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Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Playlist delle vostre serate, titoli delle canzoni e trucchi di mixaggio.
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CyberMix
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Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da CyberMix »

MI fa piacere che ci siano state tante risposte ben argomentate e provo, se possibile, a fare un altro step in avanti.

Una delle questioni importanti è la possibilità di rendere originale il "prodotto" che andiamo a "vendere". Perché negli ultimi anni si sono moltiplicati, visto comunque l'apprezzamento della gente, i deejay che propongono questo tipo di serate.
In questo senso, se non si riesce ad aggiornare in modo continuativo il parco musicale da cui attingere ci sono due tipi di rischi.
1 - Alla lunga il pubblico si annoia. Perché c'è da parte del deejay la tendenza a sottovalutare il pubblico che ha di fronte. Capita che alcuni locali mettano una serata fissa nella settimana dedicata a questo genere musicale. Se il deejay non è abbastanza attento a proporre un menu musicale in continua evoluzione, può capitare che se chiedi ad uno dei clienti abituali quali canzoni ascolterà quella sera, questi sarà in grado di ricordarsi a memoria più o meno il 50-60% di quelle che in effetti ascolterà più tardi.
Questa, per quanto molti di voi si stupiranno per la mia affermazione, è una delle cose che il deejay deve evitare come la peste. Perché sta a noi non solo far divertire, ma anche riuscire ogni volta ad essere in grado proporre qualcosa che possa sorprendere in positivo il pubblico.
Sarebbe come se il comico si stupisse perché il pubblico non ride più quando ascolta per la decima volta la stessa barzelletta. Il comico ovviamente rispetta il tipo di immagine che si è dato come comico, ma lavorerà sempre su nuove battute coerenti con il proprio plot.
Stessa cosa deve fare il deejay.
2 - Il normale effetto collaterale di una situazione di stasi nel proprio archivio musicale è che nel medio periodo qualunque deejay che ti ha ascoltato 3-4 volte è in grado di sostituirti con lo stesso medesimo effetto sul pubblico.
Parlo qui solo a livello musicale, perché ovviamente c'è in ballo anche la personalità del deejay che con il microfono è in grado di fare molto per coinvolgere il pubblico e fare in modo per dare qualcosa in più.

Altra questione: la gente non balla la musica che non conosce.
Questo è un altro falso problema.
Provo a venirvi incontro.
Nella gestione del medio-lungo periodo di una serata in un locale, anche un disco-bar per aperitivo, noi lavoriamo per dare un preciso stile musicale che identifichi il locale in modo univoco. Perché, se non l'avete ancora capito, questa è una delle poche cose importanti da fare.
Questo vale per qualunque genere musicale si voglia proporre.
In questo ambito l'inserimento delle nuove canzoni può essere tranquillamente graduale se volete andare sul sicuro, cosa senz'altro ragionevole.
Allora le nuove canzoni si possono inserire tra due di sicuro impatto, in modo tale che chi ascolta possa essere nello spirito giusto per poter ascoltare qualcosa che non conosce e settimana dopo settimana imparare ad apprezzare le cose nuove. Alcune funzioneranno di più, altre di meno, ma intanto il pubblico si abituerà a "divertirsi" cambiando musica insieme a al deejay.
In questo modo il deejay, ampliando il range di canzoni utilizzabili, si libererà dal complesso del "questa canzone la devo mettere", perché il pubblico nel medio lungo periodo aprirà anch'esso il range di canzoni "ascoltabili", dando al deejay uno spazio di manovra ancora più ampio.
E nel lungo periodo, nel momento in cui si vorrà riproporre il "vecchio cavallo di battaglia" dopo un po' di tempo, i vecchi brani avranno un impatto ancora maggiore sul pubblico di quanto non lo avesse prima, come un vecchio amico che torna dopo tanto tempo.

Un breve capitolo lo dedico al pubblico.
Per fare non fate il pubblico più caprone o più ignorante di quanto in realtà sia, è gente che ascolta la radio in macchina od al lavoro come noi, ascolta la musica nuova (anche se in modo meno attento) come noi, non passa il tempo ad ascoltare Stayin' Alive, Roadhouse Blues, Io penso a te o musica latino-americana.
Dategli un pochina più di fiducia.
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Morpheus

Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da Morpheus »

Resta, a mio parere, un problemaccio di fondo, di "approccio filosofico :mrgreen: ...
Trovo giustissimi tutti i discorsi fatti ma resta, appunto quel problema che alcuni hanno rilevato: se metti un pezzo nuovo, la gente si siede. Da questo punto di vista il DJ ha perso quasi tutto il suo "antico potere".
Per chi è, come me, della vecchia scuola, ricorderà come, certo non in tutte le disco ma in buona parte, la pista si comportava in modo opposto. Si riempiva anche di più quando si passava il pezzo nuovo. Le cose sono cominciate a cambiare con i terrificanti anni '80, con l'affermarsi della video musica, che di per sè era un processo inevitabile ma, inevitabilmente si è portato dietro anche un modo diverso di relazionarsi con la musica. Non era più il DJ il punto di riferimento da cui attingere ma... la TV.

Ecco a mio parere, sarebbe fantastico riuscire a tornare a quella sensibilità del pubblico con certo tutta la bella (se c'è) musica attuale. Più che una serata diversa, trovo possa essere rivoluzionaria.
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andreanegri
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Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da andreanegri »

Questo thread è forse il più interessante/utile di sempre.
Noi siamo in una situazione tale da poter "far crescere" musicalmente il pubblico oppure proporre sempre gli stessi pezzi che sono gli stessi da 20 anni a questa parte...
Penso che non dobbiamo "dare la colpa" a questo, quello fenomeno ma cercare di cambiare noi e cercare di cambiare gradualmente il pubblico.

Andrea
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Morpheus

Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da Morpheus »

io penso che non siamo ne in una ne nell'altra, nel senso che chi comanda e lo ha sempre fatto è la cosidetta "industria discografica". A parte il periodo del punk e tolto qualche piccolo sbandamento che di tanto in tanto si verifica al cambiare delle "mode" (lo virgoletto proprio perché le mode sono il più delle volte controllate dall'industria), ogni cambiamento è diretto dall'industria. Per essere in grado di far cambiare il pubblico, bisogna avere più potenza dell'industria stessa e, obiettivamente, a meno di una nuova rivoluzione, il "DJ" non ce l'ha.
Lui stesso è condizionato dall'industria e quella che si deve mettere in moto è una vera e propria rivoluzione culturale, nel modo di vivere e pensare del persone.
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Nuwanda
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Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da Nuwanda »

stasera posterò la mia playlist di capodanno...
e ti giuro Cyber... rispecchia paro paro quello che hai scritto...

SI PUO' e SI DEVE CAMBIARE!
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HACKID
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Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da HACKID »

davvero in topic molto molto interessante....

Devo dire che leggendo il primo post di Cybermix ho storto un po' il naso perche' , come ha scritto qualcuno , la cosa piu' importante è far ballare la gente possibilmente facendola anche divertire.

Il suo secondo post spiega meglio come sia importante che il Dj faccia cio', ma cercando anche di non fossilizzarsi nello scontato e dando la sua "impronta" particolare che la contraddistingue dalla "massa" degli altri Dj (è brutto da scrivere ma fatemelo passare).

Rivedendo la mia playlist di Capodanno ho notato questa "falla", specialmente nei generi anni 60/70/80....ma d'altra parte è anche vero che occorre capire e valutare : locale, situazione, pubblico.

Nel mio caso la serata GRATUITA era addirittura a rischio per la concorrenza un altro (solo UNO) locale. E ho avuto esplicite richieste da parte dei titolari di proporre generi commerciali e conosciuti, che alla fine incontrano anche il mio personale gusto quindi nulla da obiettare.
A fine serata non sono mancati i complimenti da parte di molte persone il che mi ha molto gratificato, nonostante non abbia usato piu' di 4-5 pezzi nuovi....

Per concludere credo che come sempre la via di mezzo sia la migliore quindi condivido la filosofia di "abituare il pubblico" osando pezzi diversi o comunque nuovi.
Probabilmente Capodanno fa testo a se visto che, almeno nel mio caso, non sfodero quasi mai il revival nelle mie video serate abituali (che poi non sono troppo abituali :D ) .
. . . ...Ragione&Coerenza... . . .

Il peggior nemico del dj è il DJ
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salvoemme
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Re: Serate multigenere: si può fare qualcosa di diverso

Messaggio da salvoemme »

Trovo giusto quello detto da Cyber, si deve aver fiducia nel pubblico ma allo stesso tempo non bisogna essere bruschi nei cambiamenti, ampliare l'elenco della musica è una cosa che deve essere fatta gradualmente.
Se l'industria discografica è a capo di questo malcontento, i Dij sono i soldati che stanno in prima linea, e passo dopo passo con molto sacrificio...... riusciranno
iMac // Traktor PRO 1.2.7 // Vediamo ....
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