Come ottimizzare la latenza con DPC Latency Checker

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La latenza è un problema nato con l’invenzione dell’audio digitale e Thesycon DPC Latency Checker è un tool per Windows che ci aiuta a ridurla, analizzando la capacità di un sistema informatico di gestire in tempo “quasi” reale i flussi di dati.


Perché si verificano i “drop-out”?
Il trattamento dei dati di streaming audio in tempo reale è un compito molto impegnativo per le applicazioni basate su Windows e per i relativi driver delle periferiche, ciò è dovuto principalmente al fatto che Windows non è un sistema operativo real-time.

Cos’è la latenza?
Un aspetto molto importante da tenere in considerazione quando si “mixa” con il computer è il tempo di ritardo, conosciuto generalmente con il termine di “latenza”.
Facendo un esempio pratico si può dire che più il valore del buffer della latenza sarà piccolo, e più la nostra console sarà reattiva, detta in parole ancora più povere, quando si preme un tasto o si muove velocemente una jog wheel, magari per fare scratch, l’effetto applicato al suono in uscita sarà tanto più istantaneo quanto più basso sarà il buffer (memoria di transito) audio impostato.

Primo step
Scaricare DPC Latency Checker da QUI

Il programma supporta Windows 7, Windows 7 x64, Windows Vista, Windows Vista x64, Windows Server 2003, Windows Server 2003 x64, Windows XP, Windows XP x64, Windows 2000.

DPC Latency Checker tool nello specifico
DPC Latency Checker determina la massima latenza che si verifica sul vostro sistema Windows, e quindi vi permette di controllare in tempo reale le capacità del vostro computer. Esso funziona indipendentemente su qualsiasi hardware esterno.

L’utilizzo di questo strumento può essere utile nelle seguenti situazioni:
– Ricorrenti interruzioni (drop-out) in un flusso di dati in tempo reale, per esempio un flusso audio, il video streaming o una sequenza di dati di misurazione, e volete sapere il motivo di questo problema
– Si desidera verificare che il vostro sistema è configurato correttamente in modo che sia in grado di gestire in tempo reale, il trasferimento di dati prima di installare la corrispondente domanda di streaming
– Si desidera verificare se un determinato sistema è adatto per applicazioni di streaming, per esempio prima di comprare un determinato computer

Utilizzo di DPC Latency Checker
DPC Latency Checker è molto semplice da usare, basta scaricarlo e lanciarlo senza installare nulla.

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Sotto il grafico è possibile vedere la frequenza di aggiornamento, l’attuale valore di latenza e il valore massimo assoluto misurato durante il test. Utilizzare il pulsante Reset per cancellare questo valore.

Ogni barra del grafico rappresenta la massima latenza che si è verificata all’interno di un secondo.

L’analisi della latenza può essere interrotta mediante il tasto Stop. Se il pulsante viene cliccato nuovamente lo strumento di misurazione del DPC viene riavviato.

Nella figura qui sotto si vede un problema tipico di latenza eccessiva.

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In queste condizioni si avranno sicuramente dei drop-out.

Come risolvere questi “drop-out”?
È possibile trovare il driver che causa l’eccessiva latenza disattivando i singoli dispositivi che utilizzano il Windows Device Manager. Aprire Gestione periferiche, scegliere Proprietà dal menu contestuale di Risorse del computer sul desktop e fare clic sul pulsante Gestione periferiche.

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In Gestione periferiche disabilitate i singoli dispositivi uno alla volta.
Per disabilitare una periferica, fare clic sulla voce corrispondente (ad esempio, sulla scheda di rete Ethernet) e scegliere Disattiva dal menu contestuale (click destro).
Per riattivare un dispositivo disabilitato scegliere Attiva dal menu contestuale precedente.

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Dopo aver disattivato un dispositivo, guardare attentamente DPC Latency Checker e quando i valori di latenza eccessivi scompariranno avrete trovato il driver responsabile.

In molti casi i problemi sono determinati dai vari tipi di dispositivi e allora dovreste provare a disabilitare:
– Schede di rete Ethernet e Wireless LAN (WLAN)
– Eventuale Modem interno
– Dispositivi audio integrati e Bluetooth
– Qualsiasi scheda PCI o PCI Express o qualsiasi PCCard ExpressCard, ad esempio, sintonizzatore TV, adattatori USB 3.0, ecc

Avvertenza: Non disattivare i dispositivi che sono essenziali per il tuo computer!
Si consiglia di non disattivare:
– Qualsiasi dispositivo in Gestione periferiche sotto i dispositivi di sistema o del computer,
– Il disco rigido che contiene la partizione di sistema
– Controller IDE / ATAPI o SATA dei dischi rigidi
– La tastiera
– Il mouse o dispositivo touch pad
– Display e controller elencati sotto Schede video

Quando avrete individuato il driver della periferica responsabile dei drop-out provate a consultare il sito web dell’azienda produttrice del dispositivo per trovare un aggiornamento per questo driver. Se ciò non fosse possibile si può decidere di tenere il dispositivo in questione disabilitato mentre si utilizzano applicazioni di streaming audio. Impostare il risparmio energetico su “massime prestazioni” potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente la latenza.

A volte, dopo un importante aggiornamento del sistema operativo, i driver ASIO della nostra scheda audio potrebbero smettere di funzionare, per esempio driver nati per Windows 7 potrebbe rifiutarsi di lavorare con Windows 8/8.1, bisognerebbe quindi aspettare che il produttore aggiorni i driver della propria periferica prima di aggiornare il sistema operativo.

Per usi normali, quindi per DiJ non interessati allo scratch, è conveniente impostare nel pannello di controllo del proprio driver un valore di latenza in millisecondi (ms) circa doppio di quello misurato da DPC Latency Checker, in questo modo si dovrebbero evitare i drop-out (saltellamenti) dell’audio in uscita.

Se vi state chiedendo come mai non ho parlato di come affrontare i problemi di latenza sui sistemi Mac, è perchè mediamente il sistema operativo OS X può lavorare con latenze molto inferiori di un qualunque sistema Windows, ecco quindi spiegato il motivo per cui molti DiJ e studi di registrazione utilizzano Mac.

by Cioce DiJ