello stesso modo delle batterie, un negativo, un positivo ed un nodo centrale che collega assieme il positivo si una al negativo dell'altra, in pratica non devi fare altro che collegare le batterie in parallelo ai condensatori e negli stessi punti cioè negativo con negativo, positivo con positivo e centrale (o massa) con centrale
rimane comunque valido il consiglio di farti aiutare da un esperto, anche dilettante
,queste sono le prime cose che si imparano da hobbisti
ciao
poi aggiungi il fatto che da una tensione di 12 volt alternati ne ottieni una continua maggiore di 1,41, che nel caso dei 12 alternati, diventano 16,92, sono un po di meno per via della "caduta" sui diodi del ponte raddrizzatore, morale della favola ottieni una potenza minore, ma se non hai alternative e la potenza puo bastare direi che di più non si puo fare
per collegarti con le batterie (2) puoi procedere così (se riesco a spiegarlo bene
le colleghi in serie, cioè il polo negativo di una al positivo dell'altra, così facendo ti ritrovi tre capi da collegare al circuito
il polo negativo rimasto libero è il ramo negativo di alimentazione
il polo positivo rimasto libero è il ramo di tensione positiva
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quanto al collegarli al circuito è tutt'altra cosa, in teoria non è difficile ma un minimo di conoscenze ci vogliono, provo a spiegare ma non agire se non sei sicuro di quel che fai
i primi componenti che si trovano sul percorso della linea di alimentazione dopo al trasformatore sono i diodi di raddrizzamento e i condensatori (elettrolitici) di livellamento, dato che i diodi possono essere di tipo singolo, in numero di due, se a semionda (sistema raro), o quattro, se ad onda intera, o addirittura incapsulati in un contenitore con 4 terminali per non impazzire nel capire dove puoi collegare le batterie si puo passare ai condensatori, sono, generalmente, i componenti più grossi vicino all'entrata di tensione, subito dopo il ponte diodi, di forma cilindrica e di colore nero o bleu scuro ed hanno contrassegnato il polo negativo con una banda con stampigliato il simbolo - , anche questi sono collegati nello stesso modo delle batterie, un negativo, un positivo ed un nodo centrale che collega assieme il positivo si una al negativo dell'altra, in pratica non devi fare altro che collegare le batterie in parallelo ai condensatori e negli stessi punti cioè negativo con negativo, positivo con positivo e centrale (o massa) con centrale
rimane comunque valido il consiglio di farti aiutare da un esperto, anche dilettante
ciao
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Re: Piccolo amplificatore fai da te
Praticamente ... Il ponte puo assumere varie forme come vedi in figura. Possono essere 4 diodi semplici, oppure un unico componente a 4 reofori (Nome tecnico : Ponte di Graetz).
Il trasformatore lo conosci, e il condensatore dipende dalla marca, potrebbe anche essere di altro colore e/o forma rispetto a quello dell immagine..
Lo schema è quello base per la trasformazione di una corrente alternata ( 230V 60 Hz ) in una corrente continua ad un voltaggio X
La tensione che trovi dopo il trasformatore, all uscita del condensatore ha poco a che vedere con quella che trovi dopo lo stadio di radrizzamento a diodi e stabilizzazione. Primo perche si tratta ancora di corrente alternata, secondo perche con un carico resistivo specifico, che ne illmagine non ho inserito, ma si tratta di una resistenza posta in parallelo con il condensatore, è possibile regolare la tensione ad un valore specifico.

Per fare quello che vorresti tu dovresti tagliare le piste alla fine di questo blocco e saldarci i cavi che andranno alle batterie.
Il trasformatore lo conosci, e il condensatore dipende dalla marca, potrebbe anche essere di altro colore e/o forma rispetto a quello dell immagine..
Lo schema è quello base per la trasformazione di una corrente alternata ( 230V 60 Hz ) in una corrente continua ad un voltaggio X
La tensione che trovi dopo il trasformatore, all uscita del condensatore ha poco a che vedere con quella che trovi dopo lo stadio di radrizzamento a diodi e stabilizzazione. Primo perche si tratta ancora di corrente alternata, secondo perche con un carico resistivo specifico, che ne illmagine non ho inserito, ma si tratta di una resistenza posta in parallelo con il condensatore, è possibile regolare la tensione ad un valore specifico.

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Re: Piccolo amplificatore fai da te
più chiaro di così non si puo, però mi sorge un dubbio che non vorrei ingannasse il nostro amico e cioè, lo schema messo da Ru.Di.J è a tensione singola mentre mi era sembrato di capire che fosse richiesta una tensione duale, non vorrei sbagliare ma ti rinnovo il consiglio di farti aiutare da una persona che abbia un minimo di esperienza.
OT per chi non se ne fosse accorto sono riuscito a riparare il main pc e sto tornando operativo, lo so che non vi frega niente ma lo dovevo pure dire
fine OT
ciao
PS volendo si potrebbe lasciare tutto come sta, anche mettendo le tensioni a caso e lasciando sempre la massa al nodo centrale (se a tensione duale)
non ci sarebbero problemi perche i diodi darebbero sempre la direzione giusta alle varie semionde
ma, per il momento, lascerei stare perche ti stiamo bombardando di nozioni e, se non sei pratico, è più dannoso che utile ed in più hai una caduta di tensione che operando nel modo giusto si può evitare
ri-ciao
OT per chi non se ne fosse accorto sono riuscito a riparare il main pc e sto tornando operativo, lo so che non vi frega niente ma lo dovevo pure dire
ciao
PS volendo si potrebbe lasciare tutto come sta, anche mettendo le tensioni a caso e lasciando sempre la massa al nodo centrale (se a tensione duale)
non ci sarebbero problemi perche i diodi darebbero sempre la direzione giusta alle varie semionde
ma, per il momento, lascerei stare perche ti stiamo bombardando di nozioni e, se non sei pratico, è più dannoso che utile ed in più hai una caduta di tensione che operando nel modo giusto si può evitare
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Re: Piccolo amplificatore fai da te
Altro appunto ... Se è un sub, il circuito non è solo un amplificatore, ma c'è pure il filtro che fa passare solo le basse frequenze. Se deve ampificare la cuffia il segnale va preso prima del filto, e il filtro va isolato !
Ma un amplificatore x cuffia di quelli da 15 euro, no ?
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Re: Piccolo amplificatore fai da te
Grazie a tutti... ma penso di non aver capito bene tutto, e aspetto l'aiuto di un esperto.
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