Reloop RP-8000 – Recensione

Reloop RP-8000

La prova del nuovo giradischi Reloop RP-8000 con funzioni Midi che si propone di essere il nuovo standard di riferimento nel mercato del più tradizionale degli strumenti per dj.

Il mercato dei giradischi per dj è profondamente cambiato dal momento della scadenza del brevetto del motore dei giradischi Technics e con la decisione successiva della Panasonic di interrompere la produzione della gamma dei giradischi SL-1200.
I competitors, per evidenti motivi economici legati ai costi necessari alla progettazione e costruzione in proprio di un componente come un giradischi, hanno deciso di appoggiarsi ad una nota ditta di Taiwan creando i propri prodotti sulla base della gamma dei giradischi realizzati da questa azienda. Vi sono sono sul mercato diversi livelli di personalizzazioni da parte dei vari marchi, da quelli molto simili agli originali a quelli molto diversi.
Reloop, con il modello RP-8000 ha deciso di creare su quella base un prodotto con modifiche e miglioramenti notevoli, tanto che davvero ne risulta un lontanissimo parente, proponendo un giradischi che vuole essere il top del mercato.

UNBOXING
La scatola, come al solito per i prodotti Reloop, è molto elegante e curata, l’imballo interno garantisce in modo efficace il giradischi nel trasporto. La dotazione interna è composta da, manuale multilingua non in italiano, cavi Rca di ottima qualità, cavo di alimentazione, cavo Usb e slipmat, oltre al contrappeso del braccio e la luce per la puntina che si inserisce tramite un connettore Rca e che è regolabile manualmente per quanto riguarda la direzione della luce.  Non sono presenti coperchio e conchiglia porta testina.

Reloop RP-8000

IL GIRADISCHI
A prima vista il look del giradischi ricorda molto lo storico modello della Technics, lo chassis è in parte plastico e in parte metallico, ma la solidità e la stabilità del giradischi non sembrano essere compromesse, il peso del giradischi è di 9,5 kg.

Reloop RP-8000

I tasti Start e Stop sono due, una in posizione tradizionale ed una in posizione battle/scratch, le velocità disponibili sono 33, 45 e 78 giri con modalità reverse, il tasto di accensione ha la protezione da spegnimenti indesiderati.

Reloop RP-8000

Il cursore del pitch è senza scatto al centro con quartz lock e può regolare la velocità di +-8, 16 e 50% con un display che indica le variazioni della velocità di rotazione. In modalità +-8% il display indica che è possibile effettuare variazioni di velocita a step di 0,02%.

Reloop RP-8000

Oltre a questi controlli vi sono due potenziometri, uno per la regolazione della partenza e la fermata del giradischi (da zero a sei secondi) e la regolazione della coppia del motore del giradischi. Il braccio ha le tradizionali regolazioni di altezza, peso da applicare alla puntina ed antiskating.

Reloop RP-8000

Sul lato sinistro troviamo la sezione midi composta da un encoder con pulsante, 4 pulsanti modalità e 8 tasti funzione, tutti retroilluminati.

Reloop RP-8000

Sul retro troviamo le connessioni per alimentazione, la connessione Rca in modalità Phono e Line, la presa Usb per collegare il RP-8000 al computer e la presa Link per collegare fino a 4 giradischi ad un computer usando una sola connessione Usb.

IL SETUP DEL GIRADISCHI
Le regolazioni presenti per impostare al meglio il posizionamento verticale, il peso applicato ed alla puntina e la regolazione dell’anti-skating sono in sostanza identici a quelli dei Technics e la messa in funzione del Reloop RP-8000 è stato semplice ed immediato. Non sono state rilevate durante le prove instabilità del braccio.

Reloop RP-8000

Nella prova è stata utilizzata una testina Stanton 680EL II con impostazione di peso di 3g e antiskating impostato a 1,5 quindi una regolazione fatta per mani molto “educate” nella manipolazione dei vinili, ma la puntina è rimasta sempre molto stabile sul solco del vinile.

I TEST SUL MOTORE.
La prima prova è stata quella di mettere il Reloop RP-8000 ed un Technics SL-1200 alla stessa velocità e verificarne la tenuta della velocità utilizzando due vinili identici, nel nostro caso “Mr. Vain (Vain Mix)” dei Culture Beat.
Le prove sono state condotte alla velocità zero, -3,33%, +3,33% e +6%, utilizzando con i Technics lo stroboscopio laterale che indica le tre velocità, mentre con il Reloop ci siamo affidati ai valri indicati dal display. Il risultato è stato che i due vinili sono stati a tempo perfettamente per l’intera lunghezza del brano, salvo un paio di minime correzioni durante gli oltre 6 minuti del brano. Anche con la prova di messa a tempo su velocità casuali impostate tramite il Technics la tenuta della sincronia è risultata ottima.
La seconda prova ha riguardato la regolazione della coppia del motore che varia da display da un valore minimo di 60 ad un massimo di 100. Al valore 60 la coppia non sembra sufficiente per gestire in modo ottimale la partenza manuale del disco, come ad esempio una partenza di un vinile con il cursore del volume del mixer alzato. Salendo al valore di 80 abbiamo una reattività del tutto simile a quella dei giradischi Technics, al valore di 100 c’è il raggiungimento istantaneo della velocità impostata al rilascio manuale del vinile.

Reloop RP-8000

LA SEZIONE MIDI
L’econder con pulsante per il browising viene riconosciuto perfettamente dai vari software per mixare, spostandosi nelle quattro modalità CUE, LOOP, SAMPLER, USER gli 8 tasti sottostanti acquistano valori Midi diversi, quindi abbiamo a disposizione 32 tasti mappabili. Se premiamo contemporaneamente due tasti modalità (ad esempio CUE e LOOP) i primi 4 tasti sottostanti avranno la funzione dei primi 4 tasti della sezione CUE, mentre i secondi 4 tasti avranno la funzione dei primi 4 tasti della sezione LOOP.
Durante l’uso se si premono i tasti in modo un po’ brutale il colpo si riverbera sulla puntina, ma se si è abbastanza dolci questo suono non è avvertibile.

LA PROVA IN MODALITA’ TIMECODE CON MIXVIBES CROSS 3.0
L’ultima prova ha riguardato l’uso in modalità timecode, visto che il Reloop RP-8000 si distingue dagli altri giradischi per la presenza di una sezione midi.
Per questa prova abbiamo utilizzato la nuovissima versione di MixVibes Cross 3.0 (http://www.mixvibes.com/products/cross) grazie anche ai vinili timecode che MixVibes ci ha gentilmente inviato a tempo di record dalla Francia. Ci siamo serviti inoltre dei video presenti in uno dei due Dvd scaricabili dal sito MixVibes da parte degli acquirenti di Cross, Dvd contenenti video e loop video per iniziare a fare videomix.

MixVibes-Cross-3

La consolle della prova era composta da un giradischi Reloop RP-8000 per controllare il primo deck, un Reloop Contour Controller Edition per controllare il secondo deck, un mixer audio Relooop Access 3, una scheda audio NI Audio 8 DJ.
Il risultato della mappatura e del test sono stati eccellenti e lo potete verificare nel video che trovate qui sotto.

CONCLUSIONI
La cosa più sorprendente di questa prova è stata la sensazione di normalità nell’utilizzo passando dal RP-8000 al Technics SL-1200 mixando normali vinili anni ’80, l’impressione di non avere alcuna sensazione tattile diversa passando da un giradischi all’altro.
A questo va aggiunto il valore in più del RP-8000 di avere un display che indica variazioni dello 0,02% che alla prova sono risultate assolutamente reali e che permettono una precisa messa a tempo, con l’aiuto evidente nel momento in cui si debbano effettuare variazioni temporaneee del pitch per poi riportare il cursore esattamente nella posizione precedente, cosa impossibile nei Technics, dove tutto è lasciato alla manualità ed all’esperienza del dj.
Capisco bene che nel mondo dei vinilisti senza se e senza ma la presenza del display è un difetto che inficia la possibilità di valutare l’abilità del dj nella messa a tempo manuale, ma credo anche che dopo quasi 40 anni un giradischi per dj possa permettersi di avere un motore più preciso da regolare.
La sezione Midi si è rivelata di una semplicità disarmante nella configurazione ed è davvero comodissima nell’uso.
Concludendo devo dire che il Reloop RP-8000  davvero ridefinisce lo standard dei giradischi per quei dj che vogliamo far uso della modalità timecode, mentre per i fan dei vinili tradizionali c’è il modello RP-7000 che è identico, se si esclude l’assenza della sezione Midi.
Forse usandolo come strumento da scratch potrebbe rivelare qualche difficoltà a causa del suo peso, ma il giradischi Vestax (altamente consigliato per chi ama lo scratch e che pesa come il RP-8000) dimostra che il peso non è l’unico parametro nella valutazione di un giradischi da scratch.
Consiglio a tutti di andare nel vostro negozio di fiducia per toccare con mano questo prodotto sicuramente al di sopra della media, altrimenti potete vedere il nostro video ed altri presenti in rete e poi procedere all’acquisto in tutta tranquillità.

Ringraziamenti:
– Soundwave, distributore nazionale prodotti Reloop:
http://www.soundwave.it
– MixVibes: http://www.mixvibes.com

Review by Paolo Benocci aka CyberMix