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Schema riassuntivo della licenza ONLINE per DJ SIAE

Come essere un digital jockey in regola utilizzando file audio e video.
Morpheus

Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Morpheus »

però luigi se proponi di "andare oltre" per prima cosa devi accantonare il referente SIAE che col lavoro non c'entra nulla, in realtà non c'entra proprio col DJ in quanto tale ma ancora, alcuni tra i DJ ritengono di dovere rispondere a questo ente.
Se ipotizziamo una categorai "esecutori", senza tanto entrare nel tecnico, anzitutto non è l'ente che lo può istituire perché se esso è portatore di un qualche diritto, è la legge che lo deve riconoscere, secondariamente in quanto esecutore, sarà "iscritto" alla nuova IMAIE e perciò, nella eventuale ricezione di diritti farà riferimento ai produttori (SCF per coloro che ad essa hanno demandato quel compito, altri per eventuali altre società di collecting).
I DJ in quanto tali non sono autori (non sono neppure esecutori o intepreti ma è altro discrso, sorvoliamo) perciò, in quell'ottica non è la SIAE che si prnde cura di loro.

Il problema che per un metiere come il dj non puoi mettere un limite d'età (mica debbono maneggiare armi o chissà cosa). Nello spettacolo, con la dovuta autorizzazione si può entrare anche a 2 anni se vogliamo esagerare un po'. Puoi mettere delle limitazioni negli orari, o in alcune mansioni come per i minori di anni 16 che non possono essere utilizzati per la mescita degli alcolici, per esempio. Non gli si vieta cioè di fare i baristi, gli si vieta di servire alcool.

Esiste una differenza mica piccola tra un compositore (che magari ha una laurea del conservatorio) e un Dj che non compone nulla.

Il musicista che va a suonare nei locali, non deve rispondere di nulla alla SIAE perché svolge il suo lavoro. Non richiede, come il DJ alcuna autorizzazione, non deve ricevere nessun nulla osta dalla SIAE di nessun tipo e neppure da altre parti. Se è ingaggiato va, punto a capo.
Io sinceramente non capisco questa strana voglia di trasformare la SIAE nel vostro "ufficio di collocamento" con regole che non valgono per nessuno. La SIAE col DJ non ha nulla che vedere a che pro' tirarsi in casa costose patenti?

Poi quando riuscirete a superare la convinzione che vi sia l'obbligo per la legge di dimostrare di essere innocenti ripsetto ad un'ipotesi, allora forse riuscirete a mettere nella giusta luce anche quella licenza.
La stessa Dott.sa DeAngelis in un suo commento ad una sentenza, ha giustamente distinto le questione. C'è un aspetto penale/amministrativo e uno civile che è quello dove "opera" questa licenza.

Poi scusa ancora Luigi, felici e contenti di cosa? :)
djfrenky1980

Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da djfrenky1980 »

ben detto morpheus...i veri dj sanno lavorare comprano musica originale e nn devono dimostrare niente a nessun tipo di associazione...di questo passo facciamo pure la licenza per respirare ma stiamo skerzando????
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Ru DiJ
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Ru DiJ »

Scusate tanto ma io farei comunque una standing ovation sia a madigi48 che si prodiga per queste cose, che a morpheus per la perseveranza e la voglia di seguire queste discussioni fiume.
Ciò nonstante qualche osservazione ogni tanto mi sento di farla.
Secondo Morpheus, è gia tutto apposto cosi ed è solo la Siae che crea cerca di regolarizare cose che nn sono di sua competenza senza tra l' altro avre ne i mezzi ne l' autorità di farlo !
Teoria che condivido in quanto i regolari, nonstante fastidiosi processi e intromissioni fastidiose durante il lavoro di esecutore, quando è la fine non hanno subito alcuna condanna o sanzione. Tanto il compito dell ispettore, quando è nel locale e controllare che il programma musicale venga correttamente compilato. Punto e basta. Non ha alcuna autorità o titolo per fare altri controlli. Al massimo puo chiamare i rinforzi per farli fare !
Si diventa soggetti al controllo SIAE se si sottoscrive la licenza.. ma tanto fino ad ora di controlli non si ha notizia!

Secondo Magidi48, si deve procedere con il discorso DJ-online. Un accordo con i locali ??? ... cito la frase : "un accordo con Assointrattenimento e SILB già annunciato e quasi definito e riguarda i possessori della licenza o, del possesso degli originali, altrimenti si potrà utilizzare la dotazione del locale".
Cosa che farebbe girare ancora di piu gli zebedei a tutti. Primo perche la supposizione che i DJ in italia siano solo 20.000 è una del tutto infondata, e al quanto improbabile. Secondo, se si stabilisce un accordo con i titolari dei locali, chi e gia associato puo trarne un vantaggio per lavorare nel circuito chiuso dei locali che aderiranno...
Ma in realta ci saranno locali e dj che non aderiranno, e credo proprio saranno la stragrande maggioranza !

La mia proposta, ed ecco il termine REGISTRO... quello intendevo con albo. E' molto piu semplice rispetto a quella Luigi. Anche perche piu la si complica, meno è attuabile, e se ci si riuscisce non ci sarebbe comunque un adesione che quantomeno possa essere chiamata successo.
I punti da snellire, come dice madigi48 sono il 2 su cui concordo con la sua analisi.
Il 3.b una specie di esame ..lo vedo improbabile sia per i costi, i tempi la possibilità di attuare una simile regola.
il 3.c invecie è il fondamento della mia proposta. Madigi48 (Mario) dice :
che differenza c'è nel presentarsi con un documento che dichiara il possesso della licenza copie lavoro?
come ho gia indicato l' attuale documento comporta la compilazione di un DB (costi di gestione per la siae e tempi di compilazione per il dj)
l' attuale Dj-online comporta in caso di verifica maggiore lavoro di comparazione tra il dichiarato e l'eseguito, ragione per cui questi controlli non vengono ancora fatti, la siae non ha mezzi tecnici adeguati per farlo. Tale verifica, aporattutto, in quanto accordo privato tra il Dj e la Siae puo essere fatta solo dalla siae in quanto è con lei che si sigla l' accordo. Alla GdF non gliene frega nulla di questo accordo, un eventuale verifica da parte loro avverrebbe comunque come avviene oggi.
il 3.e è inattuabile far stabilire ad un ente privato una cosa simile.
il 3.g è la siae a far compilare il permesso, non potendo imporre chi lavora o chi no, puo pensare di imporre un addizionale fissa sul costo del permesso per chi fa eseguire il programma ad un non abilitato. (Diabolico si ma attuabile)
il 3.h Maggiori controlli .. separiamo le due cose. I controlli Siae dai controlli GdF che sono due cose che possono coincidere... sull operato GdF non ci metto proprio bocca, fanno quello che devono fare e nessuno puo dirgli quando e come farlo... Ma la SIAE che si professa protrettice dei diritti d'autore... beh qualcosina in piu per tutelare questi diritti potrebbe farlo. Vedi i programmi musicali elettronici, vedi il non annullare interi programmi per una trascrizione fatta male... siamo obiettivi!
il 3.i c'è poco da controbattere, se hai un permesso a tempo e scade ..che devi dimostrare ? qui sarebbe lunghissima la serie di esempi...

Mario tu mi contradirai, ma io continuo a pensarla cosi al momento. L' adesione alla licenza ha avuto adesioni limitate rispetto alla mole di dj presenti in italia, poi si puo sindacare in base ai punti di vista se il risultato è positivo , soddisfacente o appena sufficiente. Fatto sta che a livello pratico non ha portato cambiamenti alla stragrande maggioranza dei dj, ma soprattuto all intero sistema che routa attorno a questo settore. Con questa proposta, a mio giudizio, ci sarebbero risultati maggiori. I proprietari di locali che richiedono il permesso, metti anche solo per happy hours o pre disco (una quantità enorme in italia) tra chiedergli 10 euro in piu per il permesso di esecuzione con un dj non riconosciuto e chiedergli la normale quota per un dj riconosciuto, gia intuirebbero che esiste una differenza.

Poi i miglioramenti sarebbero molti da portare ma lasciamogli ad un futuro, se un locale fa esibire più artisti va comunque dichiarato sul programma chi sono gli artisti della serata. Iniziamo con il lasciare tracce della proria attività, solo dopo si puo pensare a creare altro.. iniziamo ad abituare i gestori che la richiesta di Dj è differente se richiedono iscritti o no ... per far capire che esiste una differenza. Mettimo giu sti mattoncini che prima o poi, uno alla volta qualcosa si riesce a costruire.
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Morpheus

Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Morpheus »

faccio giusto una precisazione al tuo discorso Rudi, personalmente non penso che sia già tutto a posto così, ne che sia la SIAE a voler regolarizzare cose di non sua competenza.
Io penso che le cose sia da guardare e affrontare per quello che sono, se parliamo di lavoro, quello affrontiamo se parliamo di doveri legati al diritto d'autore, distinguiamo e affrontaimo il tema.
Penso poi che la SIAE faccia il suo mestiere, secondo me lo fa male ma in ogni caso il suo mestiere, se propone perciò una licenza DJ Online, lo fa nell'ambito dei suoi compiti secondari (del tutto legittimi) e non invece in quello dei suoi compiti istituzionali. Siamo noi che ci siamo fatti questa idea, l'idea di base che dovendo "mettere su dei dischi", abbiamo doveri verso la SIAE. Doveri che non abbiamo neanche se decidiamo di farci delle copie. Lasciamoli a chi quei certi diritti li utilizza come i gestori o i produttori
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Ru DiJ »

Questo intendevo..tu giustamente l' hai esperesso meglio ...
Io ho usato "non di sua comptenza" tu "secondarie"
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Morpheus

Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Morpheus »

:D :D ;D scusami ancora Rudi la SIAE ha due tipologie di "compentenze" volendola "tagliare grossa", una che chiamiamo istituzionale, assegnata dalla legge (art. 180) l'altra secondaria che svolge in quanto società privata, "funzioni aggiuntive" dove propone dei servizi a cui l'interessato può accedere come la licenza DJ o stringe degli accordi di collaborazione con altri enti. Funzioni a volte delegate dalla Stato come per esempio con l'AGenzia delle Entrate, a volte verso associazioni o altri soggetti.
Ci sono le convezioni (enpals, inps etc) o altri servizi (bollini, copie private etc)
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madigi48
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da madigi48 »

Grazie Ru.Di. ma le standig ovation le faremo quando avremo raggiunto i risultati che tutti ci aspettiamo, detto questo vi chiedo scusa se ogni tanto ...vado e vengo...sono combinato un pò male per via di alcuni appuntamenti, sabato 16 fino a lunedì a Palermo e la settimana successiva è pronto il workshop di Torino da VERDEDJ dove ci è stato offerto uno spazio stand e sul palco alle 16,30 apriremo per la prima volta un dibattito pubblico su tutta questa materia. Ritornando all'argomento principale, vi chiedo scusa ma devo dire che ancora ho una difficoltà nel capire l'obiettivo principale dei DJ. E' evidente che abbiamo due problemi a mio parere;
1 - I cachet che sono limitati per via dell'offerta di lavoro rispetto alla disponibilità dei soggetti (compresi i ragazzini);
2 - La professionalità che tutti reclamano, ma contemporaneamente la si vorrebbe ottenere con la semplicità delle procedure.
Allora su questi due argomenti dobbiamo essere chiari;
Morpheus ha perfettamente ragione quando indica la SIAE come un soggetto terzo rispetto alle nostre problematiche e, perdonatemi se insisto , la nostra azione è servita per utilizzarla proprio per inserirci in una possibile nostra azione al tentativo di risoluzione di questi problemi. Questo ente non deve essere visto come un nostro alleato, NON LO E', lo dico da autore e compositore iscritto, quello che sto difendendo non è l'ente ma il principio per il quale è stato istituito, ovvero, la tutela dei diritti degli autori e editori e, la stessa licenza è stato solo uno strumento per entrare come ho più volte ripetuto, nella possibilità di decidere anche noi con loro, tant'è che abbiamo istituito un comitato, cosidetto paritetico, che paritetico non è perchè è rappresentato da quattro funzionari della siae e quattro componenti le Associazioni, ma di queste una per ogni associaizone e, vi garantisco che per aderire a decisoni comuni si fa una fatica enorme fra di noi, mentre dall'altra parte non si fa alcuna fatica. Lungi da me denigrare l'operato dei colleghi, ma è evidente che non è facile far passare delle decisioni comuni perchè neppure fra di noi a volte siamo d'accordo, tuttavia, va difeso questo organo perchè comunque una influenza l'abbiamo adesso, mentre in passato hanno sempre deciso tutto da soli.
L'importanza non è tanto nei rapporti o negli obblighi che abbiamo verso l'ente, bensì cosa ne facciamo dello strumento licenza, ovvero PUO' ESSERE UNA CHIAVE CHE CI APRE ALTRE PORTE POLITICHE?
E' ovvio che alcune scelte dovranno passare attraverso decisioni sulel quali dovremo confrontarci, ma il problema credetemi, purtroppo in questi casi lo si fà con un confronto non solo di idee, ma con le possibilità di realizzarle.
Faccio solo un sesempio;
Da nni sto seguendo in Parlamento, alla Camera per la precisione la proposta di legge sul lavoro nello spettacolo con l'amica On.Fiorella Ceccacci Rubino del PDL, con la teresa Bellanova del PD, con Antonio Borghesi del IDV, che hanno condiviso le nostre indicazioni e emendamenti alla proposta iniziale (poco soddisfacente) e quindi ha passato l'esame di tutte le Commissioni Parlamentari per i pareri di merito,però, si è fremato alla Commissione Bilancio, motivo, manca la copertura finanziaria di cinque milioni prevista nella proposta di legge e, a niente è valso tutta la mia inizaitiva per dimostrare che sono facilmente reperibili, basterebbe eliminare il famoso comma 188 della finanziaria 2006,poi modificato in art. 39 quater della finanziaria 2007 approvato per esentare alcuni soggetti di musica dal vivo dai versamenti contributivi, provvedimento che, restituisce 15 milioni all'enpals per i mancacati incassi di queste esenzioni.
Ora capirete che un ente previdenziale che vanta un bilancio attivo di oltre 350 milioni di euro non ha bisogno dei 15 milioni di recupero delle esenzioni, quindi la situazione al momento resta così, perchè? perchè per annullare quel provvedimento nella legge finanziaria ci vuole un provvedimento analogo ovvero una legge aposita, quindi due porovvedimenti legislativi per un solo obiettivo.
Pensate che allo stato attuale del Parlamento Italiano sia facile far approvare una norma di un solo articolo, visto che deve passare l'esame di tutti i gruppi quindi essere approvato dall'aula?
Tutti i ragionamenti che facciamo devono confrontarsi con queste problematiche, ecco perchè io continuo a sostenere che un obiettivo raggiunto deve diventare una chiave di apertura per altre possibili iniziative, in conclusione;
Cerchiamo di capire quali sono i nostri obiettivi, per raggiungerli decidiamo di utilizzare la licenza come grimaldello per dimostrare che siamo numerosi e spendiamolo come strumento politico passando per l'iscrizione ad una associazione. Non ci sono alternative a questa possibilità se non quelle che quotidianamente porto avanti ricercando controparti a volte autorevoli a volte no a volte rispondenti alle nostre esigenze molte volte no, ma è tutto quanto possiamo fare con 300 soci. I MIRACOLI LI LASCIAMO A NOSTRO SIGNORE
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da madigi48 »

O.... scusate quando comincio a scrivere mica mi rendo conto.....adesso vado a fare un pò di casino con i miei nipotini
ciaoooooo a tutti e buona domenica...
Mario
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Ru DiJ »

Ecco Mario hai toccato il punto in cui condivido la funzione di quanto fatto...
utilizzare la licenza come grimaldello per dimostrare che siamo numerosi
3/4000 dj sono un nulla se non si trova una formula per fare aderire almeno tre quarti di questi ipotetici 20000 dj, è veramente dura.
Per questo dico che visto che la formula della licenza non ha avuto l' adesione sperata, bisogna ingegnarsi a capire il perche il dj non aderisce. E solo parlando con i dj lo si puo capire...
Se mi dici intanto facciamo numero, puo anche starmi bene e pagare una licenza anche se non mi serve... pur di far numero, ma per farlo vorrei che fosse chiaro e programmato il miglioramento del progetto in una precisa direzione... se si continua a parlare di supporto nei termini della licenza attuale, essendo una cosa che il dj non vuole fare, perche anche se non la fà è in regola... e veramente difficile portarlo sulla starda che si sta intraprendendo...
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Re: Schema riassuntivo della licenza sperimentale

Messaggio da Luigi »

Ru.Di.J ha scritto:
Per questo dico che visto che la formula della licenza non ha avuto l' adesione sperata, bisogna ingegnarsi a capire il perche il dj non aderisce. E solo parlando con i dj lo si puo capire...
io credo che, continuo a ripeterlo, essere costretti a dover fare la licenza per il semplice fatto di eseguire un backup di cd e file regolarmente acquistati, e poter eseguire nelle serate solamente le tracce che risultano nel database depositato. Queste sono le principali cause della mancata adesione alla licenza sperimentale secondo me.
E' una assurdità da parte della siae o chi per essa di costringere la gente che già ha pagato una volta per l'acquisto, farli pagare una seconda volta limitando la libertà di poter eseguire in pubblico una traccia che ho comprato, ma che non posso suonare perchè non risulta nel database. Questa licenza è nata male, non doveva essere sottoscritta dai rappresentanti di categoria e nonostante sia palese a tutti che è una grossa presa in giro, si insiste su questa strada. Deve essere boicottata, va riformulata da zero. deve essere trovata una nuova strada.
Gli autori e le etichettesi lamentano dei file scaricati illegalmente ed hanno ragione, ma le poche adesioni riscontrate a questa licenza, sono semplicemente una goccia d'aacqua nell'oceano di internet, non riusciranno mai a colmare i mancati introiti.
La soluzione, come auspicato da molti addetti ai lavori è far pagare i provider dei servizi internet, per le tracce scaricate, i provider sono quelli che guadagnano una marea di soldi dai collegamenti internet e con le tecnologie che si hanno oggigiorno tutto può essere documentato chi scarica e cosa scarica, basta applicare un importo x per ogni scaricamento eseguito e si fa la ripartizione tra gli aventi diritto. semplice, chiaro, regolare.
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