Schema riassuntivo della licenza ONLINE per DJ SIAE
- The_Animal_DJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Indubbio questo! Però la legge italiana è piena (forse troppo) di cavilli e interpretazioni soggettive che ne rendono difficile la comprensione e l'applicazione (non solo per la licenza)!
Prima di firmare bisogna sempre leggere tutto! Il problema che io vedo è che la soggettività di questa licenza è troppo varia perché ambigua... cioè ci sono troppe cose lasciate in sospeso che non danno risposte ma aumentano le domande!!!
Più che la parte economica quella che mi sembra una presa in giro è il fatto che io debba pagare per usare una cosa ch'è mio diritto avere: la copia lavoro!!!
Chiedo scusa per non citare direttamente l'articolo in questione ma non è mio possesso una copia della legislazione italiana ma so per certo dell'esistenza dell'articolo stesso in quanto ne ho largamente discusso con mio cugino ch'è avvocato (lo so che sembra la canzone di Elio ma è così!). Io posso realizzare una copia dell'originale in mio possesso per proteggere il mio investimento ed utilizzarla come meglio preferisco... questo già fa capire che la licenza è solo un modo per "tappare" un buco creato dalla SIAE in tutti questi anni a livello economico camuffandolo in tanti bei modi diversi.
Chi ci rimette è l'esecutore ma a chi giova?!? Non certo all'autore e neanche al produttore... qui stiamo parlando di arraffa a mani bassi bello e buono...
Io credo che la domanda giusta a tutto questo sia: Cosa si può fare concretamente per gestire la cosa?!?
Prima di firmare bisogna sempre leggere tutto! Il problema che io vedo è che la soggettività di questa licenza è troppo varia perché ambigua... cioè ci sono troppe cose lasciate in sospeso che non danno risposte ma aumentano le domande!!!
Più che la parte economica quella che mi sembra una presa in giro è il fatto che io debba pagare per usare una cosa ch'è mio diritto avere: la copia lavoro!!!
Chiedo scusa per non citare direttamente l'articolo in questione ma non è mio possesso una copia della legislazione italiana ma so per certo dell'esistenza dell'articolo stesso in quanto ne ho largamente discusso con mio cugino ch'è avvocato (lo so che sembra la canzone di Elio ma è così!). Io posso realizzare una copia dell'originale in mio possesso per proteggere il mio investimento ed utilizzarla come meglio preferisco... questo già fa capire che la licenza è solo un modo per "tappare" un buco creato dalla SIAE in tutti questi anni a livello economico camuffandolo in tanti bei modi diversi.
Chi ci rimette è l'esecutore ma a chi giova?!? Non certo all'autore e neanche al produttore... qui stiamo parlando di arraffa a mani bassi bello e buono...
Io credo che la domanda giusta a tutto questo sia: Cosa si può fare concretamente per gestire la cosa?!?
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- Ru DiJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
La mia risposta è : non dare altri soldi, perche finche li si da vuol dire che a qualcuno sta bene cosi, e quindi perche dovrebbero cambiare le cose ?
E proprio perche la legge è ambigua che anche morpheus pubblica pronunciamenti dei giudici, quando le associazioni ci porteranno una sentenza o un pronunciamento di un giudice, che in presenza di originali o delle fatture infliggerà una multa ad un dj, una qualche valenza ai loro discorsi si potrà dare.
Ma al momento non c'è ! ... e non ci sara in futuro !
Arivare a fare spavento, annunciando che la maglia dei controlli in cui si puo incappare in questa estate, non lascerà scampo ai senza licenza, è solo una mossa che per spingere qualcuno in più a farla.
Sarebbe più logico, ed è questo che sostengo, che prima ancora delle forze dell ordine la siae iniziasse a fare i propri controlli interni, sanzionando chi non si attiene al contratto, e quando questa diventerà una routines, eventualmente le autorita potrebbero, in presenza della licenza , avere una qualche forma di garanzia che il djcon la licenza , potrebbe essere potenzialmente regolare. Cio non li esimerebbe dal controllarlo comunque!
E proprio perche la legge è ambigua che anche morpheus pubblica pronunciamenti dei giudici, quando le associazioni ci porteranno una sentenza o un pronunciamento di un giudice, che in presenza di originali o delle fatture infliggerà una multa ad un dj, una qualche valenza ai loro discorsi si potrà dare.
Ma al momento non c'è ! ... e non ci sara in futuro !
Arivare a fare spavento, annunciando che la maglia dei controlli in cui si puo incappare in questa estate, non lascerà scampo ai senza licenza, è solo una mossa che per spingere qualcuno in più a farla.
Sarebbe più logico, ed è questo che sostengo, che prima ancora delle forze dell ordine la siae iniziasse a fare i propri controlli interni, sanzionando chi non si attiene al contratto, e quando questa diventerà una routines, eventualmente le autorita potrebbero, in presenza della licenza , avere una qualche forma di garanzia che il djcon la licenza , potrebbe essere potenzialmente regolare. Cio non li esimerebbe dal controllarlo comunque!
Owner e Producers: Zero dB Digital Records
Producers @ : Karmic Power - Plaza records - Fresh Cream - Youn NRG - Kiosaku - Dancepush - Tendenza - ClanDestino
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- Ru DiJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
HAHAHAHAAHH HHAHAHAA
Volete ridere ?
Era quello che aspettavo !!!!
Citazione dal sito http://www.a-dj.org" onclick="window.open(this.href);return false;
http://www.a-dj.org/?p=92" onclick="window.open(this.href);return false;
Mi spiace solo per chi in questi due anni l' ha pagata pensando che avesse gia un valore come gli era stata presentata..
Volete ridere ?
Era quello che aspettavo !!!!
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Lo sapevo che sarebbe successo... ma l'ho trovato ora... da allora nulla è cambiato......a seguito di un recente controllo della Guardia di Finanza – eseguito in data 8 febbraio 2009, alle ore 3:15 circa- presso una discoteca sita nella provincia di Pisa, ad un dj è stata inflitta una pena pecuniaria di € 24.308,00
....
La ricostruzione “del sistema sanzionatorio” offerto dalla Guardia di Finanza nel processo verbale in oggetto è censurabile sotto diversi profili e necessita di alcune precisazioni importanti onde evitare confusioni fra attività legale e illegalità sempre più diffuse.
Lamentano le Associazioni che:
....
- la Guardia di Finanza non ha tenuto conto dell’esenzione, per i Dj sottoscrittori della licenza SIAE, dell’apposizione del bollino SIAE, come previsto dall’art. 7, comma 3 del nuovo Regolamento in materia(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 80 del 6 aprile 2009) e che, fino alla data del 21 aprile 2009, il bollino non è obbligatorio come stabilito dalle recenti pronunce della Corte di Cassazione- Sezioni
penali e della Corte di Giustizia europea.
Le Associazioni tengono a sottolineare che, sono tuttora impegnate in un tavolo di lavoro con la Società Consortile Fonografici (SCF), che rappresenta i diritti dei produttori di fonogrammi, al fine di studiare un modello di licenza per la copia lavoro a tutela dei titolari dei diritti connessi.
Per il rispetto dei professionisti della categoria del DJ le Associazioni già citate accolgono l’impegno delle Forze dell’Ordine ad effettuare i dovuti controlli, ma pretendono che questi siano fatti con cognizione di causa e con la piena conoscenza delle attuali evoluzioni negoziali e regolamentari che la materia sta subendo.
A-DJ
ASSOARTISTI
ANPAD
AID
Mi spiace solo per chi in questi due anni l' ha pagata pensando che avesse gia un valore come gli era stata presentata..
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djfrenky1980
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
esiste un solo modo ...comprare solo musica originale...la licenza a mio parere invece di abbattere la pirateria la fa sopravanzare semplicemente perchè chi è dotato di questa licenza sentendosi piu libero scarica e masterizza di piu...è palese come cosa tanto se ho la liceza nessuno mi viene a chiedere di portargli in visione gli originali..
-
Morpheus
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
@Animal
L'art. è il 71-sexies della legge 633/41, la legge sul diritto d'autore e connessi. E' l'articolo che cito in continuazione, è l'articolo che ha risolto quei contenziosi che si sono aperti e che Mario, per spingermi a indicargli i punti che dicevano perché il DJ può legalmente fare una copia senza sottoscrivere nessuna licenza, ha postato qualche decina di post più sopra.
Per capire perché in Italia e allo stato di fatto, quella licenza non ha nessun valore legale (inteso come obbligo amministrativo del DJ che volesse fare copia per non incorrere in sanzioni) basta guardare proprio a quanto detto qui molte volte proprio in questo topic e di cui mi fregio aver sempre tentato di mettere alla vostra evidenza. La storia della licenza comincia intorno al 2005 con le elezioni SIAE e con la Lista 55 che la presentava nel suo programma elettorale. La lista 55 non ottenne i voti necessari per essere eletta ma continuo a portare avanti il suo progetto. La licenza italiana si basa sull esempio di quella inglese, dove però l'impianto normativo è completamente diverso da quello italiano, così come da quasi tutto il resto d'Europa.
DI "copia" del diritto o meno dell'utente di farla si parla sin dal 1965 e da allora si sono susseguite tutta una serie di leggi, "armonizzate" da una direttiva CE del (se non ricordo male) 2001/2002, qual è allora la differenza che rende "necessaria" la licenza in Inghilterra e non necessaria in Italia?
In UK non esiste l'equo compenso, quel compenso appunto introddo per "risarcire" gli aventi diritto (tutti) della possibilità dell'utente di fare una copia dei propri dischi, in Inghilterra cioè copiare è sempre vietato, in ogni caso e per poterlo fare si è obbligati ad una autorizzazione. Lì si chiama Digital DJ Licecensing e la si può ottenere da due organizzazioni la PPL e la MCPS.
In Italia, invece come nella quasi totalità della UE, c'è l'equo compenso per regolare l'eccezione al diritto di copia dell'art. 71-sexies. L'equo compenso è incassato dalla SIAE che in Italia opera in regime di monopolio come noto, e ripartito tra autori/editori, produttori/interpreti esecutori.
Questo fa si che in Italia, sia pur in eccezione e con moltissime limitazioni, il DJ possa fare copia senza essere autorizzato mentre in UK, no.
Per quanto riguarda le copie dei propri file, degli acquisti sui portali, sia in Italia che nella stessa Inghilterra, non serve alcuna autorizzazione quando i siti permettono la copia. SE per ipotesi, il sito da cui scarichi non permettesse la copia, anche in Italia sarebbe necessaria l'autorizzazione dell'avente diritto e non sarebbe valida neppure l'eccezione.
Quel riferimento a una decina di anni fa è una dichiarazione dei gestori da far firmare ai DJ che venne proporsta dall'allora avvocato del SILB e che gira ancora nei cassetti dei gestori. Non è mai stata presa in considerazione, almeno dai gestori con un minimo di sale in zucca.
Se la trovo, se interessa la posto
PS: ho detto cartola, solo così per rinfrescare lo slang
Io oggi per esempio, non sono niente a bolla, ho un cerchio alla zucca, mortale...
@Rudi
eheheeh carino quell'articolo, vero?
L'art. è il 71-sexies della legge 633/41, la legge sul diritto d'autore e connessi. E' l'articolo che cito in continuazione, è l'articolo che ha risolto quei contenziosi che si sono aperti e che Mario, per spingermi a indicargli i punti che dicevano perché il DJ può legalmente fare una copia senza sottoscrivere nessuna licenza, ha postato qualche decina di post più sopra.
Per capire perché in Italia e allo stato di fatto, quella licenza non ha nessun valore legale (inteso come obbligo amministrativo del DJ che volesse fare copia per non incorrere in sanzioni) basta guardare proprio a quanto detto qui molte volte proprio in questo topic e di cui mi fregio aver sempre tentato di mettere alla vostra evidenza. La storia della licenza comincia intorno al 2005 con le elezioni SIAE e con la Lista 55 che la presentava nel suo programma elettorale. La lista 55 non ottenne i voti necessari per essere eletta ma continuo a portare avanti il suo progetto. La licenza italiana si basa sull esempio di quella inglese, dove però l'impianto normativo è completamente diverso da quello italiano, così come da quasi tutto il resto d'Europa.
DI "copia" del diritto o meno dell'utente di farla si parla sin dal 1965 e da allora si sono susseguite tutta una serie di leggi, "armonizzate" da una direttiva CE del (se non ricordo male) 2001/2002, qual è allora la differenza che rende "necessaria" la licenza in Inghilterra e non necessaria in Italia?
In UK non esiste l'equo compenso, quel compenso appunto introddo per "risarcire" gli aventi diritto (tutti) della possibilità dell'utente di fare una copia dei propri dischi, in Inghilterra cioè copiare è sempre vietato, in ogni caso e per poterlo fare si è obbligati ad una autorizzazione. Lì si chiama Digital DJ Licecensing e la si può ottenere da due organizzazioni la PPL e la MCPS.
In Italia, invece come nella quasi totalità della UE, c'è l'equo compenso per regolare l'eccezione al diritto di copia dell'art. 71-sexies. L'equo compenso è incassato dalla SIAE che in Italia opera in regime di monopolio come noto, e ripartito tra autori/editori, produttori/interpreti esecutori.
Questo fa si che in Italia, sia pur in eccezione e con moltissime limitazioni, il DJ possa fare copia senza essere autorizzato mentre in UK, no.
Per quanto riguarda le copie dei propri file, degli acquisti sui portali, sia in Italia che nella stessa Inghilterra, non serve alcuna autorizzazione quando i siti permettono la copia. SE per ipotesi, il sito da cui scarichi non permettesse la copia, anche in Italia sarebbe necessaria l'autorizzazione dell'avente diritto e non sarebbe valida neppure l'eccezione.
Quel riferimento a una decina di anni fa è una dichiarazione dei gestori da far firmare ai DJ che venne proporsta dall'allora avvocato del SILB e che gira ancora nei cassetti dei gestori. Non è mai stata presa in considerazione, almeno dai gestori con un minimo di sale in zucca.
Se la trovo, se interessa la posto
PS: ho detto cartola, solo così per rinfrescare lo slang
@Rudi
eheheeh carino quell'articolo, vero?
- Ru DiJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Si anche perche... vorrei farvi riflettere.
Le associazioni tutelano i propri iscritti e gli danno assistenza anche legale/fiscale, qualora incappassero in controlli. Parliamo sempre di persone/dj che hanno originali o sono in grado di dimostrare l' acquisto con fatture. Questo era uno dei servizi che fornivano ai propri associati fin da prima della licenza.
Sostenere oggi che: senza licenza non si è in regola, come è stato fatto qui piu volete, e come viene fatto in molti forum da parte di responsabili di tutte le associazioni, equivale per forza di logica a dire che quanto facevano prima della licenza era fornire assistenza legale a dj non in regola ! Visto che la legge base non è cambiata, e che la licenza e solo un accordo tra dj e siae o dicevano una cosa falsa prima, o la stanno dicendo ora.
Solo che con la licenza si e comunque nella stessa situazione di prima verso la legge, ed in piu si ha il carico dell'accordo con la siae!
Ma se la SIAE ha tutto questo interesse a far valere questo ulteriore diritto nell interesse dei suoi autori, produttori ... non dovrebbe essere siae stessa che chiede di modificare la legge?
Al posto di arrampicarsi su gli specchi, cercando improbabili balzelli a cui attaccarsi, con i risultati evidenti a tutti.
Mi metto anche dalla parte di un autore... la siae a nome mio chiede a chi ha comprato una mia opera una quota, per il diritto di copia, e fa questo senza sapere quanto mi deve dare perche non sa ancora come ripartire.. bah ?
e poi 200 euro per 2000 titoli, si pfa presto, detraendo le spese, a fare una divisione... solo che se io nel DB ne inserisco 1500, dove vanno i soldi delle 500 copie non fatte ?
Anche volendo fare questo accordo con siae, sono proprio i termini in cui lo pongono a non essere a favore del dj. E due anni di operatività, piu uno di sperimentazione ed ancora non sapere che fare con quei soldi è una bella mancanza, sia nei confronti degli autori, che verso quelli di chi paga la licenza!
Se fosse un contratto di altro tipo, sarebbe da impugnare legalmente per inadempienza. Chiedendo pure i danni ! Alla luce del fatto che le associazioni esistono per tutelare i dj, altro che promuovere la licenza, io le inviterei a fare una classaction.
Le associazioni tutelano i propri iscritti e gli danno assistenza anche legale/fiscale, qualora incappassero in controlli. Parliamo sempre di persone/dj che hanno originali o sono in grado di dimostrare l' acquisto con fatture. Questo era uno dei servizi che fornivano ai propri associati fin da prima della licenza.
Sostenere oggi che: senza licenza non si è in regola, come è stato fatto qui piu volete, e come viene fatto in molti forum da parte di responsabili di tutte le associazioni, equivale per forza di logica a dire che quanto facevano prima della licenza era fornire assistenza legale a dj non in regola ! Visto che la legge base non è cambiata, e che la licenza e solo un accordo tra dj e siae o dicevano una cosa falsa prima, o la stanno dicendo ora.
Solo che con la licenza si e comunque nella stessa situazione di prima verso la legge, ed in piu si ha il carico dell'accordo con la siae!
Ma se la SIAE ha tutto questo interesse a far valere questo ulteriore diritto nell interesse dei suoi autori, produttori ... non dovrebbe essere siae stessa che chiede di modificare la legge?
Al posto di arrampicarsi su gli specchi, cercando improbabili balzelli a cui attaccarsi, con i risultati evidenti a tutti.
Mi metto anche dalla parte di un autore... la siae a nome mio chiede a chi ha comprato una mia opera una quota, per il diritto di copia, e fa questo senza sapere quanto mi deve dare perche non sa ancora come ripartire.. bah ?
e poi 200 euro per 2000 titoli, si pfa presto, detraendo le spese, a fare una divisione... solo che se io nel DB ne inserisco 1500, dove vanno i soldi delle 500 copie non fatte ?
Anche volendo fare questo accordo con siae, sono proprio i termini in cui lo pongono a non essere a favore del dj. E due anni di operatività, piu uno di sperimentazione ed ancora non sapere che fare con quei soldi è una bella mancanza, sia nei confronti degli autori, che verso quelli di chi paga la licenza!
Se fosse un contratto di altro tipo, sarebbe da impugnare legalmente per inadempienza. Chiedendo pure i danni ! Alla luce del fatto che le associazioni esistono per tutelare i dj, altro che promuovere la licenza, io le inviterei a fare una classaction.
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Rieccomi, dopo la parentesi di Torino che ci ha visto a confronto di qualche centinaio di amici, ho piacere di evidenziare un paio di cose che sono state sollevate, ovviamente mi è difficile rispondere a tutti post, che tra l'altro pongono prevalentemente le stesse cose.
Cerco nel limite del possibile di restare fedele a quanto scritto nell'ultimo post, ovvero che siamo aperti alle critiche e alle proposte, ma se il tutto è finalizzato ad un qualcosa di costruttivo, se invece si continua su una tiritera per dimostrare il contrario della attuale finalità dell'accordo raggiunto non è più così, infatti, come evidenzia Animal siamo finiti su un "binario morto", e nessuno comunque finora ha formulato suggerimenti risolutivi dei principi per il quale l'accordo è stato firmato e la licenza è divenuta operativa.
Abbiamo invece sollevato con queste contestazioni una ipotesi giunta su suggerimenti di quei 2000 che si sono licenziati e che sono quelli che effettivamente hanno diritto ad essere riconosciuti, e anche dalla controparte, ovvero da alcuni autori importanti che ipotizzano, che siccome su ogni supporto discografico è evidenziata la scritta -
RISERVATI TUTTI I DIRITTI DEL PRODUTTORE FONOGRAFICO E DEL PROPRIETARIO DELL'OPERA REGISTRATA. SALVO SPECIFICHE AUTORIZZAZIONI, SONO VIETATI LA DUPLICAZIONE-LOCAZIONE, IL PRESTITO E L'UTILIZZAZIONE DI QUESTO SUPPORTO FONOGRAFICO PER PUBBLICA ESECUZIONE E LA RADIODIFFUSIONEa questo punto l'inibizione dell'utilizzo anche degli originali se non licenziati o, su specifica autorizzazione individuale;
Come dire che, ogni utilizzatore deve ottenere o una autorizzazione personale o una intesa per estendere la licenza anche all'utilizzo degli originali.
Ecco il risultato della contestazione.
Le riflessioni dell'ultimo post di Ru.Di. e l'evidenziazione del
Ma il problema a mio parere si sposta sempre sull'argomento di principio che se non risolto non ci porta da nessuna parte, infatti continuo a non avere risposte sull'argomento;
ABBIAMO IL DOVERE DI RICONOSCERE AGLI AUTORI IL DIRITTO DI RISERVARSI LA POSSIBILITA' DI CONCEDERE IL POSSIBILE UTILIZZO DELLA PUBBLICA DIFFUSIONE A SCOPO DI LUCRO O ANCHE A TITOLO GRATUITO DELLA PROPRIA OPERA?Se non vi è risposta a questa domanda da parte vostra, la discussione sul contenuto tecnico della licenza ritenete sia necessario?
Madigi48
Cerco nel limite del possibile di restare fedele a quanto scritto nell'ultimo post, ovvero che siamo aperti alle critiche e alle proposte, ma se il tutto è finalizzato ad un qualcosa di costruttivo, se invece si continua su una tiritera per dimostrare il contrario della attuale finalità dell'accordo raggiunto non è più così, infatti, come evidenzia Animal siamo finiti su un "binario morto", e nessuno comunque finora ha formulato suggerimenti risolutivi dei principi per il quale l'accordo è stato firmato e la licenza è divenuta operativa.
Abbiamo invece sollevato con queste contestazioni una ipotesi giunta su suggerimenti di quei 2000 che si sono licenziati e che sono quelli che effettivamente hanno diritto ad essere riconosciuti, e anche dalla controparte, ovvero da alcuni autori importanti che ipotizzano, che siccome su ogni supporto discografico è evidenziata la scritta -
RISERVATI TUTTI I DIRITTI DEL PRODUTTORE FONOGRAFICO E DEL PROPRIETARIO DELL'OPERA REGISTRATA. SALVO SPECIFICHE AUTORIZZAZIONI, SONO VIETATI LA DUPLICAZIONE-LOCAZIONE, IL PRESTITO E L'UTILIZZAZIONE DI QUESTO SUPPORTO FONOGRAFICO PER PUBBLICA ESECUZIONE E LA RADIODIFFUSIONEa questo punto l'inibizione dell'utilizzo anche degli originali se non licenziati o, su specifica autorizzazione individuale;
Come dire che, ogni utilizzatore deve ottenere o una autorizzazione personale o una intesa per estendere la licenza anche all'utilizzo degli originali.
Ecco il risultato della contestazione.
Le riflessioni dell'ultimo post di Ru.Di. e l'evidenziazione del
dimostra solo che si stanno prendendo fischi per fiaschi, in quanto quella contestazione che sfociò poi in un incontro-convegno con alcuni esponenti del Comando Generale della Guardia di finanza con un chiarimento che fu poi rispettato, riguardava una contestazione riferita al bollino, quando questo venne messo in discussione dalla Corte di Giustizia Europea sulla validità stessa dell'apposizione del bollino, avvaloranbdo ancor di più l'azione delle Associazioni, che non devono temere di confrontarsi o al limite anche scontrarsi, con la Guardia di Finanza piuttosto che con la SIAE o chiunque altro, sulla validità delle posizioni legittime e legali, diverso invece è una contestazione senza intenti propositivi di una intesa fra due parti contraenti che difendono interessi diversi e, attraverso un accordo che legittima la civile convivenza, convengono sulla necessità di evitare perpetui scontri nei Tribunali.HAHAHAHAAHH HHAHAHAA
Volete ridere ?
Era quello che aspettavo !!!!
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http://www.a-dj.org/?p=92" onclick="window.open(this.href);return false;
Lo sapevo che sarebbe successo... ma l'ho trovato ora... da allora nulla è cambiato...
Mi spiace solo per chi in questi due anni l' ha pagata pensando che avesse gia un valore come gli era stata presentata..
Già, la soluzione che indichi sarebbe quella più corretta, ma il problema sta proprio nella intepretazione dei nostri diritti e doveri. La tua sffermazione che "se ho la liocenza nessuno mi viene......è piuttosto azzardata, in quanto la licenza ti obbliga a compilare un database in cui devi caricare i brani che utilizzi e, siccome dura un anno è evidente che in 365 giorni qulcuno potrà anche venire a chiederti conto di qunato hai dichiarato e caricato su quel database.esiste un solo modo ...comprare solo musica originale...la licenza a mio parere invece di abbattere la pirateria la fa sopravanzare semplicemente perchè chi è dotato di questa licenza sentendosi piu libero scarica e masterizza di piu...è palese come cosa tanto se ho la liceza nessuno mi viene a chiedere di portargli in visione gli originali..
Ma il problema a mio parere si sposta sempre sull'argomento di principio che se non risolto non ci porta da nessuna parte, infatti continuo a non avere risposte sull'argomento;
ABBIAMO IL DOVERE DI RICONOSCERE AGLI AUTORI IL DIRITTO DI RISERVARSI LA POSSIBILITA' DI CONCEDERE IL POSSIBILE UTILIZZO DELLA PUBBLICA DIFFUSIONE A SCOPO DI LUCRO O ANCHE A TITOLO GRATUITO DELLA PROPRIA OPERA?Se non vi è risposta a questa domanda da parte vostra, la discussione sul contenuto tecnico della licenza ritenete sia necessario?
Madigi48
Mario Di Gioia - http://www.assodeejay.it" onclick="window.open(this.href);return false;
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Morpheus
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Probabilmente Mario non sono ancora chiare alcune cose, la prima: non è affatto in discussione in nessun modo il vostro accordo, non si vuole cioè, cito "se invece si continua su una tiritera per dimostrare il contrario della attuale finalità dell'accordo raggiunto".
Ciò che è in discussione è la natura che si dice avere quell'accordo, come ho spesso detto ma come anche ribadito pochi post fa da Rudi, è come questa licenza viene pubblicizzata che è in discussione.
L'accordo è vostro, così come delle altre associazioni o di chi anche singolarmente decide di farne parte. Le decisione personali, non si possono discutere o contestare, ognuno le prende perché convinto di farlo e vanno rispettate, così come è vero per chi decide in modo diverso.
Non è neppure in discussione la sostanza di quanto metti in evidenza in rosso, è talmente assodata la cosa che non vale la pena discuterla. Ciò che ometti di dire è che l'uso consentito è quello, ovviamente, personale, cioè quell'uso che il DJ fa normalmente nel suo "metter su dischi". Perciò al DJ nulla può essere imputato se viene "beccato" in consolle a "metter su dischi", siano essi originali così come le relative copie. Sono supporti, in qualsiasi modo li vogliamo considerare sempre e solo personali. Perciò non hanno bisogno di nessuna autorizzazione, anche proprio perché il DJ non e cito dalla ultima sentenza in rete conosciuta: "E’ noto, infatti, che il “deejay” non "trasmette o diffonde" l'opera in modo che chiunque possa avervi accesso, ma ne fa solamente una esecuzione in senso tecnico, e soprattutto non abusiva, in quanto concessa a priori e regolarizzata da permessi S.I.A.E. e compilazione del modulo denominato "programma musicale" nato per la ripartizione dei diritti d'autore e dei diritti connessi."
Anche sul passaggio che fai in riferimento al link di Rudi, dimostri di non sapere come funziona un controllo di Polizia e cosa viene contestato al DJ quando gli viene elevata la denuncia. Il bollino c'è sempre, perché non può non essere così, perché l'impianto della legge lo prevede. Un supporto diventa abusivo, nell'ipotesi investigativa, proprio perché manca del bollino, non si sarebbero tanto prodigati, gli estensori della licenza per fare inserire nel decreto che di fatto, aggira la sentenza della Corte di Giustizia Europea, la precisazione riferita alla licenza.
Dimentichi poi e davvero fai grande confusione tra un contenzioso di tipo civile e il resto. Spesso metti insieme le cose in un unico calderone aumentado la confusione di chi magari, non ha un'idea precisa.
L'azione penale è OBBLIGATORIA, non lo dimenticare mai. Il fatto che possano estistere accordi tra privati, all'azione penale non interessa nulla. Si procede perché così è.
L'ultima tua in maiuscolo e rosso, è un'altra ovvietà che non si capisce quale scopo abbia. E' già così, l'autore ha quei diritti e non solo limitati alla diffusione ma anche a tutti gli altri. E' nella legge.
Personalmente ritengo di sì è necessario e mi piacerebbe ricevere risposta a quei rilievi che ho sollevato postando alcuni degli articoli della licenza.
Ciò che è in discussione è la natura che si dice avere quell'accordo, come ho spesso detto ma come anche ribadito pochi post fa da Rudi, è come questa licenza viene pubblicizzata che è in discussione.
L'accordo è vostro, così come delle altre associazioni o di chi anche singolarmente decide di farne parte. Le decisione personali, non si possono discutere o contestare, ognuno le prende perché convinto di farlo e vanno rispettate, così come è vero per chi decide in modo diverso.
Non è neppure in discussione la sostanza di quanto metti in evidenza in rosso, è talmente assodata la cosa che non vale la pena discuterla. Ciò che ometti di dire è che l'uso consentito è quello, ovviamente, personale, cioè quell'uso che il DJ fa normalmente nel suo "metter su dischi". Perciò al DJ nulla può essere imputato se viene "beccato" in consolle a "metter su dischi", siano essi originali così come le relative copie. Sono supporti, in qualsiasi modo li vogliamo considerare sempre e solo personali. Perciò non hanno bisogno di nessuna autorizzazione, anche proprio perché il DJ non e cito dalla ultima sentenza in rete conosciuta: "E’ noto, infatti, che il “deejay” non "trasmette o diffonde" l'opera in modo che chiunque possa avervi accesso, ma ne fa solamente una esecuzione in senso tecnico, e soprattutto non abusiva, in quanto concessa a priori e regolarizzata da permessi S.I.A.E. e compilazione del modulo denominato "programma musicale" nato per la ripartizione dei diritti d'autore e dei diritti connessi."
Anche sul passaggio che fai in riferimento al link di Rudi, dimostri di non sapere come funziona un controllo di Polizia e cosa viene contestato al DJ quando gli viene elevata la denuncia. Il bollino c'è sempre, perché non può non essere così, perché l'impianto della legge lo prevede. Un supporto diventa abusivo, nell'ipotesi investigativa, proprio perché manca del bollino, non si sarebbero tanto prodigati, gli estensori della licenza per fare inserire nel decreto che di fatto, aggira la sentenza della Corte di Giustizia Europea, la precisazione riferita alla licenza.
Dimentichi poi e davvero fai grande confusione tra un contenzioso di tipo civile e il resto. Spesso metti insieme le cose in un unico calderone aumentado la confusione di chi magari, non ha un'idea precisa.
L'azione penale è OBBLIGATORIA, non lo dimenticare mai. Il fatto che possano estistere accordi tra privati, all'azione penale non interessa nulla. Si procede perché così è.
L'ultima tua in maiuscolo e rosso, è un'altra ovvietà che non si capisce quale scopo abbia. E' già così, l'autore ha quei diritti e non solo limitati alla diffusione ma anche a tutti gli altri. E' nella legge.
Personalmente ritengo di sì è necessario e mi piacerebbe ricevere risposta a quei rilievi che ho sollevato postando alcuni degli articoli della licenza.
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Vedi che l' impressione è proprio quella che non si vuole capire i concetti ?Ma il problema a mio parere si sposta sempre sull'argomento di principio che se non risolto non ci porta da nessuna parte, infatti continuo a non avere risposte sull'argomento;
ABBIAMO IL DOVERE DI RICONOSCERE AGLI AUTORI IL DIRITTO DI RISERVARSI LA POSSIBILITA' DI CONCEDERE IL POSSIBILE UTILIZZO DELLA PUBBLICA DIFFUSIONE A SCOPO DI LUCRO O ANCHE A TITOLO GRATUITO DELLA PROPRIA OPERA?
Il costo della licenza viene fatto per ripartire quel scrosanto diritto a gli autori... il fatto stesso che anora non si sa come ripartire quel gruzzolo, dopo due anni e più dall avvio della licenza è indice di inadempienza contrattuale sul servizio offerto. Si chiedono i soldi al dj per ripartirli a gli aventi diritto e non lo si fa ! quale credibilità puo avere una simile cosa ?
Se la tua banca ti chiede gli interessi prima di concedrti il finanziamento, che fai ? paghi o cambi banca ?
Pensare che 50.000 dj siano ad un livello culturale cosi basso, da non capire questa cosa elemetare, è l' assurdo di questa cosa.
Come ha evidenziato Morpheus sembra che nessuna di queste associazioni abbia un minimo di cognizione, di come opera un dj, di cosa fa in cosole, di come avviene un controllo.
Se fosse chiaro il concetto che: il Dj viene pagato per la sua prestazione tecnica, punto su cui dovrebbe basarsi la licenza ma che invece cosi non è, scusate ma non avete capito nulla del lavoro che svolge la categoria che vorreste rappresentare come associazioni !
Allora era meglio prima della licenza quando in caso di controlli offrivate il servizio legale per sostenere il punto che ho sottolineato.
Quando lo facevate secondo il tuo ragionamento allora, che facevate ? sostenevate l' illegalità ?
Owner e Producers: Zero dB Digital Records
Producers @ : Karmic Power - Plaza records - Fresh Cream - Youn NRG - Kiosaku - Dancepush - Tendenza - ClanDestino
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Caro Ru.Di. sai che comincio veramente a fare fatica a seguire il tuo ragionamento....
Se l'autore non viene pagato dalla SIAE sarà un problema fra lui e la società, che capperi centra la licenza che "regolamenta civilmente" un obbligo di legge fra due parti contraenti!!!
Io pongo una domanda è tu e Morpheus rispondete ancora una volta con considerazioni che c'entrano come i cavoli a merenda, scusate, qui si risponde con un "si" o con un "no", punto.
Come ne viene regolamentato il pagamento di questo diritto è cosa che riguarda la parte che deve incassarlo che, pur di incassare con semplicità e con regolarità, limitando il download illegale accetta un accordo con associazioni che garantiscono la corretta serietà Istituzionale determinata da uno statuto che ha "valore di legge" - e gradirei che fosse compreso il termine "valore di legge", prima di scatenare ulteriori discussioni che non centrano nulla con la sottoscrizione dell'accordo - che hanno fatto un lavoro - non pagato - per il quale tutti POSSONO USUFRUIRNE sottoscrivendola E TUTTI POSSONO EVITARLA a patto che, i primi ne rispettino i contenuti e i secondi si obblighino solo - per il momento - all'utilizzo dei soli originali, in quanto l'utilizzo legale delle copie è, per la SIAE e quindi per gli autori e gli editori, utilizzabile solo se si è dotati della benedetta licenza, diversamente , significa che stai utilizzando una cosa per il quale non ti ha concesso il permesso nessuno e quindi non lo puoi fare.
Ma in ogni caso la domanda in rosso è rimasta ancora una volta lettera morta.....ne tu nè Morpheus ha il coraggio di "scrivere chiaramente" se all'autore è concesso di potersi RISERVARE IL "DIRITTO" DI CONSENTIRE AL DJ L'UTILIZZO DI UNA COPIA DEL SUO PRODOTTO?
Ma è così complicata la domanda, oppure si fa fatica a rispondere senza arzigogolamenti?
Madigi48
cioè,.... tu vuoi spostare l'obbligo di dotarti della licenza che ti consente l'utilizzo di copie, intromettendoti nei rapporti fra autore e la società al quale ha affidato la sua fiducia?il fatto stesso che anora non si sa come ripartire quel gruzzolo, dopo due anni e più dall avvio della licenza è indice di inadempienza contrattuale sul servizio offerto. Si chiedono i soldi al dj per ripartirli a gli aventi diritto e non lo si fa ! quale credibilità puo avere una simile cosa ?
Se l'autore non viene pagato dalla SIAE sarà un problema fra lui e la società, che capperi centra la licenza che "regolamenta civilmente" un obbligo di legge fra due parti contraenti!!!
Io pongo una domanda è tu e Morpheus rispondete ancora una volta con considerazioni che c'entrano come i cavoli a merenda, scusate, qui si risponde con un "si" o con un "no", punto.
Come ne viene regolamentato il pagamento di questo diritto è cosa che riguarda la parte che deve incassarlo che, pur di incassare con semplicità e con regolarità, limitando il download illegale accetta un accordo con associazioni che garantiscono la corretta serietà Istituzionale determinata da uno statuto che ha "valore di legge" - e gradirei che fosse compreso il termine "valore di legge", prima di scatenare ulteriori discussioni che non centrano nulla con la sottoscrizione dell'accordo - che hanno fatto un lavoro - non pagato - per il quale tutti POSSONO USUFRUIRNE sottoscrivendola E TUTTI POSSONO EVITARLA a patto che, i primi ne rispettino i contenuti e i secondi si obblighino solo - per il momento - all'utilizzo dei soli originali, in quanto l'utilizzo legale delle copie è, per la SIAE e quindi per gli autori e gli editori, utilizzabile solo se si è dotati della benedetta licenza, diversamente , significa che stai utilizzando una cosa per il quale non ti ha concesso il permesso nessuno e quindi non lo puoi fare.
Ma in ogni caso la domanda in rosso è rimasta ancora una volta lettera morta.....ne tu nè Morpheus ha il coraggio di "scrivere chiaramente" se all'autore è concesso di potersi RISERVARE IL "DIRITTO" DI CONSENTIRE AL DJ L'UTILIZZO DI UNA COPIA DEL SUO PRODOTTO?
Ma è così complicata la domanda, oppure si fa fatica a rispondere senza arzigogolamenti?
Madigi48
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