è stabilito in modo assolutamente certo che il DJ utilizza sia gli originali che le copie stesse per uso personale e senza scopo di lucro. SE così non fosse avrebbe seri problemi ad utilizzare anche le sole copie originali di qualsiasi tipo ma è un "trucchetto" (perdona il termine) che state usando da troppo tempo e su cui si è discusso e ridiscusso.
Oltretutto, citi lo scopo di lucro (perché non c'è dubbio alcuno che qualsiasi tipo di supporto fonografico sia esso o liquido ti è venduto all'utente per uso personale) in maniera del tutto sbagiata .
Quando vuoi spiegarci la Licenza DJ, nei tuoi discorsi si capisce una cosa, vuoi farci credere cioè (e perdona ancora la forma che sti usando ma davvero a volte assomiglia ad una favola) che il DJ che copia senza avere la licenza DJ commetta un reato, il reato al 171-ter, dai tuoi discorsi. E questo è palesemente sbagliato.
Primo perchè come, in questo caso, giustamente ricordi di tanto in tanto, nella sonstanza e in sintesi, è vietato qualsi uso di un'opera prottetta se non autorizzata.
Questo principio è all'art. 171 il lucro è un'aggravante del reato, perché si possa parlare di questo si deve realizzare, altrimenti lì ci fermiamo.
La licenza stessa,, comunque ce lo dice la copia che si va a fare deve essere per uso personale e senza scopo di lucro, commerciale o simile. Perciò il DJ che anche avesse la licenza ma commettesse "il lucro" con la copia, commetterebbe un reato a prescindere dalla licenza, che NON copre quella particolare forma di sfruttamento. Sappiamo tutti, anche se nei tuoi discorsi spesso si sostiene il contrario, che il compenso del DJ (quando lo prende, si potrebbe aggiungere sarcasticamente) non costituisce lucro, perché questo accada, l'esempio più classico è quello del furbetto che masterizza i propri brani o ipropri djset e li vende sottobanco agli amici in discoteca. Questo si che è quel famoso reato dell'art. 171-ter
Quello che si può anche dire è che se sostieni che il compenso del DJ sia lucro, allora quella licenza non serve proprio a nulla perché autorizza ad una copia personale e senza scopo di lucro.. cosa deve fare il DJ, lavorare gratis e pagare la licenza?
Fermiamoci perciò alla sintesi del "vietato senza autorizzazione".
Il DJ che copia un disco può farlo senza autorizzazione ? Si perché agisce in quella eccezione.
Il DJ che copia un download può farlo? Si perché autorizzato dal sito dal quale ha acquisito.
Ho citato le sentenze riferendomi a quella famosa di Capri, strano che ora tu te ne esca con "sentenze stupide" eppure l'hai più e più volte citata tu stesso e con grande soddisfazione, mi pare.
In altri siti si parla come dell'avvenuto riconoscimento della "copia lavoro"... ci vogliamo decidere?
Non copio e incollo nuovamente la sentenza perché è inutile lo abbiamo fatto, già troppe volte. Solo un piccolissimo stralcio il resto è qui
http://www.altalex.com/index.php?idstr=20&idnot=43166" onclick="window.open(this.href);return false;
Ed invero, l'uso -da parte del deejay- della cd. “copia di lavoro”, cioè di una copia (priva del contrassegno S.I.A.E.) contenente i singoli brani musicali che egli dovrà riprodurre nel corso della serata, realizzata direttamente dal CD originale o dal disco in vinile originale in suo possesso,
ha natura personale, in quanto il supporto stesso non viene realizzato dal “deejay” per “fini di lucro” ovvero per la cessione a terzi:
tale duplicazione -peraltro- non è abusiva, in quanto è consentita dal combinato disposto degli artt. 71-sexies e 71-septies della legge 22.4.1941, n. 633, i quali autorizzano proprio la realizzazione della copia privata sui supporti di memorizzazione (cd, hard disk, nastri, ecc.) in virtù del legittimo possesso o accesso all'opera dell’ingegno, effettuato attraverso il pagamento anticipato di un compenso sui supporti in questione; compenso che, come noto, è stato previsto proprio per remunerare gli aventi diritto, anche in previsione dell'eventuale realizzazione di una copia privata e, quindi di una copia “autorizzata”.