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MixVIbes Cross è uno dei prodotti che mostrano come ci sia una chiara controtendenza nel mondo dei software per mixare, visto che continuano ad essere presentate soluzioni semplici, solide ed economiche, rispetto ai colossi con decine di funzioni non sempre semplici da utilizzare.

Su questo gli operatori del settore stanno riflettendo attentamente, anche perché è chiaro che i produttori di hardware puntano su controller semplici e compatti, quindi con un numero limitato di controlli. Quindi i software devono essere in grado di avere le principali funzioni immediatamente utilizzabili con questi controller. Semplicità è diventata ormai la parola d’ordine.
Dopo la prova in anterpima della beta di MixVibes Cross realizzata in giugno da Ru.Di.J, questo software multipiattaforma per Windows e Mac (prevista, ma senza una data precisa di rilascio, la versione Linux) è da qualche mese in vendita al prezzo di 99 euro ed è il momento di fare il punto sul fuzionamento di questo software.
La versione in prova è la 1.1.3 non ancora rilasciata agli utenti che hanno a disposizione la versione 1.1.1. Per la descrizione delle funzioni vale sempre l’ottimo articolo di Ru.Di.J che trovate qui:
https://www.digitaljockey.it/dij/index.php?option=com_content&task=view&id=355&Itemid=56
Pubblichiamo la prova della versione per Windows, a breve verrà pubblicata la versione per Mac.
Ricordiamo che MixVibes Cross supporta tassativamente come controller i Vestax VCI-100 e VCM-100, il Pioneer CDJ-400 ed il Numark Total Control. Un’altra grande novità in arrivo la leggerete in fondo a questo articolo.
Parliamo adesso delle impressioni di utilizzo di MixVIbes Cross 1.1.3 per Windows.

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MixVibes Cross per Windows.
Il test è stato realizzato con un portatile non certo di ultima generazione, Intel Centrino singole core 1,7GHz, 1,5Gb di ram, scheda video Intel con 128Mb shared memory, scheda audio M-Audio Fast Track Pro e Windows XP SP3.
Rispetto alla beta di giugno non sono state apportate modifiche all’interfaccia grafica che rimane in tutto identica. Cominciamo a parlare del browser che pur essendo ogni tanto un pò macchinoso, risulta abbastanza immediato nella comprensione delle funzioni, una volta compresa la logica di funzionamento non vi sono prticolari difficoltà nell’uso.
Nella versione per il sistema operativo Microsoft la beta aveva evidenziato alcuni rallentamenti nel suono in situazioni un pò più complicate (con alcune apllicazioni concorrenti aperte ed una scarsa reattività all’avvio delle tracce premendo il tasto play). Per questo motivo ho provato stavolta a metterlo nelle peggiori condizioni possibili e vedere il risultato. Ho così mixato con Cross per circa due ore con aperto Mozilla Firefox con un paio di schede aperte e con attivi Msn, Icq e Skype. Il risultato è stato un suono fluido e senza nessun rallentamento segno del gran lavoro fatto con il sound engine. Su questo piano il test è stato superato a pieni voti.
Sulla reattività all’avvio del tasto play ci sono ancora progressi da fare, ma per un mixaggio di tipo tradizionale non ci sono problemi per l’aggiustamento della sincronizzazione con il pitch bend. L’analizzatore dei bpm risulta buono ed il motore di sync è abbastanza preciso, anche se non perfetto. In ogni caso i leggeri sfasamenti sono facilmente controllabili tramite pitch bend. Anche la messa a tempo manuale risulta molto affidabile.
Il pitch bend ha con il Vestax VCI-100 due modalità. Sulla ruota esterna in plexiglass è ad intervento predeterminato a +-4% non modificabile, per quanto un pò ruvido come intervento non crea grossi problemi di adattamento e risulta preciso ed affidabile. Disabilitando il vinyl mode (utile per lo scratch) la parte metallica sensibile al tocco diventa un pitch bend ad intervento progressivo. La visalizzazione speculare della forma d’onda pota in alto sul computer di prova ha delle fluttuazioni che a volte non la rendono sempre un aiuto nella ricerca della sincronizzazione visuale delle tracce.
La selezione e la gestione dei loop è molto semplice ed anche la tenuta della sincronizzazione è buona. I tre punti di cue memorizzabili sono molto comodi e semplici da salvare e richiamare, anche se scontano un pò la lentezza del motore in avvio se si volessero utilizzare a cursore alzato per fare il jump da un punto all’altro.
La curva dei cursori di volume è a metà strada tra il lineare ed il logaritmico ed è molto buono nella gestione, la curva di equalizzazione dei bassi e degli alti è buona, quella dei medi forse un pò troppo rude.
Conclusioni.
In definitiva la versione Windows risulta molto solida ed efficiente per situazioni di discopub, musica per happy hour e simili, semplice ma solido ed efficace, consigliato per chi vuole qualcosa senza fronzoli ed affidabile.

Novità supporto timecode e speciale promozione.
Un’altra importante novità è in arrivo per MixVibes Cross. In fine di febbraio, verrà introdotto il supporto dei vinili e cd timecode MixVibes (solo quelli), ma sarà possibile utilizzare qualsiasi scheda audio adatta a quel tipo di utilizzo. Non possiamo dirlo ma….. funziona bene…..
All’introduzione di queste funzioni è legata un’importante promozione. Chi acquisterà MixVibes Cross entro il 31 gennaio pagherà il software 99 euro ed avrà l’aggiornamento con supporto timecode gratis. Dal primo febbraio il prezzo salirà a 169 euro.
I dettagli della promozione li trovate qui: http://mixvibes.com/blog/?p=256&lang=en
Quindi chi vuole acquistare questo interessante software non perda tempo, i giorni rimasti sono ormai pochi.

Review by CyberMix