Digital Jockey

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Anche se uscito da ormai da un anno e mezzo, il Denon DN-X1700 rimane uno degli standard di riferimento tra i mixer 4 canali multifunzione. Noi lo abbiamo provato per verificarne l’uso con alcuni importanti software per mixare. Vediamo i risultati dei nostri test.

Denon DN-X1700 è un mixer 4 canali con 3 uscite (Master, Booth, Cuffia), 2 ingressi Microfonici, doppia effettiera integrata, scheda audio con 4 input e 4 output stereo, completamente mappabile in modalità MIDI. Da queste poche righe iniziali ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad un prodotto veramente completo, che può soddisfare le esigenze di qualsiasi Disc-Jockey o DigitalJockey.

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 CONFEZIONE

Il mixer è ben protetto all’interno di uno scatolone di generose dimensioni, ma il suo involucro è rappresentato da una coppia di pezzi di polistirolo sagomati a dovere che consentono al mixer un alloggio solido, sicuro che riesca ad attutire eventuali urti durante i trasporti. All’interno dello stesso scatolo troviamo oltre al mixer, un cavo USB per la connessione dello stesso al PC/MAC, il cavo di alimentazione, il manuale d’uso e un CD-ROM con driver e firmware.

accessori scatola 2

INSTALLAZIONE DRIVERS E PANNELLO DI CONTROLLO

La prassi per potere utilizzare al meglio un prodotto digitale prevede il download dell’ultimo firmware interno del prodotto e degli ultimi driver Asio . Il Denon DN-X1700 non fa eccezione e il consiglio, prima di configurarlo con qualsiasi software, è proprio quello di aggiornare firmware e driver Asio. Il primo è arrivato alla versione 1200, mentre i secondi sono giunti alla versione 2.10 . Le operazioni sono stati abbastanza semplici e senza alcun intoppo dopo qualche minuto il mixer aggiornato e pronto ad assolvere al meglio il proprio compito.
Il pannello dei Drivers Asio è stato pensato in modo semplice ed intuitivo (forse fin troppo), tanto che le uniche modifiche consentite sono quelle che riguardano il settaggio della latenza e la scelta della scheda audio da utilizzare nel proprio setup (ad esempio nei miei test potevo settare come scheda audio quella integrata dal DN-X1700 o quelle integrate nei 2 Denon DN-S3700).
Nel suddetto pannello vengono anche visualizzare le informazione di routine quali la versione dei driver, la frequenza di campionamento, il numero di unità connesse ecc ecc.

pannello driver asio

CARATTERISTICHE FISICHE

Il mixer è un classico 12″ con le seguenti dimensioni : 320(L) x 357(P) x 90(A) mm . Il peso non indifferente è di 7,6 KG e se da un lato lo rende un prodotto non proprio portatile, dall’altro gli garantisce una grande solidità e un’ottima stabilità quando è fermo sul suo piano d’appoggio. Peso, stabilità e solidità possono essere giustificate sono da un chassis con struttura metallica che rende il mixer un prodotto davvero robusto e certamente in grado di “reggere” anche gli urti più stressanti.
Per quanto riguarda l’interfaccia utente il mixer è davvero ben equipaggiato, infatti dispone di 38 potenziometri rotativi (di cui 4 a scatto e 2 dotati di “push”), 47 tasti e 5 slider a slitta (1 per ognuno dei 4 canali + il crossfader).  I materiali sono sicuramente di ottima fattura e non segnalo nessun movimento di slider, tasti o potenziometri anzi ognuno di questi è ben fissato alla chassis del mixer e sicuramente adatto ad un uso prolungato e intensivo.

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E’ senz’altro da sottolineare la presenza di un generoso display a colori davvero ben definito che aiuta l’utente in tutte le situzioni, dalla modulazione degli effetti a quella dell’equalizzazione, dalla navigazione all’interno del menù fino ad arrivare alla taratura del taglio di curva. Insomma il display dà un importante supporto visivo ed è operativo praticamente in ogni istante. Denon ha anche pensato al risparmio energetico e infatti il display riduce la propria luminosità se il mixer non viene utilizzato per qualche minuto.
Se l’interfaccia utente è ben equipaggiata, sicuramente non è da meno l’interfaccia di input&out del mixer, posta ovviamente sul suo retro. Le connessioni disponibili sono davvero tante :

retro

  • 2 ingressi microfonici i cui guadagni sono gestibili in modo indipendente;
  • interfaccia SEND/RETURN per collegare il mixer ad un’ effettiera esterna;
  • 4 ingressi LINE (stereo);
  • 4 ingressi PHONO (stereo);
  • 3 uscite audio (MASTER, BOOTH, REC);
  • 4 ingressi digitali;
  • 1 uscita digitale;
  • interfaccia FADER START;
  • 2 interfacce USB (USB-A e USB-B);
  • interfaccia MIDI a 5 pin (per l’invio di un segnale di clock ad un dispositivo esterno)

Un primo limite non indifferente che non avremmo voluto trovare in un mixer di questo calibro è quello di non poter utilizzare sistemi DVS (TimeCode) senza l’ausilio di una scheda audio esterna; infatti per la nostra video-prova abbiamo dovuto utilizzare una MAYA44USB. Denon ci ha riferito che è un limite firmware quindi non è da escludere il fatto che un aggiornamento di quest’ultimo possa risolvere il problema. Per completezza di informazione diciamo che il fratello minore del DENON DN-X1700, ovvero il DENON DN-X1600 non soffre questo problema.
Tutto questo è stato descritto con un ausilio visivo nella nostra video-prova dove il DENON DN-X1700 è configurato in modalità TimeCode CD con MixVibes versione 1.3.2. e, come già scritto, una MAYA44 USB :

SCHEDA AUDIO INTEGRATA E CONTROLLI MIDI

Altra componente interessante del mixer, che lo pone a livelli davvero alti, è la sua scheda audio integrata, dotata di 4 input e 4 output stereo. Con una scheda audio di questo tipo è possibile gestire in modo indipendente fino a 4 deck virtuali di un software. Ma Denon non si è certamente fermata alla quantità, ed ha equipaggiato il suo mixer con DAC a 32 bit di alta qualità, ovvero AKM AK4399EQ. Il mixer offre un rapporto di SEGNALE/RUMORE pari a 100DB e una risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz.
La qualità della scheda audio è confermata anche dalle bassissime latenze che sono riuscito ad impostare senza nessun problema di “drop-out”, in gergo definito “audio a singhiozzo”; infatti anche ad 1ms di latenza l’audio in uscita si è presentato fluido e di ottima qualità sonora. Queste latenza sono state raggiunte sia nell’utilizzo del mixer con Traktor PRO che in quello quello con VirtualDj PRO.
E sempre con Traktor PRO ho avuto la possibilità di sfruttare il mixer come MIDI controller e di mappare i potenziometri dell’equalizzazione per pilotare la modulazione di 3 effetti audio interni al software, ovvero DELAY, REVERB, FILTER. Nessuna nota negativa da segnalare sotto questo punto di vista, anzi, l’ottimo materiale dei potenziometri unito all’ottima implementazione del controllo MIDI, assicurano una precisione e una rapidità degna di un ottimo controller.
Il video seguente mostra, oltre che il retro del mixer, l’utilizzo dello stesso in modalità 4 DECK con Traktor PRO 1.2.5 :

SEZIONE  EFFETTI INTEGRATA

Altra caratteristica davvero unica che probabilmente giustifica un prezzo di mercato di circa 1500 euro, è la doppia effettiera integrata che consente di assegnare un banco di effetti ad ogni canale del mixer oppure al microfono, oppure ancora al master.
Anche in questo caso nella realizzazione si è puntato sulla qualità e il risultato sono ben 11 effetti sonori davvero di ottima fattura. Tra questi segnalo il BeatBreaker che divide un quartetto di BPM in una struttura di 16 parti. Queste 16 parti sono completamente ri-editabili a piacimento dal menù del mixer e il risultato finale è una sorta di nuovo pattern dove le 16 parti sono state mescolate ovviamente seguendo sempre una logica temporale.
Questa logica temporale è possibile grazie al BPM COUNTER integrato nel mixer che “conta” i battiti per minuto di ogni traccia e consente un’ottima sincronizzazione degli effetti con la stessa traccia effettata.
Piccola nota negativa è data dall’impossibilità di poter applicare 2 effetti audio allo stesso canale; Sarebbe stato  interessante potere modulare 2 effetti contemporaneamente sullo stesso canale raggiungendo un grandissimo numero di combinazioni possibili e ottenendo diverse decine di nuovi effetti . Un modo per poter fare una cosa del genere è quello di applicare l’effetto del banco 1 sul canale desiderato e l’effetto del banco 2 sul MASTER out. Ovviamente la cosa è valida fin tanto che suona un solo canale non certo in fase di miscelazione di 2 tracce.
La doppia effettiera è stata descritta nel seguente video dove il mixer è configurato in modalità MIDI con VirtualDj PRO 6.1. La prima parte del video mostra, invece, come sia possibile fare videomix mappando il crossfader come VideoCrossFader :

CONCLUSIONI

Denon DN-X1700 è un mixer davvero molto versatile che riesce a soddisfare anche i Dj/DiJ più esigenti. Offre una serie di features davvero potenti e a volte sfiziose, come nel caso nel display a colori molto ben definito.
Se avete letto la recensione sin qui, avete capito benissimo che scheda audio integrata, doppia effettiera, controllo MIDI e componentistica interna del mixer, ne fanno un dei migliori mai costruiti in ambito DJ. L’impossibilità di usare la scheda audio integrata in sistemi TimeCode, quella di non poter usare 2 banchi di effetti sullo stesso canale e il prezzo non certo accessibile ai più, sono gli unici limiti riscontrati ma per il resto mi sento di consigliarlo ai Dj più esigenti.Ringraziamo Audio-Equipment nella persona di Gabriele Chinaglia che ci ha gentilmente concesso il mixer per i nostri test, le nostre video-review e questa recensione.

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