Scusate tanto ma io farei comunque una standing ovation sia a madigi48 che si prodiga per queste cose, che a morpheus per la perseveranza e la voglia di seguire queste discussioni fiume.
Ciò nonstante qualche osservazione ogni tanto mi sento di farla.
Secondo Morpheus, è gia tutto apposto cosi ed è solo la Siae che crea cerca di regolarizare cose che nn sono di sua competenza senza tra l' altro avre ne i mezzi ne l' autorità di farlo !
Teoria che condivido in quanto i regolari, nonstante fastidiosi processi e intromissioni fastidiose durante il lavoro di esecutore, quando è la fine non hanno subito alcuna condanna o sanzione. Tanto il compito dell ispettore, quando è nel locale e controllare che il programma musicale venga correttamente compilato. Punto e basta. Non ha alcuna autorità o titolo per fare altri controlli. Al massimo puo chiamare i rinforzi per farli fare !
Si diventa soggetti al controllo SIAE se si sottoscrive la licenza.. ma tanto fino ad ora di controlli non si ha notizia!
Secondo Magidi48, si deve procedere con il discorso DJ-online. Un accordo con i locali ??? ... cito la frase : "un accordo con Assointrattenimento e SILB già annunciato e quasi definito e riguarda i possessori della licenza o, del possesso degli originali, altrimenti si potrà utilizzare la dotazione del locale".
Cosa che farebbe girare ancora di piu gli zebedei a tutti. Primo perche la supposizione che i DJ in italia siano solo 20.000 è una del tutto infondata, e al quanto improbabile. Secondo, se si stabilisce un accordo con i titolari dei locali, chi e gia associato puo trarne un vantaggio per lavorare nel circuito chiuso dei locali che aderiranno...
Ma in realta ci saranno locali e dj che non aderiranno, e credo proprio saranno la stragrande maggioranza !
La mia proposta, ed ecco il termine REGISTRO... quello intendevo con albo. E' molto piu semplice rispetto a quella Luigi. Anche perche piu la si complica, meno è attuabile, e se ci si riuscisce non ci sarebbe comunque un adesione che quantomeno possa essere chiamata successo.
I punti da snellire, come dice madigi48 sono il 2 su cui concordo con la sua analisi.
Il 3.b una specie di esame ..lo vedo improbabile sia per i costi, i tempi la possibilità di attuare una simile regola.
il 3.c invecie è il fondamento della mia proposta. Madigi48 (Mario) dice :
che differenza c'è nel presentarsi con un documento che dichiara il possesso della licenza copie lavoro?
come ho gia indicato l' attuale documento comporta la compilazione di un DB (costi di gestione per la siae e tempi di compilazione per il dj)
l' attuale Dj-online comporta in caso di verifica maggiore lavoro di comparazione tra il dichiarato e l'eseguito, ragione per cui questi controlli non vengono ancora fatti, la siae non ha mezzi tecnici adeguati per farlo. Tale verifica, aporattutto, in quanto accordo privato tra il Dj e la Siae puo essere fatta solo dalla siae in quanto è con lei che si sigla l' accordo. Alla GdF non gliene frega nulla di questo accordo, un eventuale verifica da parte loro avverrebbe comunque come avviene oggi.
il 3.e è inattuabile far stabilire ad un ente privato una cosa simile.
il 3.g è la siae a far compilare il permesso, non potendo imporre chi lavora o chi no, puo pensare di imporre un addizionale fissa sul costo del permesso per chi fa eseguire il programma ad un non abilitato. (Diabolico si ma attuabile)
il 3.h Maggiori controlli .. separiamo le due cose. I controlli Siae dai controlli GdF che sono due cose che possono coincidere... sull operato GdF non ci metto proprio bocca, fanno quello che devono fare e nessuno puo dirgli quando e come farlo... Ma la SIAE che si professa protrettice dei diritti d'autore... beh qualcosina in piu per tutelare questi diritti potrebbe farlo. Vedi i programmi musicali elettronici, vedi il non annullare interi programmi per una trascrizione fatta male... siamo obiettivi!
il 3.i c'è poco da controbattere, se hai un permesso a tempo e scade ..che devi dimostrare ? qui sarebbe lunghissima la serie di esempi...
Mario tu mi contradirai, ma io continuo a pensarla cosi al momento. L' adesione alla licenza ha avuto adesioni limitate rispetto alla mole di dj presenti in italia, poi si puo sindacare in base ai punti di vista se il risultato è positivo , soddisfacente o appena sufficiente. Fatto sta che a livello pratico non ha portato cambiamenti alla stragrande maggioranza dei dj, ma soprattuto all intero sistema che routa attorno a questo settore. Con questa proposta, a mio giudizio, ci sarebbero risultati maggiori. I proprietari di locali che richiedono il permesso, metti anche solo per happy hours o pre disco (una quantità enorme in italia) tra chiedergli 10 euro in piu per il permesso di esecuzione con un dj non riconosciuto e chiedergli la normale quota per un dj riconosciuto, gia intuirebbero che esiste una differenza.
Poi i miglioramenti sarebbero molti da portare ma lasciamogli ad un futuro, se un locale fa esibire più artisti va comunque dichiarato sul programma chi sono gli artisti della serata. Iniziamo con il lasciare tracce della proria attività, solo dopo si puo pensare a creare altro.. iniziamo ad abituare i gestori che la richiesta di Dj è differente se richiedono iscritti o no ... per far capire che esiste una differenza. Mettimo giu sti mattoncini che prima o poi, uno alla volta qualcosa si riesce a costruire.