Pioneer XDJ-R1 – Recensione

xdj-r1_bannerA giugno dello scorso anno Pioneer presenta il suo all-in-one: un sistema completo capace di riprodurre da qualsiasi sorgente ed interfacciabile sia con il pc che con smartphone e tablet. Lo abbiamo provato per voi.

xdj-r1_total_viewA distanza di circa un anno da lancio del Pioneer XDJ-Aero, l’all in one che abbandonava il supporto cd per l’utilizzo della musica “liquida”, la casa giapponese lascia tutti stupiti rilasciando questo prodotto a suo modo rivoluzionario.

Ad onor del vero c’erano già state delle sperimentazioni in tal senso, Numark e Gemini docet, ma Pioneer lo fa a modo suo, innalzando di molto il metro di paragone: un controller che può leggere da Compact disc, flash drive usb, che può collegarsi ad un personal computer per diventare controller di un software da djing e può utilizzare la propria rete wi-fi, di cui è dotato, per connettersi ad uno smartphone od ad un tablet per “suonare” le canzoni in esso contenute.

Ma non finisce qui, Pioneer ci ha sempre sorpreso per le sue dotazioni avanzate e, con l’avvento del suo software proprietario Rekordbox, sviluppato dalla software house francese Mixvibes, ci ha abituato alla gestione delle proprie periferiche con un laptop per la preparazione della propria musica da riprodurre poi durante la serata. Già con l’uscita della XDJ-Aero avevamo preso contatto con il software per le periferiche mobili come smartphone o tablet (sia su base iOS che Android) ma con la XDJ-R1 fa un ulteriore passo in avanti: grazie al nuovo software remotebox il nostro smartphone diventa un centro di comando collegato al controller per gestire, oltre ai brani da riprodurre, effetti, loop, playlist e molto altro.

Quindi possiamo senza dubbio affermare che ci troviamo davanti ad un prodotto veramente completo a 360° in grado di potersi connettere con qualsiasi periferica e leggere il 90% dei formati attualmente esistenti.

L’analisi del prodotto

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A prima vista, ad un occhio meno esperto, sembra di trovarci davanti ad una classica consolle Pioneer formata da due CDJ-350 ed un DJM-250; ponendo maggiormente l’attenzione ai dettagli ovviamente non ci possono sfuggire alcuni dettagli particolari di questo prodotto che lo fanno differire (e non poco) dalla “classica” consolle Pioneer dj.

xdj-r1_cd_slotCome abbiamo già detto in precedenza, l’XDJ-R1 è “anche” un lettore di CD, infatti troviamo il doppio slot per l’ingresso dei compact disc (che possono essere sia audio che dati) sul lato frontale dell’apparecchio, dove è naturale che sia.
Sempre sul lato frontale troviamo il connettore per collegare la cuffia, sia nel formato standard jack stereo 6,5 mm (1/4″) che in formato minijack .

xdj-r1_rear_viewPosteriormente troviamo tutte le connessioni audio, dati ed elettriche. A differenza di altri prodotti precedenti, Pioneer non ha lesinato in connessioni; infatti troviamo, a partire da sinistra, i connettori di uscita in formato XLR bilanciati, le uscite sbilanciate in RCA stereo, un’uscita stereo booth, anch’essa in RCA.

xdj-r1_outputSubito adiacenti alle uscite abbiamo l’ingresso microfonico, in formato jack 1/4″ e l’ingresso per una sorgente ausiliaria con un selettore per la gestione del guadagno selezionabile a 0 o a +12 dB: in questo modo potremo collegare anche uno smartphone ed avere un volume in uscita più che decente.

xdj-r1_inputL’XDJ-R1 consente anche il collegamento di altre due sorgenti esterne, entrambi gli ingressi hanno il selettore Phono/Line ed è presente anche un collegamento per la massa del giradischi.

xdj-r1_plug_power-usbInfine, sul lato destro del pannello posteriore, troviamo il connettore USB per collegare la XDJ-R1 ad un computer ed il connettore IEC standard per il collegamento alla rete elettrica.

Il Mixer

Il mixer presente su questo prodotto non si differenzia, per le fattezze ed i materiali, dagli altri classici mixer della serie DJM di Pioneer.

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Sembra infatti di trovarci davanti ad un ibrido tra il DJM-250 ed il DJM-350 quindi la garanzia di qualità del prodotto non è in dubbio.
E’ un classico mixer due canali, con i fader molto “duri” e precisi ed un crossfader morbido il giusto anche per provare ad improvvisare qualche sessione di scratch.
La particolarità di questo mixer sicuramente è la presenza del “Sound Color FX” il filtro/effetto che, di solito, si trova sui mixer PRO di Pioneer: con questo filtro, tramite il suo knob, possiamo andare a “colorare” le nostre tracce arricchendole degli effetti e del filtro passa-alto/passa-basso presenti all’interno di questo processore.
Oltre ai due ingressi, che sono selezionabili tra sorgenti interne alla XDJ-R1 o sorgenti esterne Phono/Line, il mixer ha, come già accennato nella descrizione degli ingressi, un ingresso dedicato alle sorgenti ausiliarie gestibile indipendentemente da un proprio knob del volume ed un ingresso microfonico con regolazione del volume e dei toni.
Completa la parte mixer la gestione indipendente della cuffia, con tutte le regolazioni del caso (Cue/Mix, Volume, sorgente ecc…) quella del Volume del Master e quello dell’uscita dedicata alla cassa spia.

Sempre nella parte centrale della consolle troviamo l’ingresso dedicato alle flash drive USB  e l’indicatore della WLan che si accende qualora si colleghi uno smartphone od un tablet con la App Remotebox.

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L’altra peculiarità di questo mixer è quella di poter essere impostato, quando utilizzato con un software come Virtual DJ, Traktor Pro o Mixvibes Cross, sia in modalità interna, come un classico mixer midi, sia in modalità esterna. Con quest’ultima modalità sarà possibile utilizzare contemporaneamente, senza problemi, tutte le sorgenti presenti sulla XDJ-R1: potremo quindi mixare sul deck di sinistra un brano proveniente da una flash drive USB mentre sul deck di sinistra si sta riproducendo una traccia proveniente dal PC.

La Parte CDJ-Controller

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Lo styling del deck di controllo è nel pieno format di Pioneer quindi, se abituati ad usare i cdj della casa giapponese, non ci troveremo spiazzati nell’utilizzo.
Le jog della XDJ-R1 sono piacevoli da utilizzare, la parte superiore è di alluminio, molto fluide nell’utilizzo e con un led blu che ricorda quelle dei CDJ-400. Oltre ai soliti comandi per il CUE ed il PLAY/PAUSE troviamo un Pitch fader a corsa ridotta rispetto ai classici CDJ-350/400, i pulsanti per abilitare il master tempo, la modalità vinyl, e per impostare la lunghezza, in percentuale, del pitch fader.

xdj-r1_displayIl display è stato ripreso dal CDJ-350, quindi troviamo le classiche informazioni a cui ci ha abituato Pioneer: tempo trascorso/rimanente, BPM, percentuale del pitch, tag del brano (titolo, autore, album) ed una barra che rappresenta l’andamento della traccia. Voglio precisare che tutte queste informazioni sono disponibili solo se si usano i brani provenienti dalla flash drive USB, dal CD oppure dall’App Remotebox; quando si utilizza la R1 collegata ad un PC, il display rimane in standby. Questa funzione, penso, sia stata volutamente disposta da Pioneer per differenziare questo prodotto dalla serie dei CDJ attualmente in commercio, che possono gestire le informazioni delle tracce anche collegati ad un software sul PC grazie alla tecnologia HID.
Sempre sul display troviamo i tasti per gestire le informazioni sul display (Time/AutoCue, Info/Utility, Back e selettore delle opzioni/tracce) e, alla sinistra di esso, i tre pulsanti, in gomma morbida ed illuminati per gestire la sorgente da utilizzare: CD, USB o PC.

Subito sotto il display troviamo i pulsanti ed i knob per gestire gli effetti del DSP interno sulla traccia, ovviamente anche questi non sono utilizzabili quando si usa la R1 in modalità controller. A sinistra invece troviamo il comodo knob per la regolazione dell’Auto Loop ed i due tasti per lo spostamento tra le tracce.

xdj-r1_play_pauseNella parte bassa del controller troviamo, oltre ad i tasti CUE e Paly/Pause, un tasto fisico per lo “shift”: questo è molto comodo per accedere alle funzioni evolute e ad eventuali mappature personalizzate quando si usa un software da djing, e tre tasti dedicati ad essere utilizzati sia per i punti di CUE aggiuntivi sia per dei sampler, questa funzione è attivabile con le tracce previamente analizzate da rekorbox (USB) che tramite remotebox (smartphone) ed anche con il PC tramite il software che si preferisce utilizzare.
A destra di questi, subito sotto il pitch fader, abbiamo la coppia di tasti adibiti al beat sync di rekordbox, infatti possiamo gestire la sincronia dei brani inseriti nei due deck e mandarli a tempo senza che noi effettuiamo correzioni manuali. Non mi dilungo molto su questa funzione già ai più conosciuta da qualche decennio grazie all’utilizzo dei software da djing ed ora presente anche su lettori CD alto di gamma come i nuovi CDJ nexus di Pioneer.

Il Funzionamento con Virtual DJ

Come abbiamo già detto questa consolle si può connettere anche ad un PC per funzionare come controller per un software da djing. In bundle viene infatti dato Virtual DJ LE, una versione limitata nelle funzioni rispetto alla PRO, ma personalizzata per funzionare senza problemi con questo controller.
Collegando il cavo USB ad un pc con Virtual DJ, ed eventualmente i driver se si sta utilizzando un PC Windows, si potrà utilizzare la XDJ-R1 come controller per poter comandare le varie funzioni del software.
Per chi invece volesse utilizzarla con altri software in rete si riescono a trovare mappature personalizzate anche per Traktor PRO e Mixvibes Cross.

La Video Recensione

Video Tutorial Ufficiale su Remotebox

Conclusioni

Nonostante gli inizi “poco fortunati” per via di un firmware poco stabile, al momento, con la versione firmware 1.08, la XDJ-R1 si è dimostrato un controller all-in-one veramente valido.
Solido e robusto, costruito con materiali qualitativamente validi che non fanno rimpiangere altri prodotti Pioneer della fascia PRO, la XDJ-R1 è la consolle ideale per il dij mobile che ha la necessità di una estrema varietà di sorgenti a cui attingere per gestire compiutamente la propria serata.
Come con altri prodotti, Pioneer ha “messo la linea” e segnato un punto di riferimento per gli altri produttori di questo settore sempre più in espansione.

Il sistema all-in-one XDJ-R1 è disponibile da giugno 2013 presso i migliori negozi di forniture per dj e negli store online al prezzo di vendita consigliato di 999 Euro, IVA inclusa.

Principali caratteristiche tecniche del sistema XDJ-R1
Supporti riproducibili Dispositivi di archiviazione USB, CD, CD-R/RW
Formati di file riproducibili MP3, AAC, WAV, AIFF (solo MP3, WAV e AIFF possono essere riprodotti da CD)
Formati di archiviazione USB supportati FAT32, FAT16
Numero canali 2
Formato di comunicazione wireless IEEE 802.11b/g (banda 2.4 GHz)
Tasso di campionamento 44.1 kHz
Convertitore A/D, D/A 24 bit
Risposta in frequenza 20 Hz~20 kHz
Rapporto S/N 98 dB o superiore (USB)
Distorsione armonica totale Max 0.006% (USB)
Head room 19 dB
Porte USB 1 porta A, 1 porta B
Ingressi PHONO/LINE ×2 (RCA)
MIC ×1 (JACK da ¼ di pollice)
AUX ×1 (RCA)
Uscite MASTER OUT ×2 (XLR ×1, RCA ×1)
USCITE CUFFIE MONITOR ×2 (JACK anteriore da ¼ di pollice, Mini JACK)
1 USCITA BOOTH (RCA)
Massime dimensioni esterne (L×P×A) 623 mm × 308.4 mm × 107.7 mm
Peso 6.8 kg
Requisiti di sistema – DJ software rekordbox™ (incluso)
Sistemi operativi supportati Mac OS®X (10.5.8 o successivo)
Windows®8/Windows®8 Pro
Windows®7 Home Premium/Professional/Ultimate
Windows Vista® Home Basic/Home Premium/Ultimate/Business (SP2 o successivo)
Windows® XP Home Edition/Professional (SP3 o successivo)
(*Windows® XP Professional x64 edition non è supportato)
Requisiti di sistema – applicazione mobile remotebox™
Sistemi operativi supportati iPhone 3GS o successivo
iPod touch 3ª generazione o successivo
iPad iOS5 o successivo
Requisiti di consegna – VirtualDJ LE (download gratuito)
Sistemi operativi supportati (Windows) Windows® 7/Vista/XP (SP3) Intel® Pentium® 4 o AMD Athlon™ XP
Minimo 512 MB RAM
Sistemi operativi supportati (Mac) Mac OS X v 10.5/10.6/10.7
Intel® processor platform
Minimo 1024 MB RAM
Spazio su disco richiesto Minimo 50 MB
Risoluzione del display 1024 x 768 o superiore
Requisiti aggiuntivi per video mixing Scheda video ATI™ o NVIDIA® 256 MB DDR3 RAM video dedicati

 

Ringraziamenti:

Pioneer DJ Italia per la fornitura delle apparecchiature

VDJ Ciancia – Antonio Cianciaruso: Pioneer Dj Trainer

Recensione a cura di Sasa dj

Informazioni sul prodotto: sito ufficiale Pioneer dj

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