Digital Jockey

Dopo l’enorme successo della RMX, a distanza di 3 anni la Hercules si lancia nel mercato delle console Semi-Professionali con la nuova 4-Mx, che promette di rafforzare e consolidare il mercato delle console digitali All-In-One.

In questa console Hercules ha concentrato tutta l’innovazione, la precisione e gli elementi di design tanto richiesti dai Digital Jockey negli ultimi anni, aggiungendo rispetto alla RMX, due ampie jog (ciascuna dotata di un sensore al tocco pensato per lo scratch), una ancor più solida struttura in metallo, una scheda audio integrata e progettata per mixare il segnale proveniente anche da periferiche analogiche già esistenti e un controllo intuitivo su 2 o 4 deck virtuali grazie al software Virtual DJ 7 LE compreso nella confezione.

Le prime impressioni

Aperta la confezione si nota la console ben protetta da un imballaggio in polistirolo e la sua scatola comprende un cavo usb per collegarla, un adattatore per cuffie o auricolari Jack 6.3/3.5, istruzioni multilingua (Italiano compreso) e il CD contenente driver e software Virtual DJ 7 LE per Pc e Mac.
Esattamente come le console Hercules RMX e Steel, anche la 4-Mx è fornita con una borsa che ne permette una più semplice trasportabilità e una notevole protezione dagli urti.
La 4-Mx è larga 40cm (5cm più larga della RMX), lunga 25 e alta 7cm, pesa 3.2 kg ed ha una struttura in metallo molto solida.

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Caratteristiche tecniche e costruttive

Osservando con attenzione i dettagli dell’ hardware si nota un assemblaggio ben curato nei particolari e i comandi risultano ben posizionati, le dimensioni ci sembrano davvero ben calcolate.
Per rendere estremamente intuitivo il passaggio da periferiche analogiche per DJ al mixaggio tramite computer, la parte superiore della console è divisa in 3 aree ben distinte tra loro: i banchi, sia destro che sinistro, sono laminati in alluminio grigio, mentre la parte centrale della console di mixaggio è realizzata in acciaio laccato nero.

La novità più interessante che Hercules introduce con la 4-Mx è che ora si possono controllare fino 4 decks grazie a 2 pulsanti per il passaggio al volo dal deck A al C e dal B al D, a seconda della propria tecnica di mixaggio ogni DiJ potrà ora sbizzarrissi in mixaggi più che creativi.
Tutte le funzioni che i comandi di ogni singolo deck inviano al software da DiJ non risulteranno cambiate al ritorno al deck di origine e la lettera corrispondente al banco attivo si illuminerà al centro del mixer in modo da non creare confusione.
Ovviamente non si sarà obbligati a mixare per forza a 4 decks e sarà possibile mixare anche solo 2 decks come con le più comuni console da DiJ.

Nel pannello superiore si trovano un totale di 55 pulsanti, 2 fader per i Pitch a 14 Bit, 2 fader di volume più il crossfader, 14 potenziometri rotativi e 2 jog wheel grandi come CD con ben 12cm di diametro e con una precisione alla rotazione suddivisa in 256 step che vogliono dire un valore ogni 1,4 gradi.

In queste nuove jog wheel, Hercules ha integrato una tecnologia tanto precisa quanto affidabile: sensori in grado di rilevare la pressione esercitata dalle mani dell’utente sulla parte superiore delle manopole rotanti. Le manopole rotanti si schiacciano per meno di 1 mm, così come avviene con alcuni lettori CDJ, riproducendo le sensazioni tipiche del tappetino dei giradischi. La retroilluminazione presente al centro di ciascuna Jog (per un comodo effetto visivo) segnala l’attivazione della modalità “Touch Wheel”, che permette all’utente di scratchare o interrompere/riavviare la riproduzione di un brano semplicemente variando leggermente la pressione delle proprie mani.

La priorità di Hercules è stata l’introduzione nel controller di questo tipo di rilevazione meccanica, in modo da funzionare in qualsiasi condizione e senza alcuna interferenza con la rilevazione elettronica: un sensore elettronico può essere infatti disturbato dall’elettricità statica, dalle strutture tubolari degli impianti di illuminazione, nonché da moquette o scarpe che isolino elettricamente il DJ.

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I pulsanti in plastica rigida sono molto più precisi rispetto a quelli della RMX ed in particolare i tasti Stop, Cue e Play/Pausa sono migliori degli altri e fanno “click” quando vengono premuti, da notare che sono tutti piacevolmente retroilluminati da led di colore blu.
I cursori del volume e dei pitch (con click centrale e lunghi 60mm) hanno una rigidità ben calibrata mentre il cross fader risulta tipicamente morbido ed appositamente studiato per gli amanti dello scratch. Le manopole dei toni hanno lo scatto nella posizione centrale mentre quelle del gain giustamente no, i due potenziometri simmetrici posti di fianco al tasto shift di ogni singolo deck hanno invece una corsa infinita e sono stati pensati per le regolazioni degli effetti audio.

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Nelle connessioni della parte anteriore si trovano le prese per cuffia e microfono a Jack da 6.3mm che sono dotate, nella parte superiore della console, dei relativi potenziometri hardware (non mappabili midi) per la regolazione del volume, il microfono è inoltre dotato di funzione talk-over che abbassa automaticamente il volume master quando si usa il microfono.

Da notare che, anche se molte software house non hanno ancora integrato la gestione microfonica nei loro software, come su Traktor per esempio, un microfono collegato alla 4-Mx si può usare perfettamente grazie al driver Hercules completo anche di questa funzionalità.

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Nella parte posteriore si trova una uscita stereo (canali 1-2: 2 RCA) che consente ai DJ di potersi collegare ai comuni impianti hi-fi da casa ed in parallelo sono presenti anche due uscite separate destro e sinistro (canali 1-2: doppio Jack 6.3mm) particolarmente indicate per i collegamenti ai mixer da club o a casse attive.

Grazie alla presenza dell’apposito switch “Ground Lift”, disponibile per le uscite a Jack 1-2, sarà possibile scorporare il collegamento a massa del computer da quello degli altoparlanti in modo da evitare il classico ronzio che si viene ad avere con molti computer portatili.
Per permette un collegamento ad un mixer esterno con canali separati, sfruttando anche le uscite 1-2, troviamo ulteriori uscite stereo (canali 3-4: 2 RCA e doppio Jack 6.3mm).

Per quanto riguarda gli ingressi ne troviamo due stereo (canali 1-2/3-4: 2 x 2 RCA) che permettono di collegare sorgenti audio esterne analogiche come giradischi, lettori CD o MP3 per sistemi timecode e non; per i giradischi è presente anche il collegamento della massa.
Questi due ingressi devono essere regolati dal driver in base alla fonte esterna collegata: phono (per giradischi per dischi in vinile), livello per linea consumer (-10dBv, per lettori MP3), livello per linea pro (+4dBu, per apparecchiature da studio), e livello per linea pro potenziata (+8dBu, per i più potenti lettori CD, dedicati ai DJ).
Rispetto alla RMX è ora possibile collegare lettori CDJ senza che si venga ad avere alcuna distorsione sul segnale in ingresso.
Rimane infine il connettore USB per collegare la nostra console al computer.

L’analisi della scheda audio integrata

La scheda audio integrata utilizza il convertitore digitale/analogico (DAC) Wolfson 8770, gia utilizzato su MK4, Trim ed RMX, che assicura alle uscite audio un ottimo livello della qualità sonora (106dB SNR – ‘A’ weighted @ 48KHz). Dal lato degli ingressi audio la 4-Mx utilizza il nuovo convertitore analogico/digitale (ADC) Wolfson 8775 (102dB SNR – ‘A’ weighted @ 48KHz).
Analizzando nello specifico il data sheet del convertitore 8770 notiamo che, anche se potrebbe essere stato utilizzato per la conversione degli ingressi, Hercules ha preferito utilizzare un ADC esterno per ridurre i disturbi elettrici.

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Come avevamo gia notato nella MK4 la potenza e la definizione sonora dell’uscita cuffia è buona, lo abbiamo notato subito collegando cuffie professionali da DJ come Reloop RHP-10 e Stanton DJ PRO 3000.
L’unica differenza rispetto alla MK4 sta sul gain hardware del canale microfonico che su questa nuova console è stato aumentato di ben 18dB, grazie a questa modifica sarà possibile utilizzare anche microfoni con un’impedenza più alta.

Driver e pannello di controllo Hercules

Sui sistemi operativi Windows troviamo driver ASIO che assicurano una bassa latenza e i classici WDM multicanale mentre su Mac OS l’aggregate del Core Audio viene automaticamente settato dopo l’installazione del driver stesso.
Fra le opzioni disponibili nel completissimo pannello driver notiamo la possibilità di:
– Regolare volumi e bilanciamento dei canali di uscita
– Selezionare il tipo ed il relativo livello di volume degli ingressi
– Attivare e regolare il volume di intervento del pulsante Talkover
– Regolare sensibilità ed eventuale disattivazione delle Jog
– Regolare frequenza, campionamento e numero di sample (latenza) del buffer ASIO (solo PC)
– Selezionare il numero del canale Midi della console (utile in caso di utilizzo di più periferiche midi sullo stesso computer)
– Impostare la curva di taglio hardware del crossfader
– Selezionare il numero del canale Midi della console (utile in caso di utilizzo di più periferiche midi sullo stesso computer)
– Impostare la curva di taglio hardware del crossfader
– Selezionare il canale 1-2 o 3-4 dell’uscita cuffia frontale
– Impostare il “mix” dei canali audio udibili sulle uscite 1-2 (predefinito USB, linea di ingresso 1-2 più USB e Microfono più USB)
– Impostare la modalità di utilizzo della console a 4 o 2 deck base ed estesa
– Impostare a 7 o 14 Bit i due fader dei Pitch
Ovviamente vi consigliamo di leggere accuratamente il manuale allegato dove ogni singola opzione presente nel pannello è perfettamente descritta nello specifico.

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Il Test su PC e MAC con Virtual DJ e Traktor

L’operatività è immediata ed è sufficiente installare driver e software allegato “Virtual DJ 7 LE”, collegare casse, cuffia e console al Pc o Mac tramite il cavo USB in dotazione e si è pronti per mixare anche a 4 deck!

La versione LE di Virtual DJ include funzioni per la sincronizzazione delle tracce, la creazione di loop automatici, la possibilità di usare 2 HotCue e svariati effetti audio ed anche video.
Sarà inoltre possibile registrare i propri mix sotto forma di file audio e provare anche il videomix a 4 deck, la skin dedicata sulla versione LE dispone infatti di un pannello dedicato per il videomix, l’unico limite sarà che la finestra del master out video non potrà essere ingrandita a tutto schermo sul monitor o proiettore secondario collegato (serve la versione PRO per farlo).

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Come sulla versione 7 LE di Virtual DJ allegata, ed aggiornabile previa registrazione sul sito di Virtual DJ, anche sull’ultima versione 7.0.2 PRO la console viene riconosciuta nativamente e funziona alla perfezione.
Se poi avete la necessità di avere a disposizione funzioni avanzate, vi consiglio di scaricare il mio mapper pack che include i mapper di tutte le console della Hercules compresa ovviamente la 4-Mx, lo trovate nel nostro forum nella sezione Virtual DJ Mapping, oppure qui http://www.virtualdj.com/addons/8336/Hercules_Mapper_Pack.html

Sull’ultimo Traktor Pro 1.2.7 è necessario scaricare il mapper dedicato sul sito Hercules per permettere il funzionamento di tutti i vari tasti e led in una configurazione a 4 deck.
Anche i DJ che mixano utilizzando solo 2 deck (e non 4) possono sfruttare la console che, oltre al controllo nativo su 2 o 4 banchi virtuali, offre anche una modalità a 2 banchi estesa: in questa modalità, i pulsanti Deck Switch che, nella modalità a 4 banchi, trasformano i banchi A e B nei banchi C e D, raddoppiano invece certi controlli di entrambi i banchi, mantenendo comunque inalterati i controlli di base di ciascun banco (come le jog, i pulsanti Play/Cue/Stop e i fader del volume).
DJ Console 4-Mx è inoltre compatibile con altri software di mixaggio a 2 o 4 banchi (qualora il software sia totalmente controllabile via MIDI).

VIDEO DIMOSTRATIVI HERCULES DJ CONSOLE 4-Mx

Configurazione minima di sistema

Requisiti minimi PC:
Windows® XP/Vista/7 32-bit/64-bit
CPU da 1,5GHz o superiore
1GB o più di RAM
Porta USB (bus USB alimentato)
Altoparlanti stereo e/o cuffie

Requisiti minimi Mac:
Mac OS® 10.4/10.5/10.6
CPU da 1,5GHz o superiore
1GB o più di RAM
Porta USB (bus USB alimentato)
Altoparlanti stereo e/o cuffie

Conclusioni

Grazie al controllo dei 4 deck, Hercules DJ Console 4-Mx offre enormi possibilità in termini di personalizzazione, considerando che ogni DJ ha il proprio personalissimo stile e un proprio modo di mixare.
La qualità costruttiva generale, l’ottimo rapporto qualità/prezzo, la stabilità dei driver e le performance della sua scheda audio la fanno indubbiamente salire sul primo scalino del podio delle console Semi-Professionali attualmente in commercio.

PREGI
– Gestione intelligente dei 4 deck
– Molti comandi disponibili
– Livello di ingresso per lettori CDJ PRO fino a 8dBu

DIFETTI
– I tasti Cue e Play/Pausa non sono allineati, bisogna un po’ abituarsi alla loro posizione
– Le Jog risultano un po’ troppo alte rispetto al resto dei comandi

Hercules DJ Console 4-Mx è distribuita al prezzo al dettaglio consigliato di €449 (IVA inclusa).

Ringraziamenti
Hercules – www.hercules.com
Luigi Bressan aka Luz DiJ (Laboratorio Digital Jockey Ferrara)

Review by Cioce DiJ