Schema riassuntivo della licenza ONLINE per DJ SIAE
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Quoto Hackid e rilancio:
è possibile avere l'articolo di legge che determina che la copia per pubblica diffusione è vietata???
Con rispetto...
è possibile avere l'articolo di legge che determina che la copia per pubblica diffusione è vietata???
Con rispetto...
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Morpheus
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
non esiste philuccio. per la legge ci sono le copie autorizzate e quelle no. la pubblica diffusione/esecuzione etc è relativa all'opera e non alla copia.
Per cui ci sarà una pubblica diffusione o esecuzione o etc dell'opera a cui si lega come connesso l'uso della registrazione sulla quale è "fissata" l'opera stessa.
Per cui ci sarà una pubblica diffusione o esecuzione o etc dell'opera a cui si lega come connesso l'uso della registrazione sulla quale è "fissata" l'opera stessa.
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
e lo so Morpheus, lo so...
è quello il punto: che si continua a definire fuorilegge chi non lo è!!!
è quello il punto: che si continua a definire fuorilegge chi non lo è!!!
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Dopo essermi letto le ultime 4 pagine (Morpheus quanto sei logorroico?!?
) ho notato 2 cose:
1) Che il tema portante rimane sempre quello della "costituzionalità" della licenza!
2) Qui qualcuno (non faccio nomi) fa pubblicità occulta alla propria attività!
Partendo dal 2° punto, non credo che la cosa sia giusta da fare all'interno di un forum libero come questo... senza essere d'accordo in disaccordo con l'attività in questione!!!
Sul 1° punto, voglio solo dire che si possono sprecare un mare di parole ancora ed ancora in tal riguardo ma il problema rimane: la licenza è comoda perché non devi diventare pazzo a dimostrare niente!!! Sa di mafia ma è così, quindi penso che la risposta più consona alla domanda "bisogna farla?" rimanga "se non vuoi sbatterti a dimostrare la tua legalità Sì... altrimenti preparati a far valere i tuoi diritti davanti a delle persone che se ne infischiano!".
Il tutto è dettato dalla mia personalissima opinione senza volere mancare di rispetto od offendere nessuno!!!
1) Che il tema portante rimane sempre quello della "costituzionalità" della licenza!
2) Qui qualcuno (non faccio nomi) fa pubblicità occulta alla propria attività!
Partendo dal 2° punto, non credo che la cosa sia giusta da fare all'interno di un forum libero come questo... senza essere d'accordo in disaccordo con l'attività in questione!!!
Sul 1° punto, voglio solo dire che si possono sprecare un mare di parole ancora ed ancora in tal riguardo ma il problema rimane: la licenza è comoda perché non devi diventare pazzo a dimostrare niente!!! Sa di mafia ma è così, quindi penso che la risposta più consona alla domanda "bisogna farla?" rimanga "se non vuoi sbatterti a dimostrare la tua legalità Sì... altrimenti preparati a far valere i tuoi diritti davanti a delle persone che se ne infischiano!".
Il tutto è dettato dalla mia personalissima opinione senza volere mancare di rispetto od offendere nessuno!!!
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Mi spiace Animal ma sono totalmente in disaccordo con te.
Vivo in sicilia e credo di sapere cosa sono mafia, pizzo e compagnia bella. Ora senza andare troppo OT , forse bisognerebbe lottare almeno una volta e far valere i propri diritti invece di pagare per avere la scorciatoia.
E' assurdo che il presidente di un'associazione dichiari questa cosa :
Salvo poi affermare :
- usa masterizzati
- possiede originali
- non possiede nessuna licenza
E' la sesta volta che pongo il quesito al signor di Gioia, ma o fa finta di non capire o, come credo, non è in grado di fornire cio' che chiedo semplicemente perchè non esiste.
Affrontare questa domanda significa andare ad affermare che la licenza è carta straccia per la legge, con tutte le conseguenti ripercussione sull'associazione che rappresenta.
Vivo in sicilia e credo di sapere cosa sono mafia, pizzo e compagnia bella. Ora senza andare troppo OT , forse bisognerebbe lottare almeno una volta e far valere i propri diritti invece di pagare per avere la scorciatoia.
E' assurdo che il presidente di un'associazione dichiari questa cosa :
Cioè si afferma che in qualunque caso ti fanno il verbale.SE VUOI PUOI FARE LA LICENZA COPIE LAVORO MA SE NON HAI NULLA PER IL QUALE TI RITIENI IN DIFETTO FATTI PURE FARE IL VERBALE POI CHIAM LA SIAE NAZIONALE E CHIEDI DI ATTIVARE IL CONTENUTO DELL'ACCORDO DI LICENZA CIOE' IL COMITATO DI CONCILIAZIONE....facile no??
Salvo poi affermare :
Di sentenza che hanno assolto Dj che usavano masterizzati possedendo originali ce ne sono diverse. Aspetto sempre di conoscere la sentenza opposta ovvero quella che condanna il Dj cheperchè bisogna ripetere fino alla noia che la LICENZA NON E' UN OBBLIGO ma solo una OPPORTUNITA' concessa per evitare di portarsi dietro gli originali, è così difficile da capire che la masterizzazione di un originale è proibita per legge se utilizzata in pubblica diffusione?????
- usa masterizzati
- possiede originali
- non possiede nessuna licenza
E' la sesta volta che pongo il quesito al signor di Gioia, ma o fa finta di non capire o, come credo, non è in grado di fornire cio' che chiedo semplicemente perchè non esiste.
Affrontare questa domanda significa andare ad affermare che la licenza è carta straccia per la legge, con tutte le conseguenti ripercussione sull'associazione che rappresenta.
. . . ...Ragione&Coerenza... . . .
Il peggior nemico del dj è il DJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Infatti ho espresso un'opinione personale!!!!
Sinceramente io non sono di quei DJ che ci "vive" di questo lavoro... lo faccio di passione e non ho voglia durante la serata di mettermi a litigare sulla genuinità dei miei file... ho fatto la licenza per pigrizia e non perché la ritengo una cosa giusta!!!
Credo, comunque, che solo un avvocato con toga e parrucca possa dissipare ogni dubbio arrivati a questo punto!!!
Sinceramente io non sono di quei DJ che ci "vive" di questo lavoro... lo faccio di passione e non ho voglia durante la serata di mettermi a litigare sulla genuinità dei miei file... ho fatto la licenza per pigrizia e non perché la ritengo una cosa giusta!!!
Credo, comunque, che solo un avvocato con toga e parrucca possa dissipare ogni dubbio arrivati a questo punto!!!
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
madigi48 ha scritto:Scusa X-Mind ad evitare che si faccia confusione e si dicano eresie............ma qualcuno ti impediva di cancellarti o ti ha chiesto qualcosa per farlo, se è così, siccome su queste cose noi facciamo solo comunicazioni scritte non devi fare altro che pubblicarle, altrimenti devo solo dire che stai seguendo la corrente di bugie e falsità continue verso la nostra Associazione e questo irrita fortemente tutto il gruppo dei DJ che sono in regola, poi.........se utilizzi solo roba tua perchè intervieni su una questione che non ti riguarda assolutamente, forse perchè così ti senti importante?????? Cioè basta dire st......te e uno si sente importante nel nostro paese?????io suono solo roba mia e dopo piu di un anno di tentativi sono riuscito a cancellarmi da quella associazione... ah giorno felice!
ah , pardon. per associazione intendevo la SIAE.
Lungi da me mancare di rispetto a chi non conosco.
Digital Plague owner
bookings: http://www.footworxx.com/bookings/
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Credo che siamo in molti ad avere questo hobby e a non farlo per professione, a maggior ragione sono convinto di non dover pagare la licenza, con 200 euro magari ci compro le canzoni per tutto l'anno e visto che molte serate che faccio le faccio "a gratis" per amici ecc. non vorrei che diventasse un hobby troppo costoso aggiungendo altri 200 euro da regalare alla siae..The_Animal_DJ ha scritto:Infatti ho espresso un'opinione personale!!!!
Sinceramente io non sono di quei DJ che ci "vive" di questo lavoro... lo faccio di passione e non ho voglia durante la serata di mettermi a litigare sulla genuinità dei miei file... ho fatto la licenza per pigrizia e non perché la ritengo una cosa giusta!!!
Credo, comunque, che solo un avvocato con toga e parrucca possa dissipare ogni dubbio arrivati a questo punto!!!
come ho già specificato in altri interventi utilizzo solo cd originali e files legalmente acquistati e visto che adesso sto passando totalmente al digitale non vedo perchè dovrei riacquistare in formato digitale i brani che ho già acquistato su cd oppure pagare la licenza ogni anno per suonare magari un brano che metto sempre durante le serate (ad esempio un brano revival intramontabile che ho acquistato in versione cd e che adesso voglio suonare con il pc in formato digitale, che sarà sempre presente nella lista,faccio la licenza, pago ogni anno per quel brano, alla fine è come se ogni anno ne acquistassi una copia, tanto vale che compro direttamente l'originale in versione digitale, o piuttosto metto il cd nel pc e lo faccio suonare dal lettore.....o ci vorrà sempre la licenza anche per quello???)
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Morpheus
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
pensa che proprio ieri, in una googlata mi sono riletto una discussione del 2008 tra me e Spazialex (si parlava di ENPALS e anche lì quante str...aordinarie favole abbiamo sentito in tutti questi anni) lui mi ha definito anarchico e Sgarbi dei DJDopo essermi letto le ultime 4 pagine (Morpheus quanto sei logorroico?!?) ho notato 2 cose:
Il paradosso, comunque che più volte ho evidenziato è proprio sul fatto che questo per mille motivi, non riesce proprio a diventare un mestiere, per la stragrande maggioranza di noi è un hobby e ciò pone un pesante interrogativo.Morpheus si diverte a fare l'anarchico dei forum italiani ma deve stare attento, un conto è fare lo Sgarbi dei DJ, un conto mandare un giovane DJ a fare una serata con il tuo post stampato da esibire all'ispettore di turno.
E' comprensibilissimo che un "hobbista" non voglia rovinarsi il fegato per una cosa che in definitiva "poco gli frega" se non per il suo diletto e perciò preferisca pagare (mandando così a belle signorine il concetto base di "diritto") ma allo stesso tempo mette in condizioni coloro che lo fanno per mestiere e ci campano (i cosidetti "professionisti" ... non indaghiamo però oltre perché anche qui ci sarebbe da perdersi in mile discussioni) in una situazione davvero poco comoda, quasi di concorrenza sleale se mi concedete il termine.
Perché? Molti di noi qui fanno un altro mestiere, anzi hanno proprio aziende che magari danno da lavorare anche terze persone. Che cose direste di fronte ad un vostro competitor che per i suoi comportamenti mette "fuori mercato" la vostra attività constringendovi ad aumentare i vostri costi di produzione. Sareste di fronte alla scelta di continuare a guadagnare la stessa cifra per restare competitivo ma abbassare o addirittura azzerara il vostro margine, in pratica lavorare gratis o in perdita. Poi magari le bollette le paghi con la licenzaDJ (che giuridicamente non esiste) ... oppure potrete sempre scegliere di chiudere.
Non esiste imprenditore ma anche semplice lavoratore che di fronte ad un "tassa" non dovuta, non esca incazzato come una pantera a strisce con la cartella in mano e vada a contestarla per non pagarla. E ci perderà magari anche solo per principio tempo e, se serve, avvocati.
La cosa peggiore di questa licenza ma anche della cattiva informazione portata avanti dalla SIAE sul "lavoratore autonomo esercente l'attività musicale" (e in quel 2008, sostenuta anche da SPA come obbligo del DJ) è che ci ha messo uno contro l'altro... altro che tutela del DJ.
Il mio parere poi è che le associazioni dovrebbero anche rivedere la loro mission, magari con la tutela del DJ ... dilettante
(e scusate lo sfogo che nessuno si senta offeso)
Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale
Questo è forse il post di Morpheus che ho apprezzato di più di tutti quelli fatti sul nostro forum e questo la dice lunga, visto che su tante cose siamo in disaccordo....
Si è centrato un punto davvero cruciale della questione.
Cioè quello dell'accesso in modo professionale al djing.
Si ha la strana idea che rendendone più costoso l'accesso si possa renderlo "più professionale".
La mission di DigitalJockey è e rimane quella di dare gli strumenti utili al dj per cominciare sfruttando le tecnologie più avanzate disponibli per creare uno show originale, in modo tale di poter avviare, almeno qualcuno, verso il professionismo.
La realtà ci dice che la cosa diventa sempre più difficile, anche perché persiste la concezione insensata del dj come persona che propone musica "bollinata", mentre gli strumenti di diffusione della musica sono cambiati ed il bollino è ormai uno strumento arcaico che finisce per danneggiare economicamente gli stessi autori iscritti alla Siae.
E dice bene Morpheus quando afferma che questa licenza finisce per favorire appunto chi di djing non ci vive.
E la nostra idea rimane qui e non cambia, la creazione di un VERO database dei "dj siae" (non una licenza senza senso che rincorre le copie degli originali) in cui dj ed autori collaborano (allora sì) SERENAMENTE per il bene della musica (qualcuno si dimentica troppo spesso che i dj sono per prima cosa APPASSIONATI DI MUSICA, NON SCROCCONI che fanno soldi con la musica altrui).
Ma finché si considererà il dj come una persona cui chiedere solo soldi e non un alleato della musica, niente di buono potrà venire.
Faccio un altro piccolo esempio per farvi capire come le cose vanno al contrario di come dovrebbero.
Poniamo che un artista di fama internazionale che fa musica rock dica in un intervista: non sopporto il reggae e non voglio che le mie canzoni vengano suonate in versione reggae.
Il giorno dopo in una parte del mondo imprecisata un gruppo che suona musica live esegue in pubblico una canzone di questo artista proprio in versione reggae: e lo può fare.
Perché l'autore non può vietare a chi suona dal vivo di eseguire la canzone nel modo che vuole la band.
Poi c'è un dj-producer che si mette a creare una versione diversa della stessa canzone, con l'idea di utilizzarla per le proprie serate, non di venderla o distribuirla a chissà chi. Creata questa nuova versione e scrive all'artista di fama internazionale e gli dice "Salve, io ho fatto questa versione e la vorrei usare nelle mie serate, posso?".
L'artista è entusiasta della versione e risponde che per lui va bene, ma deve chiedere anche alla sua casa discografica. La casa discografica nega l'autorizzazione e questa versione tanto apprezzata dalll'autore non verrà ascoltata da nessuno.
Le domande sono ovvie.
Chi è che TRADISCE lo SPIRITO della legge sul diritto d'autore?
Perché una band dal vivo può fare ciò che vuole delle canzoni altrui, ma il dj-remixer (che fa esattamente la stessa cosa, interpreta artisticamente a modo suo una canzone esistente) non può far niente?
Dove sono i TRADITORI DELLA MUSICA, tra i dj-remixer o tra chi sbandiera la difesa del diritto d'autore, anche da alte posizioni istituzionali?
Si è centrato un punto davvero cruciale della questione.
Cioè quello dell'accesso in modo professionale al djing.
Si ha la strana idea che rendendone più costoso l'accesso si possa renderlo "più professionale".
La mission di DigitalJockey è e rimane quella di dare gli strumenti utili al dj per cominciare sfruttando le tecnologie più avanzate disponibli per creare uno show originale, in modo tale di poter avviare, almeno qualcuno, verso il professionismo.
La realtà ci dice che la cosa diventa sempre più difficile, anche perché persiste la concezione insensata del dj come persona che propone musica "bollinata", mentre gli strumenti di diffusione della musica sono cambiati ed il bollino è ormai uno strumento arcaico che finisce per danneggiare economicamente gli stessi autori iscritti alla Siae.
E dice bene Morpheus quando afferma che questa licenza finisce per favorire appunto chi di djing non ci vive.
E la nostra idea rimane qui e non cambia, la creazione di un VERO database dei "dj siae" (non una licenza senza senso che rincorre le copie degli originali) in cui dj ed autori collaborano (allora sì) SERENAMENTE per il bene della musica (qualcuno si dimentica troppo spesso che i dj sono per prima cosa APPASSIONATI DI MUSICA, NON SCROCCONI che fanno soldi con la musica altrui).
Ma finché si considererà il dj come una persona cui chiedere solo soldi e non un alleato della musica, niente di buono potrà venire.
Faccio un altro piccolo esempio per farvi capire come le cose vanno al contrario di come dovrebbero.
Poniamo che un artista di fama internazionale che fa musica rock dica in un intervista: non sopporto il reggae e non voglio che le mie canzoni vengano suonate in versione reggae.
Il giorno dopo in una parte del mondo imprecisata un gruppo che suona musica live esegue in pubblico una canzone di questo artista proprio in versione reggae: e lo può fare.
Perché l'autore non può vietare a chi suona dal vivo di eseguire la canzone nel modo che vuole la band.
Poi c'è un dj-producer che si mette a creare una versione diversa della stessa canzone, con l'idea di utilizzarla per le proprie serate, non di venderla o distribuirla a chissà chi. Creata questa nuova versione e scrive all'artista di fama internazionale e gli dice "Salve, io ho fatto questa versione e la vorrei usare nelle mie serate, posso?".
L'artista è entusiasta della versione e risponde che per lui va bene, ma deve chiedere anche alla sua casa discografica. La casa discografica nega l'autorizzazione e questa versione tanto apprezzata dalll'autore non verrà ascoltata da nessuno.
Le domande sono ovvie.
Chi è che TRADISCE lo SPIRITO della legge sul diritto d'autore?
Perché una band dal vivo può fare ciò che vuole delle canzoni altrui, ma il dj-remixer (che fa esattamente la stessa cosa, interpreta artisticamente a modo suo una canzone esistente) non può far niente?
Dove sono i TRADITORI DELLA MUSICA, tra i dj-remixer o tra chi sbandiera la difesa del diritto d'autore, anche da alte posizioni istituzionali?
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