non capirò mai gli audiofili, per me sono un po una razza ancora dai risvolti sconosciuti, non tanto per le teorie delle quali si nutrono, che potrei "scientificamente" demolire, in fondo applicano leggi fisiche in modo soggettivo....
e si badi bene che non è una critica ma un voler capire dove uno trova tante energie (non sto parlando di soldi, ognuno coi suoi ci fa quel che vuole) per modificare continuamente un impianto, che è costato sacrifici e rinunce, seguendo gli articoli di qualche rivista, cambiare cavi dal costo maggiore delle apparecchiature stesse, sostituire lettori cd o ampli a seconda delle recensioni, questo addirittura ci ha progettato la casa attorno....
il tutto per poi sedersi in poltrona e ascoltare una singola canzone e restare pure concentrato per notare se ci sono anomalie nella resa di questo o quel componente
vorrei paragonarlo alla passione che avevo da ragazzino con le moto, nottate passate su testi di ingegneria, di cui poco capivo, per studiare le modifiche migliori, ore ed ore nel capanno a smontare e rimontare pistoni, gomme, ammortizzatori ecc, ma almeno quando l'opera era terminata ci si buttava in pista e con la passione che prendeva il sopravvento, pozzanghere, salti, cadute, fratture, fango e sudore ma PASSIONE
la reputo piu vicina alla passione attuale, ore ed ore di prove, studio dei passaggi, della metrica, musicale, dei passaggi migliori ed anche qui c'è poi il riscontro dello show che ognuno di noi deve fare, davanti ad un pubblico.
no scusate, non capiro mai gli audiofili che trattano l'impianto come una reliquia e l'ascolto come una cerimonio religiosa, troppo statica come cosa, per me
P.S. e non vuole essere una critica per nessuno
P.P.S. se non sono stato chiaro mi dispiace e me ne scuso ma mi è uscita di getto
ciao
prima di criticare una persona, prova a fare un miglio nelle sue scarpe; così, se la critichi, sarai un miglio lontano. E avrai le sue scarpe.